Dopo una settimana molto difficile per i titoli di Stato italiani ed europei, lo spread tra Btp e Bund ha aperto venerdì 6 marzo in rialzo a 71 punti base. I rendimenti sono in netto rialzo, ma il differenziale è tenuto a bada dall’incertezza sui titoli tedeschi, che non si stanno dimostrando competitivi come in passato rispetto ad altri beni rifugio, come l’oro e lo yen.
Nel frattempo sta per chiudersi l’emissione dei Btp Valore. Alle 13:00 di oggi si sono concluse le transazioni e, poco dopo, il Tesoro ha comunicato i rendimenti reali, significativamente più alti di quelli minimi.
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Spread Btp-Bund a 71, traballano i titoli tedeschi
Apertura stabile per lo spread, che arriva a 71 punti dopo i 72 raggiunti nella giornata di ieri 5 marzo. I primi minuti di contrattazioni sono caratterizzati da rendimenti in rialzo, con il Btp decennale benchmark che è arrivato a 3,56%, la cifra più alta raggiunta dal titolo da settembre scorso.
La ragione per cui, nonostante questo aumento dei rendimenti, lo spread è calato, è che anche gli interessi sui titoli di Stato tedeschi sono cresciuti molto in apertura il 6 febbraio. I Bund, come segnalato da un’analisi di Reuters, stanno vivendo un momento di difficoltà. Gli investitori stanno preferendo altri beni rifugio, come lo yen e l’oro, piuttosto che i titoli di Berlino che invece, storicamente, sono sempre stati un prodotto apprezzato durante le crisi.
La ragione per cui i mercati apprezzavano così tanto i Bund in passato era l’austerità molto rigida del governo tedesco, che per anni ha limitato la spesa pubblica al minimo. L’esecutivo di Friedrich Merz si è però dimostrato molto più propenso a spendere denaro pubblico per superare il periodo di crisi che attanaglia l’economia tedesca dalla fine della pandemia. Ogni ulteriore elemento di instabilità, dai dazi alla guerra in Medio Oriente, spinge Berlino verso più deficit e, di conseguenza, rende i Bund leggermente meno sicuri.
Rendimenti in rialzo in tutta Europa
Anche nel resto d’Europa la traiettoria dei rendimenti dei titoli di Stato è rimasta quella dei giorni scorsi. La Spagna ha visto lo spread contrarsi leggermente in apertura il 6 marzo. Il differenziale si è portato a 45 punti base, con un rendimento per i Bonos a 10 anni che si attesta attorno a, 3,30%.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
| Bund tedeschi | 2,85% | – |
| Btp italiani | 3,56% | 71 |
| Oat francesi | 3,47% | 62 |
| Bonos spagnoli | 3,30% | 45 |
Anche la Francia limita la distanza da Berlino, con gli Oat che si attestano attorno a un rendimento del 3,47% e uno spread di 62 punti base. Un andamento di fatto parallelo a quello dei Btp.
Attesi i rendimenti reali dei Btp Valore
Alle ore 13 di oggi 6 marzo si concluderà l’emissione dei Btp Valore, che hanno superato già ieri i 15 miliardi di euro di richieste da parte del mercato retail. Con la fine delle transazioni, il Tesoro ha comunicato i rendimenti reali. Visto l’aumento dello spread, che per i Btp a sei anni è arrivato a 28 punti da inizio settimana, anche gli interessi sui titoli di Stato appena emessi sono cresciuti:
- primi due anni, da 2,50% a 2,60%;
- terzo e quarto anno, da 2,80% a 3,20%;
- quinto e sesto anno, da 3,50% a 3,80%.
Le prossime aste invece si terranno:
- l’11 marzo, asta dei Bot;
- il 12 marzo, asta dei Btp a medio-lungo termine;
- il 25 marzo, asta dei Btp Short – Btp€i;
- il 26 marzo, asta dei Bot;
- il 27 marzo, asta dei Btp a medio-lungo termine.