Immobiliare: settimana interlocutoria in Borsa con clima semifestivo

Riflettori su quello che è successo durante l'ultima settimana nel comparto immobiliare, partendo dalle aziende quotate a Piazza Affari e dai dati di settore

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Redazione

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Settimana interlocutoria per il settore immobiliare in Borsa, complici le festività che hanno tolto alcuni giorni di negoziazione e reso piatti quelli in cui i listini erano aperti. Pochi i catalyst per il settore, senza annunci societari e dati macroeconomici rilevanti, con gli operatori che aspettano la pubblicazione di importanti dati in Eurozona e negli Stati Uniti (questi ultimi ritardati dallo shutdown del governo americano) per avere nuovi indizi sul percorso dei tassi di interesse.

L’andamento del settore in Borsa

Il settore immobiliare ha vissuto una settimana poco mossa a livello europeo, con l’indice Stoxx 600 Real Estate che ha registrato un leggero calo dello 0,3%, facendo comunque peggio rispetto al +1% dello Stoxx Europe 600.

Una performance migliore è stata messa a segno dall’Italia, dove l’indice FTSE Italia All Share Real Estate ha mostrato un andamento in crescita dell’1,9% su base settimanale, davanti l’indice FTSE MIB (+1,6%).

I titoli immobiliari quotati a Milano

Fra le società immobiliari quotate a Piazza Affari, si è registrata una settimana positiva per Abitare In (+3,6%), IGD (+2,3%) e Next Re (+1,3%). Poco mosse Brioschi, Risanamento e Gabetti (-1,5%). Negativa Aedes (-2,3%).

Tra gli annunci societari, Risanamento ha fatto sapere che la posizione finanziaria netta consolidata positiva al 30 novembre 2025 è pari a 27,5 milioni di euro contro i 27,4 milioni di euro del mese precedente.

Le ricerche di mercato

Questa settimana sono arrivati dati interessanti sul 2025 da Immobiliare.it, che ha rivelato come sono cambiati i desideri e le priorità di chi è in cerca di una nuova abitazione nel nostro Paese. Anche nel 2025 Roma si conferma la città più desiderata, sia per l’acquisto che per l’affitto. La Capitale concentra il 7,5% delle ricerche totali di chi vuole comprare casa, una quota pressoché invariata rispetto al 2024, e l’11,2% delle preferenze di chi è interessato alla locazione (contro il 12,5% circa dello scorso anno). Milano e Torino occupano, nell’ordine, la seconda e la terza posizione in entrambe le classifiche; subito fuori dal podio, in entrambe le graduatorie, si collocano Genova e Napoli. Analizzando le località turistiche più ambite, emergono cambiamenti significativi rispetto al 2024 nelle abitudini di ricerca degli utenti: se lo scorso anno, infatti, gli italiani che cercavano una casa da comprare per trascorrere le vacanze guardavano in modo particolare all’Altopiano di Asiago, quest’anno tale meta occupa il terzo posto, con il 3,9% delle ricerche complessive; in testa sale il Lago di Garda (6,4%) davanti a una destinazione marittima, ovvero l’Isola d’Elba (4,8%). Resta invece invariata la classifica delle locazioni: chi cerca una seconda casa da affittare privilegia i Castelli Romani, che collezionano quasi il 12% delle ricerche totali. Seguono Penisola Sorrentina (5,4%), Valpolicella (5,3%) e Lago di Garda (5,1%).

Secondo l’ultimo report di idealista, nell’ultimo trimestre dell’anno il valore delle abitazioni usate in Italia registra un aumento del 2,6%, portando il prezzo medio nazionale a 1.863 euro al metro quadro. Il 70% deli capoluoghi monitorati da idealista mostra un aumento dei prezzi nel trimestre finale dell’anno. Gli incrementi più marcati interessano Como (6,8%), Pavia, Gorizia e Oristano (6,6%), quindi Bergamo (6,4%). In forte crescita anche Belluno, favorita dall’interesse legato alle Olimpiadi invernali del 2026, con un aumento del 5,3%. Tra le principali città italiane, i rialzi più significativi si osservano a Venezia (3%), Genova (2,7%), Napoli (2,5%) e Roma (2,4%), che registra anche un incremento annuale del 7%. Aumenti più contenuti a Cagliari (2,1%), Milano (0,8%), Torino (0,7%), Bologna (0,5%), Catania (0,2%) e Palermo (0,1%). Firenze è l’unica tra le grandi città a segnare una lieve flessione (-0,2%). Sul fronte dei prezzi al metro quadro, Milano si conferma il capoluogo più caro anche nel 2025 con 5.184 euro/m², seguita da Venezia (4.877 euro/m²) e Bolzano (4.768 euro/m²). Poi, Firenze (4.531 euro/m²), Bologna (3.648 euro/m²) e Roma (3.306 euro/m²). Le città più accessibili per l’acquisto di un’abitazione sono Caltanissetta (661 euro/m²), Ragusa (716 euro/m²) e Biella (760 euro/m²).