Le ultime notizie della Borsa italiana ed internazionale.
La Borsa del 13 gennaio, Piazza Affari chiude in rosso nonostante i titoli oil in positivo
La stagione dei conti inizia con i risultati delle banche, tra cui JP Morgan Chase, Bank of New York Mellon, Citigroup e Bank of America
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Pesano le tensioni geopolitiche
L’inflazione statunitense, in linea con le previsioni, è salita al +2,7% su base annua, rassicurando i mercati. Tuttavia, l’aumento delle tensioni geopolitiche ha appesantito i listini.
In questo contesto, il Ftse Mib di Milano chiude in calo dello 0,45%, nonostante l’ottima performance di Saipem (+4,4%), che trae vantaggio dal rally del greggio. Il Brent avanza del 2,77% a 65,63 dollari al barile, mentre il Wti sale a 61,21 dollari (+2,87%). Anche gli altri titoli del settore petrolifero mostrano risultati positivi, con Tenaris (+2,8%) ed Eni (+2,1%). Mps (+1,3%) spicca in particolare, in quanto nei prossimi mesi dovrà rinnovare il proprio consiglio di amministrazione.
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Europa contrastata a metà giornata
A metà giornata, le borse europee mostrano un andamento contrastato. Milano arretra dello 0,21%, Francoforte cede lo 0,14% e Parigi scivola dello 0,57%.
A Piazza Affari, Diasorin (+1,9%) e Mps (+1,8%) sono in evidenza. Si rincorrono voci sul futuro di Mps, che nei prossimi mesi dovrà rinnovare il proprio board. Secondo indiscrezioni, Unicredit (+0,3%) potrebbe valutare l’acquisto della quota di Delfin, pari a circa il 17,5%. Anche Banco Bpm (+0,3%) è sotto osservazione, dopo l’ok della Bce a Credit Agricole per superare il 20% del capitale.
Nonostante il balzo di oltre l’11% dei ricavi 2025, che hanno superato 1,4 miliardi di euro, Cucinelli lima dello 0,3%, con risultati in linea con le aspettative.
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Europa contrastata nel giorno dell'inflazione Usa
Le borse europee procedono contrastate, mentre Tokyo tocca nuovi record con il Nikkei che chiude a +3,1% sul massimo intraday di 53.814,79 punti. Wall Street ha chiuso ieri in rialzo record per Dow Jones e S&P 500, ignorando l'attacco di Donald Trump alla Fed e l'indagine penale su Jerome Powell, che attribuisce la mossa alla frustrazione del presidente per i tassi fermi.
In attesa del dato sull'inflazione Usa, Piazza Affari perde lo 0,12%, seguita da Francoforte a -0,03% e Parigi con -0,33%. Trump minaccia dazi al 25% sui partner di Teheran, mentre negli States parte la stagione delle trimestrali bancarie e Alphabet supera i 4.000 miliardi di capitalizzazione.
Il settore bancario traina Milano, con Banca Monte Paschi Siena (+0,97%) in testa, seguita da Banco Bpm a +0,15%. Brunello Cucinelli a -0,78% chiude il 2025 con ricavi preliminari a 1,4 miliardi (+11,5% a cambi costanti). Fincantieri scivola a -2,27% dopo il balzo di ieri.
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Scendono Fincantieri e Buzzi
Tra i cali più marcati spiccano Fincantieri e Buzzi, entrambi in ribasso dell'1,93% (rispettivamente a 19,85 e 53,45 euro), seguiti da Nexi (-1,61% a 3,857 euro), Moncler (-0,90% a 53,12 euro) e Leonardo (-0,72% a 58,26 euro).
