Cosa accomuna un aristocratico dell’Ottocento ed Elon Musk? Il coefficiente di Gini

Un numero compreso tra 0 e 1 può raccontare molto di più di quanto sembri sul livello di disuguaglianza economica di una società. E aiutarci a capire quando il presente, in alcuni casi, si riavvicina al passato.

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Redazione

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Che cosa accomuna un aristocratico europeo dell’Ottocento e uno degli uomini più ricchi del mondo contemporaneo, come Elon Musk?
La risposta ha a che fare con un indicatore economico: il coefficiente di Gini, uno strumento fondamentale per misurare le disuguaglianze all’interno di una società.

Cos’è il coefficiente di Gini

Il coefficiente di Gini è un indicatore statistico che sintetizza, in un unico numero, il livello di disuguaglianza nella distribuzione del reddito o della ricchezza di un Paese.
Il suo valore è compreso tra 0 e 1:

  • 0 indica una società perfettamente eguale, in cui tutte le persone percepiscono lo stesso reddito (o possiedono la stessa quantità di ricchezza*);
  • 1 rappresenta una situazione di disuguaglianza estrema, in cui una sola persona detiene tutta la ricchezza disponibile.

*In questo caso è importante distinguere tra reddito e ricchezza: il reddito indica quanto si guadagna in un determinato periodo di tempo (ad esempio attraverso uno stipendio), mentre la ricchezza è la somma complessiva dei beni e degli asset posseduti.

coefficiente di gini

Il coefficiente di Gini nei principali Paesi

Secondo i dati della World Bank – Poverty and Inequality Platform (2025), il coefficiente di Gini sul reddito mostra forti differenze tra i Paesi:

  • Italia: 0,34
  • Francia: 0,32
  • Norvegia: 0,27
  • Stati Uniti: 0,42
  • Brasile: 0,52.

Numeri che raccontano modelli economici e sistemi di welfare molto diversi, e che aiutano a capire dove le disuguaglianze sono più contenute e dove, invece, risultano strutturali.

coefficiente di Gini

Come si calcola il coefficiente di Gini

Dal punto di vista tecnico, il coefficiente di Gini deriva dalla Curva di Lorenz, una rappresentazione grafica della distribuzione del reddito o della ricchezza.
Nel grafico:

  • l’asse orizzontale (X) rappresenta la popolazione, ordinata dal gruppo più povero a quello più ricco;
  • l’asse verticale (Y) indica la quota cumulata di reddito o ricchezza detenuta.

A questa curva si affianca la linea di perfetta uguaglianza, una retta a 45 gradi che descrive una società in cui, ad esempio, il 20% più povero della popolazione possiede il 20% della ricchezza, il 50% il 50%, e così via.
Il coefficiente di Gini si ottiene calcolando il rapporto tra l’area compresa tra la Curva di Lorenz e la linea di perfetta uguaglianza e l’area totale sotto quest’ultima. Il risultato è, appunto, un numero tra 0 e 1.

coefficiente di Gini come si calcola

Perché il coefficiente di Gini è importante

Il coefficiente di Gini non serve solo a fotografare una situazione in un dato momento, ma è fondamentale per analizzare l’evoluzione delle disuguaglianze nel tempo e confrontare periodi storici e aree geografiche diverse.
Secondo il Global Inequality Report, il coefficiente di Gini del reddito a livello globale era pari a 0,67 nel 2020: un valore inferiore rispetto al picco raggiunto intorno al 2000, ma comunque più alto rispetto a quello stimato per il 1820.
Ancora più significativo è il confronto storico sulla ricchezza. Studi recenti mostrano che il coefficiente di Gini della ricchezza negli Stati Uniti oggi è molto simile a quello dell’Italia, della Francia e del Regno Unito nel 1800, in un’epoca dominata da monarchie e aristocrazie ereditarie.

coefficiente di Gini

Un indicatore che parla di democrazia

Conoscere e comprendere il coefficiente di Gini è essenziale per sviluppare una maggiore consapevolezza sulle disuguaglianze economiche contemporanee e sui rischi sociali e politici che ne derivano.
Livelli elevati di disuguaglianza possono minare la coesione sociale, la fiducia nelle istituzioni e il funzionamento stesso delle democrazie.
Al contrario, una democrazia solida e uno Stato coeso difficilmente possono prescindere da un basso livello di disuguaglianza economica, condizione necessaria perché il patto sociale venga percepito come equo e condiviso.
Un semplice numero, quindi, ma capace di raccontare molto più di quanto sembri sul passato, il presente e le scelte future delle nostre società.