Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.
La Borsa del 15 settembre, Piazza Affari recupera i cali di giornata e chiude a -0,1%
Gli investitori osservano le tensioni in Iran e le richieste di esperti del settore di rallentare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale
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Mps e Mediobanca in rialzo, giù Bper e Unicredit
I principali indici europei chiudono piatti: Dax -0,03%, Cac 40 -0,3%, Ftse 100 -0,4%, Ibex 35 +0,02%. Wall Street resta incerte in attesa del verdetto sui tassi del Fomc domani.
Il Ftse Mib cala dello 0,1% a 51.555 punti, dopo una virata al ribasso verso la chiusura. A Milano spiccano i rialzi di Tenaris (+3,3%), Terna (+2,9%), Eni (+1,75%) e Saipem (+1,6%), trainati dal rialzo del prezzo del petrolio ( Brent a 108,1 dollari al barile, +2,3%). Nel comparto bancario, Unicredit cede il 2,24%, BPER -1,7% e Banco BPM -0,4%, con Mediobanca +1,4% come saldo positivo. Tra i titoli del lusso Moncler perde il 2% e Brunello Cucinelli -0,7%.
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Il Ftse Mib annulla le perdite con Leonardo +2%
In Piazza Affari l’indice Ftse Mib è in parità a quota 51.637 punti, sostenuto da Leonardo (+2%), da Mps (+1,65%) e da Mediobanca (+1,8%). Il dollaro resta tonico sull’euro. Il rendimento del Btp decennale scende a 4,40%, mentre quello del Treasury Usa rimane elevato al 5%.
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Spread a 88 punti
Ancora in rialzo i rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona in scia all'ascesa di quelli americani mentre sono imminenti le decisioni in politica monetaria di Fed e Bank of Japan. In apertura il rendimento del BTp a 10 anni di riferimento, scadenza 1 luglio 2036, si porta al 4,43%, in ulteriore incremento dal 4,41% della chiusura di ieri. Il differenziale con il Bund di pari scadenza, che viaggia ben sopra il 3,5%, resta a 88 punti base, invariato rispetto a ieri sera.
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Crollano le banche
Sul versante opposto, pesano invece le banche: Unicredit guida i ribassi con un calo del 2,71%, seguita da BPER (-2,47%) e FinecoBank (-2,15%). In difficoltà anche Intesa Sanpaolo (-1,83%), Banco BPM (-1,80%) e Banca Mediolanum (-1,73%), mentre tra le assicurazioni e le finanziarie cedono Azimut (-1,57%), Unipol (-1,50%) e Mediobanca (-1,43%).
Nome Valore Var % Unicredit 82,18 -2,71 Bper Banca 14,072 -2,47 Finecobank 22,25 -2,15 Intesa Sanpaolo 6,588 -1,83 Banco Bpm 15,81 -1,80 Banca Mediolanum 22,78 -1,73 Azimut 37,60 -1,57 Banca Monte Paschi Siena 11,452 -1,53 Unipol 27,58 -1,50 Mediobanca 27,57 -1,43 -
Pochi i titoli in positivo
In una mattinata di scambi ancora agli esordi, con il comparto bancario sotto pressione per prese di beneficio, il FTSE MIB vede in testa alle performance positive Avio (+1,14%) e Tenaris (+1,06%), sostenuti anche da titoli utility ed energetici come Italgas (+0,69%) ed Eni (+0,67%).
Nome Valore Var % Avio 28,49 +1,14 Tenaris 23,92 +1,06 Italgas 8,136 +0,69 Eni 24,17 +0,67 Recordati Ord 52,40 +0,10 Inwit 6,445 +0,08 Diasorin 73,94 +0,05 Iveco Group 14,075 +0,04 -
Come aprono i mercati
Le Borse europee avviano la seduta in territorio negativo: il Dax cede lo 0,10%, il Cac 40 lo 0,53%, il Ftse 100 lo 0,43%, mentre il Ftse Mib perde l’1% a 51.067 punti. Prosegue intanto la corsa del petrolio, con i future sul Brent in rialzo dell’1,55% a 107,32 dollari al barile.
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Occhi su banche e industriali a Piazza Affari
Sul listino milanese gli occhi sono puntati su Unicredit: in un incontro definito "costruttivo" da entrambe le parti, il ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil ha illustrato all’ad Andrea Orcel le richieste di Berlino in vista di una possibile acquisizione di Commerzbank. Si riunisce inoltre il cda di Banco BPM, mentre sul fronte Mps sono state depositate alla Consob le offerte su Banco BPM e Banca Generali, con i relativi concambi già fissati.
Tra gli industriali da monitorare Prysmian, dopo il via libera dell’antitrust Usa all’acquisizione di Atkore: il gruppo dei cavi ha comunicato che il periodo di attesa previsto dall’Hart‑Scott‑Rodino Act è scaduto il 14 settembre, superando uno dei principali passaggi regolamentari dell’operazione.
Nel settore oil, Saipem ha perfezionato la cessione dell’intera partecipazione in Saudi Arabian Saipem Limited ad Ades Saudi Limited Company (controllata indirettamente da Ades Holding), operatore globale nei servizi di perforazione offshore e onshore. L’operazione, annunciata il 24 giugno, si è chiusa dopo aver ottenuto le autorizzazioni e soddisfatto le condizioni sospensive; con il completamento, Saipem prosegue nella strategia di focalizzazione sul drilling offshore in acque profonde e ambienti “harsh”, a maggior valore aggiunto.
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Europa attesa poco mossa
Borse europee quasi ferme all’apertura (+0,05% il future sull’Eurostoxx50), mentre i mercati soppesano le tensioni in Medio Oriente e le richieste, avanzate da alcuni esponenti del settore, di rallentare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Il presidente statunitense Donald Trump ha ridimensionato i timori legati a un uso improprio della tecnologia, giudicando adeguate le attuali misure di salvaguardia negli Usa e sottolineando che eventuali freni allo sviluppo dell’AI finirebbero per avvantaggiare la Cina.
I future Usa segnano invece un lieve calo: -0,23% sul Dow Jones e -0,17% sull’S&P500.