La Banca Centrale Europea si prepara a concedere un’approvazione condizionata alla richiesta di Crédit Agricole di aumentare la propria partecipazione in Banco BPM. Una richiesta fatta dalla banca francese più di due mesi fa, con l’obiettivo di esercitare “un’influenza rilevante” sulla gestione della banca italiana e di consolidare la partecipazione in bilancio.
Le condizioni sulla governance
L’istituto francese – già primo azionista con oltre il 20% – dovrà rispettare alcune indicazioni in termini di governance.
Secondo quanto riportato dall’Ansa che cita fonti finanziarie, la BCE imporrà vincoli specifici per evitare una “acquisizione di fatto”. In particolare, Crédit Agricole dovrà limitare a sette i propri rappresentanti nel consiglio di amministrazione di Banco BPM, così da prevenire possibili conflitti di interesse e mantenere un equilibrio nella governance.
Attualmente la soglia d’OPA è del 25% del capitale, limite che secondo la riforma del Tuf, dovrà aumentare al 30%, una volta che questo provvedimento completerà l’iter parlamentare previsto nei primi mesi del 2026
Le manovre strategiche e gli scenari di fusione
Crédit Agricole ha già lavorato con Deutsche Bank e Rothschild per valutare una possibile fusione tra la sua controllata italiana e Banco BPM. L’istituto italiano, dal canto suo, sta esplorando nuove opzioni dopo il tentativo fallito di acquisizione da parte di UniCredit, che aveva riacceso il dibattito sul consolidamento bancario nel Paese.
Il piano di aumento della partecipazione
Una volta ottenuto il via libera della BCE, la crescita di Crédit Agricole potrebbe procedere in due fasi: prima fino al 24,9% e, poi, al 29,9%.
Secondo il Corriere della Sera, entrambe le operazioni dovrebbero concludersi entro aprile, in concomitanza con l’approvazione dei risultati 2025 e la nomina del nuovo consiglio di amministrazione di Banco BPM.
Banco BPM e Crédit Agricole hanno scelto di non rilasciare dichiarazioni. Anche la BCE non ha risposto alle richieste da parte di Reuters, mantenendo la riservatezza su un dossier particolarmente sensibile per gli equilibri del settore bancario italiano.