I “compro oro” stanno facendo affari con l’acquisto dell’oro, che ha raggiunto livelli record. Sono numerosi i cittadini che si disfano dei propri beni come collane, anelli e bracciali presso questi esercizi molto diffusi sul territorio nazionale. Il Codacons però lancia l’allarme e ricorda quali sono le regole da seguire quando si intende vendere gioielli presso i famosi punti vendita.
Il motivo dell’allarme è per via di possibili situazioni svantaggiose o vere e proprie truffe nelle quali rischiano di cadere gli utenti sprovveduti, cioè quelli che non sono soliti vendere il proprio oro.
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Aumenta la vendita di oro
In Italia ci sono circa 6.500 sedi di “compro oro”. Si tratta di esercizi commerciali molto diffusi che comprano gioielli o altri beni in metalli preziosi in cambio di una liquidità immediata.
Le compravendite sono aumentate nell’ultimo periodo. Come scrive Codacons, si tratta di un aumento del 40% rispetto allo scorso anno. La maggiore vendita è spinta dalle quotazioni dell’oro e dell’argento, che hanno raggiunto picchi da record, anche se non del tutto stabili.
Dopo aver raggiunto un valore di 5.400 dollari l’oncia, anche i meno avvezzi alla pratica della compravendita di oro hanno guardato tale possibilità con interesse. Dopotutto, disfarsi di un vecchio monile non utilizzato e ottenere una liquidità immediata fa comodo a molti.
Codacons: allarme sulle vendite ambigue
È bene notare che “non è oro tutto quello che luccica”. Una frase che possiamo utilizzare in questo contesto in diversi modi. Infatti la compravendita di oro e metalli preziosi espone anche a rischi di raggiri o di comunicazione errata da parte dei servizi “compro oro”. Non tutti lavorano in modo disonesto certo, ma su circa 6.500 attività è bene partire da casa conoscendo già alcuni dettagli di ciò che si va a vendere.
Altro dettaglio per il quale non è tutto oro quello che luccica è che il prezzo dell’oro sui mercati, quello che ha raggiunto cifre record, si riferisce al metallo puro, quello a 24 carati. Ma la maggior parte dei gioielli in vendita e che le persone hanno più spesso in casa è a 18 carati.
Entrare in un compro oro che promette valutazioni come quelle del valore dell’oro sui mercati può già essere un indicatore di una valutazione non del tutto trasparente.
Cosa fare per evitare truffe?
Il Codacons ha quindi pubblicato una nota nella quale stila una breve guida su come evitare di essere truffati o, quantomeno, pretendere di avere una compravendita più trasparente possibile.
Ricorda infatti di pesare a casa i propri beni, così da sapere già quanto è il loro peso e cosa ci si può aspettare dalla vendita dei gioielli.
L’associazione ricorda anche di controllare le quotazioni giornaliere dell’oro espresse in grammi e non in once, oltre ai carati del monile.
Altro passaggio fondamentale è verificare che l’esercente misuri davanti al cliente l’oro e che presenti la propria offerta in grammi. In genere il valore dell’oro che si va a vendere è comunque più alto rispetto a quello che l’esercente ridà indietro in liquidità, e questo perché c’è una commissione da pagare, in media tra il 15 e il 25%.
Proprio per scongiurare possibili compravendite non trasparenti, è bene farsi lasciare un preventivo da più “compro oro” della zona. Notando le differenze tra la commissione applicata dal negoziante, il peso e il valore dato all’oro, si può scegliere in maniera più consapevole se vendere.
In breve:
- pesare l’oro a casa;
- confrontare il peso con quello visibile sulla bilancia del negoziante;
- farsi esplicitare la commissione;
- calcolare il guadagno al netto della commissione;
- farsi fare un preventivo e confrontarlo con altri.