La Borsa del 27 gennaio, Piazza Affari apre positiva ma prevale la cautela in Europa

Economisti sicuri sul fatto che i conti delle Magnifiche sette spingeranno il rally azionario globale. La Fed manterrà i tassi invariati

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della Borsa italiana ed internazionale.

  1. Milano arretra ma resta in positivo

    Dopo i rialzi delle prime battute, le Borse europee rallentano il passo e scelgono un atteggiamento più cauto. Francoforte è poco mossa e si limita a un +0,09%, Londra mette a segno un rialzo moderato dello 0,24%, Parigi resta di fatto invariata, con un marginale +0,02%. A Milano, Piazza Affari avanza prima dello 0,54%, per poi arretrare a 0,23%.

    L’attenzione degli investitori è però concentrata sugli Stati Uniti, dove prende il via la riunione del Fomc, da cui si attende la conferma dei tassi da parte della Federal Reserve. Riflettori accesi anche sulla stagione delle trimestrali a Wall Street: in attesa dei conti delle Big Tech, attesi da domani, oggi tocca a UnitedHealth, Boeing e General Motors.

    Tra le blue chip italiane si mettono in luce Banca Mediolanum, in progresso dell’1,49%, e Prysmian, che guadagna l’1,42%. Bene anche Poste Italiane, in rialzo dell’1,09%, e Banco BPM, che segna un aumento dell’1,03%. Sul fronte opposto, prosegue il calo di Mediobanca, che cede il 2,71%. Deboli anche Nexi, in flessione del 2,40%, e Amplifon, che arretra dell’1,72%, mentre Tenaris accusa una lieve perdita dello 0,83%.

  2. Spread a 60 punti

    Apertura in lieve rialzo per lo spread tra BTp e Bund. In avvio di seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è attestato a 60 punti, in lieve crescita rispetto ai 59 punti della chiusura di ieri. In rialzo anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato una prima posizione al 3,47%, in aumento rispetto al 3,46% della chiusura della vigilia.

  3. Giù Amplifon e Mediobanca

    Tra i titoli in calo, spiccano invece Amplifon, che perde il 2,01%, e Mediobanca, in flessione dell’1,95%. In territorio negativo anche Nexi (-0,97%), Campari (-0,67%) e Tenaris (-0,67%).

    Nome Valore Var %
    Banca Mediolanum 19,82 +1,75
    Fincantieri 16,91 +1,56
    Prysmian 98,64 +1,48
    Unicredit 73,31 +1,34
    Poste Italiane 22,24 +1,14
    Intesa Sanpaolo 5,929 +1,07
    Banco BPM 12,735 +1,03
    Brunello Cucinelli 81,52 +1,02
    Bca Pop Sondrio 17,05 +0,95
    Unipol 18,77 +0,91
  4. Buon andamento delle banche

    A Piazza Affari si distinguono in avvio di seduta alcuni titoli in deciso rialzo. Banca Mediolanum guida i guadagni con un aumento dell’1,75%, seguita da Fincantieri in crescita dell’1,56% e da Prysmian, che avanza dell’1,48%. Buon andamento anche per Unicredit, in progresso dell’1,34%, e per Poste Italiane, che sale dell’1,14%.

    Nome Valore Var %
    Banca Mediolanum 19,82 +1,75
    Fincantieri 16,91 +1,56
    Prysmian 98,64 +1,48
    Unicredit 73,31 +1,34
    Poste Italiane 22,24 +1,14
    Intesa Sanpaolo 5,929 +1,07
    Banco BPM 12,735 +1,03
    Brunello Cucinelli 81,52 +1,02
    Bca Pop Sondrio 17,05 +0,95
    Unipol 18,77 +0,91
  5. Come aprono le Borse

    Le principali borse europee avviano la giornata con lievi rialzi. A Londra l’indice principale apre in progresso dello 0,39%, mentre Francoforte registra un guadagno dello 0,3%. Parigi si muove senza particolare slancio, segnando comunque un leggero aumento dello 0,14%. A Milano la seduta parte in territorio positivo, con Piazza Affari in crescita dello 0,44% nelle prime battute della giornata.

  6. Riflettori su Eni, Stellantis e UniCredit

    Nel frattempo, un consorzio internazionale guidato da Eni e Shell ha perso un arbitrato in Kazakistan, con un valore potenziale fino a 4 miliardi di dollari, secondo quanto riportato da Bloomberg.

    Ci sarebbe un nuovo rinvio per il rilancio dello stabilimento americano di Stellantis a Belvidere, in Illinois. La riapertura dell’impianto, fermo dal 2023, dovrebbe slittare fino a giugno 2028, con un ritardo di circa sette mesi rispetto alle ultime indicazioni ufficiali, secondo quanto comunicato dal sindacato Uaw Local 1268 ai lavoratori del sito ex Chrysler.

    Infine, tra le banche, Unicredit si prepara a incassare nel 2026 dividendi significativi dalla partecipazione del 26% in Commerzbank, acquisita tra settembre 2024 e fine 2025. Secondo le stime degli analisti, il flusso di cassa potrebbe arrivare fino a 380 milioni di euro, cifra che salirebbe fino a 438 milioni qualora la quota si estendesse fino al 29,9%, soglia massima autorizzata dalla Bce.

  7. Borse in positivo

    Le borse europee sono pronte ad aprire in positivo, con il futures sull’Eurostoxx50 in rialzo dello 0,33%, in scia ai guadagni di Wall Street e in attesa dei risultati trimestrali dei colossi tecnologici statunitensi. Il futures sul Nasdaq segna un +0,62%. Gli investitori sono ottimisti sul fatto che i conti delle Magnifiche sette (Microsoft, Meta, Tesla, Apple) daranno ulteriore slancio al rally azionario globale, spinto dalla spesa per l’intelligenza artificiale e dalla solidità degli utili aziendali.

    Nel frattempo, l’attenzione degli investitori è rivolta alla Federal Reserve, che ha avviato la riunione di politica monetaria di due giorni. Gli economisti danno per scontato che la banca centrale statunitense manterrà invariati i tassi di interesse il 28 gennaio.