La Borsa del 28 settembre, Piazza Affari in positivo grazie a Stellantis ed Eni

I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze europee potrebbero iniziare la prima seduta della settimana con rialzi frazionali

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.

  1. Rosso per Tim e Technoprobe

    Sul versante opposto, pesano le prese di beneficio e le vendite settoriali su alcuni titoli ciclici e finanziari. Telecom Italia guida i ribassi con un −2,32%, seguita da Prysmian (−1,96%) e Technoprobe (−1,92%). In calo anche alcuni bancari e finanziari di peso, tra cui Bper Banca (−0,75%), Mediobanca (−0,72%) e Intesa Sanpaolo (−0,41%).

    Titolo Prezzo Variazione %
    Telecom Italia 7,073 -2,32
    Prysmian 120,00 -1,96
    Technoprobe 29,56 -1,92
    Lottomatica Group 26,29 -0,94
    Azimut 38,57 -0,80
    Bper Banca 14,238 -0,75
    Mediobanca 28,84 -0,72
    Finecobank 21,72 -0,64
    Fincantieri 11,71 -0,59
    Intesa Sanpaolo 6,76 -0,41
  2. Bene Stellantis

    La seduta del FTSE MIB vede un quadro frammentato, con titoli in evidenza sia sul lato dei guadagni sia su quello delle perdite. Tra i migliori performer spiccano Amplifon (+2,63%) e Stellantis (+2,43%), sostenute da un clima positivo sul fronte automotive e da notizie specifiche sui rispettivi business. Buone anche le performance di Ferrari (+1,74%), Eni (+1,35%) e Moncler (+1,17%).

    Titolo Prezzo Variazione %
    Amplifon 11,725 +2,63
    Stellantis 4,1305 +2,43
    Ferrari 363,25 +1,74
    Eni 24,415 +1,35
    Moncler 44,07 +1,17
    Brunello Cucinelli 81,62 +1,01
    Terna 9,254 +0,87
    Nexi 4,20 +0,79
    Hera 3,582 +0,79
    Snam 5,632 +0,79
  3. Come aprono i mercati

    Le principali piazze europee hanno aperto la seduta di lunedì con guadagni modesti e un andamento sostanzialmente laterale. A Milano l’indice di piazza Affari ha preso il via con un +0,09%, in linea con Francoforte, che ha segnato un +0,14%. Leggermente più vivaci le aperture di Londra e Parigi: il Ftse 100 ha guadagnato lo 0,35%, mentre il Cac 40 ha progressato dello 0,41%.

  4. Occhi su banche e tech

    Sul listino milanese l’attenzione resta puntata su Unicredit. Il portavoce della banca ha confermato che l’istituto svolge un ruolo di “osservatore” nel processo di consolidamento nazionale, pur non escludendo interesse per filiali o altre attività messe in vendita dai concorrenti durante le fusioni. Smentito, invece, un interesse specifico per Banco Bpm.

    Tra i titoli tech da tenere d’occhio c’è Stm, dopo le indiscrezioni secondo cui il governo cinese potrebbe autorizzare alcune aziende nazionali, come ByteDance e Alibaba, ad acquistare un nuovo chip Nvidia destinato a computer professionali di fascia alta.

    Sul fronte energetico, Eni ha annunciato un tetto al prezzo alla pompa di diesel e benzina a partire dal 28 settembre, valido per almeno 30 giorni, a sostegno degli sforzi del governo Meloni per contenere i costi energetici. Anche Socar ha comunicato l’introduzione di limiti ai prezzi dei carburanti sulla rete italiana della controllata Italiana Petroli (IP), valutando al contempo modalità per estendere il meccanismo alle stazioni a marchio Esso rifornite da IP e ad altri operatori che acquistano carburante dalla società.

  5. Europa attesa in leggero rialzo

    Le borse europee sono attese in apertura con un lieve rialzo (+0,17% il future sull’Eurostoxx50), nonostante i futures statunitensi segnino perdite (−0,45% il Dow Jones e −0,40% l’S&P500). Al centro dell’attenzione resta il dibattito sull’intelligenza artificiale. Il presidente Usa, Donald Trump, ha liquidato con un "non me ne preoccupo" i timori su un possibile sfuggita al controllo dell'intelligenza artificiale, dopo che OpenAI, Anthropic e alcuni ricercatori di sicurezza stanno esaminando decine di migliaia di incidenti legati a comportamenti anomali dei modelli più avanzati.

    Sul fronte energetico, il future sul Brent guadagna il 2%, portandosi a 99,40 dollari al barile, mentre il Wti sale dell’1,95% a 94,21 dollari.