Fed non taglia i tassi, Powell: economia in salute, politica monetaria stabile

Il banchiere assicura i mercati e difende l’indipendenza della Federal Reserve. Tassi non più ostacolo a crescita

Foto di QuiFinanza

QuiFinanza

Redazione

QuiFinanza, il canale verticale di Italiaonline dedicato al mondo dell’economia e della finanza: il sito di riferimento e di approfondimento per risparmiatori, professionisti e PMI.

Pubblicato:

La Federal Reserve ha lasciato invariato il tasso sui prestiti overnight nel range 3,5%–3,75%, confermando un orientamento di politica monetaria stabile. Nel comunicato post riunione, il Federal Open Market Committee (FOMC) ha sottolineato che gli ultimi indicatori mostrano un’attività economica “in solida espansione”, mentre il mercato del lavoro evidenzia segnali di stabilizzazione del tasso di disoccupazione.

In conferenza stampa, il presidente della Fed, Jerome Powell ha affermato: “Molti dei miei colleghi ritengono difficile guardare ai dati in arrivo e sostenere che la politica sia oggi significativamente restrittiva”, suggerendo che l’attuale livello dei tassi non rappresenta più un freno rilevante per la crescita.

Powell difende indipendenza Fed: “Pilastro delle democrazie moderne”

La decisione arriva in una fase complessa per la banca centrale. Jerome Powell ha ribadito con forza l’importanza dell’indipendenza della banca centrale, definendola un elemento essenziale delle democrazie avanzate e una protezione contro la politicizzazione della politica monetaria.
Dichiarazioni che arrivano in un momento in cui il presidente USA, Donald Trump ha intensificato le pressioni sulla Fed, criticando Powell e altri membri del board, intervenendo sulle nomine e sostenendo che il presidente dovrebbe essere consultato sulle decisioni sui tassi.
Powell ha avvertito che un’ingerenza politica diretta nella politica monetaria potrebbe compromettere la capacità della banca centrale di operare nell’interesse dell’economia, soprattutto durante i cicli elettorali, quando le decisioni sui tassi potrebbero essere utilizzate per fini politici. Il banchiere ha aggiunto che l’indipendenza non è stata persa e che il sistema continua a funzionare come strumento per garantire stabilità e servizio al pubblico, pur riconoscendo che nessuna banca centrale è perfetta.

Powell apre alla possibilità di allentare

Jerome Powell ha indicato che la Federal Reserve potrebbe avviare un allentamento della politica monetaria una volta che l’inflazione mostrerà segnali chiari di raffreddamento. Il presidente della Fed ha spiegato che l’istituto sta monitorando in particolare l’impatto dei dazi sui prezzi dei beni, prevedendo che tali effetti raggiungeranno un picco per poi iniziare a diminuire nel corso dell’anno, a condizione che non vengano introdotti nuovi aumenti tariffari significativi. “Se vedremo questo andamento, sarà un’indicazione che possiamo allentare la politica”, ha dichiarato, lasciando intendere che la Fed resta pronta a reagire ai progressi sul fronte dell’inflazione pur mantenendo un approccio prudente.

Il banchiere difende la sua presenza alla Corte Suprema

Jerome Powell ha spiegato perché ha scelto di assistere di persona alle discussioni orali presso la Corte Suprema nel caso Cook, una decisione considerata inusuale per un presidente della Federal Reserve. Powell ha definito il procedimento “forse il caso legale più importante nei 113 anni di storia della Fed”, aggiungendo che sarebbe stato difficile giustificare la sua assenza in un momento così delicato per l’istituzione.

“Caso cruciale per la storia della Fed”

Al centro della controversia c’è la questione se un presidente in carica possa rimuovere un governatore della Federal Reserve nel modo in cui Donald Trump ha tentato di farlo. Il presidente ha accusato la governatrice Cook di aver commesso frode ipotecaria dichiarando due diverse proprietà come residenza principale nel 2021, prima della sua nomina nel board. Il Federal Reserve Act stabilisce che un membro del board può essere rimosso dal presidente solo “per giusta causa”, un principio che la Corte è ora chiamata a interpretare.