Nome Valore Var % Fincantieri 19,85 -1,93 Buzzi 53,45 -1,93 Nexi 3,857 -1,61 Moncler 53,12 -0,90 Leonardo 58,26 -0,72 Amplifon 13,53 -0,62 Ferrari 321,20 -0,62 Brunello Cucinelli 96,84 -0,57 Tenaris 17,285 -0,55 Telecom Italia 0,5338 -0,52 -
Salgono Diasorin e le banche
Piazza Affari mostra un avvio misto tra i titoli principali. In evidenza i rialzi di Diasorin, che guida con un +2,12% a 75,00 euro, seguita da Banca Monte Paschi Siena (+1,08% a 9,285 euro), Mediobanca (+1,02% a 18,345 euro), Saipem (+0,77% a 2,616 euro) e Campari (+0,46% a 5,724 euro).
Nome Valore Var % Diasorin 75,00 +2,12 Banca Monte Paschi Siena 9,285 +1,08 Mediobanca 18,345 +1,02 Saipem 2,616 +0,77 Campari 5,724 +0,46 Prysmian 85,96 +0,21 Eni 16,104 +0,15 A2a 2,401 +0,08 Banco Bpm 12,92 +0,07 Snam 5,814 +0,07 -
Come apre l'Europa
Avvio stabile per le principali Borse europee. Francoforte apre in lieve rialzo (+0,01%), mentre Londra cede lo 0,02%. Seduta incerta a Parigi, che registra un calo dello 0,14%. Milano si mantiene sui livelli della vigilia, con un moderato progresso dello 0,06%.
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Brunello Cucinelli, ricavi 2025 a oltre 1,4 miliardi (+11,5%)
Brunello Cucinelli ha raggiunto un nuovo record di ricavi, superando le aspettative con un bilancio eccezionale. La casa di moda umbra ha chiuso l’esercizio fiscale 2025 con un fatturato di oltre 1,4 miliardi di euro, segnando una crescita dell’11,5% a cambi costanti e del 10,1% a cambi correnti. Il quarto trimestre ha contribuito positivamente a questo risultato, con vendite che hanno raggiunto i 388,6 milioni di euro, in aumento dell’11,9% rispetto all’anno precedente, su una base di comparazione significativa.
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I titoli sotto la lente oggi
Sul listino milanese, gli analisti tengono d’occhio Pirelli, con il patto parasociale tra Camfin e Sinochem, in vigore da febbraio 2023, che potrebbe venire sciolto entro la fine del mese. Equita mantiene un rating hold e un target price di 6,40 euro sul titolo Pirelli. Berenberg ha avviato la copertura dell’azione con un giudizio buy e un prezzo obiettivo di 8 euro.
HSBC ha ridotto il rating da buy a hold e il target price da 415 a 345 euro su Ferrari. Inoltre, Morgan Stanley ha abbassato il target price su Terna da 8,2 a 8,15 euro, mantenendo un rating underweight.
Tra le banche, attenzione a Banco Bpm, dato che Crédit Agricole si appresta ad aumentare la sua partecipazione nell’istituto guidato da Giuseppe Castagna. Lunedì 12 sera, la banca francese ha annunciato di aver ottenuto il via libera della Bce per superare la soglia del 20% a Piazza Meda.
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Parte la stagione dei conti con le banche Usa
Questa settimana si apre la stagione dei conti, con le principali banche come JP Morgan Chase, Bank of New York Mellon, Citigroup e Bank of America che presenteranno i loro risultati. Durante le presentazioni, si prevede che la gestione delle banche sarà oggetto di domande riguardo alla proposta di Trump di imporre un tetto massimo di un anno per i tassi di interesse delle carte di credito al 10%, a partire dal 20 gennaio.
Le banche hanno già espresso preoccupazione per il fatto che una tale misura potrebbe portare alla perdita dell’accesso al credito per milioni di famiglie e piccole imprese americane.
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Borse europee in rialzo
Le borse europee sono pronte a salire (+0,28% il future sull’EuroStoxx50), seguendo l’esempio di quelle asiatiche, in particolare del Nikkei giapponese (+2,9%). Questo rialzo è alimentato dall’entusiasmo degli investitori per l’intelligenza artificiale (AI). Nel frattempo, le incertezze sull’indipendenza della Federal Reserve hanno sostenuto il prezzo dell’oro e pesato sul dollaro.