La Borsa del 2 settembre, Europa in calo: petrolio in rialzo dopo gli attacchi Usa in Iran

Continua il trend ribassista deli ultimi giorni. Da monitorare i titoli oil, con il prezzo del petrolio che è a 90,5 dollari al barile

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.

  1. Affonda Lottomatica

    Sul versante negativo, pesa invece Lottomatica Group, in calo del 7,83% a 22,83 euro, seguita da Diasorin (-1,48% a 74,72), Stellantis (-1,20% a 4,586), Avio (-0,90% a 28,74), Saipem (-0,78% a 4,467), Tenaris (-0,66% a 24,23), Leonardo e Azimut (entrambi -0,47%, rispettivamente a 50,81 e 38,37 euro), Ferrari (-0,44% a 353,95) e Buzzi (-0,40% a 40,23).

    FTSE MIB: I Maggiori Ribassi del Giorno
    Nome Valore Var %
    Lottomatica Group 22,83 -7,83
    Diasorin 74,72 -1,48
    Stellantis 4,586 -1,20
    Avio 28,74 -0,90
    Saipem 4,467 -0,78
    Tenaris 24,23 -0,66
    Leonardo 50,81 -0,47
    Azimut 38,37 -0,47
    Ferrari 353,95 -0,44
    Buzzi 40,23 -0,40
  2. Bene le banche e Amplifon

    Apertura contrastata per il FTSE MIB. Tra i guadagnatori, spiccano Amplifon, in rialzo del 3,01% a 12,135 euro, e STMicroelectronics, che avanza dell’1,88% a 43,085 euro. Seguono Generali (+0,68% a 44,42), Hera e Unicredit (entrambe +0,48%, rispettivamente a 3,764 e 83,74 euro), Intesa Sanpaolo (+0,45% a 6,698), Prysmian (+0,43% a 117,60), Snam (+0,38% a 5,766), Eni (+0,36% a 23,75) e Mediobanca (+0,29% a 27,77).

    FTSE MIB: I Maggiori Rialzi del Giorno
    Nome Valore Var %
    Amplifon 12,135 +3,01
    Stmicroelectronics 43,085 +1,88
    Generali 44,42 +0,68
    Hera 3,764 +0,48
    Unicredit 83,74 +0,48
    Intesa Sanpaolo 6,698 +0,45
    Prysmian 117,60 +0,43
    Snam 5,766 +0,38
    Eni 23,75 +0,36
    Mediobanca 27,77 +0,29
  3. Come aprono i mercati

    Le borse europee hanno aperto la seduta in tono debole e sostanzialmente laterale, con tutti i principali listini in territorio negativo ma movimenti contenuti. Francoforte ha registrato il calo più marcato, avviando le contrattazioni in ribasso dello 0,32%, mentre Londra ha segnato una lieve flessione dello 0,04%. Parigi e Milano hanno mostrato un andamento simile, entrambe in calo dello 0,11%, con la piazza italiana che si è mossa in una fascia ristretta senza spunti direzionali netti.

  4. Lottomatica, via alla fusione con Cirsa

    Lottomatica ha stretto un accordo vincolante con Cirsa Enterprises per una fusione tramite concambio azionario, che darà vita al secondo maggior operatore quotato al mondo nel gioco e nelle scommesse sportive, con un EBITDA adjusted pro forma di 2 miliardi di euro. Gli azionisti Cirsa riceveranno 0,668 nuove azioni Lottomatica per ogni azione Cirsa. Il perfezionamento previsto nel secondo trimestre 2027.

  5. Occhi su Stellantis e Enel

    Sul listino milanese, attenzione a Stellantis: le immatricolazioni auto in Italia sono cresciute del 3,1% ad agosto; quelle del gruppo (incluso il partner cinese Leapmotor, che ha superato per il secondo mese consecutivo le 100.000 consegne globali) sono aumentate del 6,05%, con quota di mercato salita al 27,1%. Tuttavia, lo stabilimento di Mirafiori a Torino resterà chiuso il 2, 3 e 4 settembre per carenza di componenti per motori.

    Riflettori anche su Enel, decisa a uscire dal mercato indiano delle rinnovabili. La vendita concordata a inizio 2025 con Waaree Energies non si è conclusa, ma il gruppo ha rimesso sul mercato gli asset green, in linea con il piano del CEO Flavio Cattaneo di concentrarsi sui Paesi Tier 1. Per il 100% di Enel Green Power India sarebbero interessati tre potenziali acquirenti: Purvah Green Power (gruppo RP-Sanjiv Goenka), Inox Clean Energy ed Hexa Climate Solutions, con offerte vincolanti già presentate.

  6. Borse europee in calo

    Le borse europee sono attese in apertura in territorio negativo (il future sull’Eurostoxx50 segna -0,35%) dopo i nuovi attacchi aerei statunitensi contro l’Iran. L’escalation ha spinto i prezzi del petrolio ai massimi delle ultime cinque settimane e ha fatto salire il rendimento dei Treasury Usa a 10 anni al livello più alto da quasi tre anni, prolungando la fase di vendite sul mercato obbligazionario globale.

    Il future sul Brent registra un +4,24% a 95,45 dollari al barile, mentre quello sul Wti è in rialzo dello 0,34% a 90,53 dollari al barile.