La Borsa del 12 gennaio, Piazza Affari in rosso con le banche e Lottomatica

I procuratori federali stanno conducendo un’indagine penale su Powell per la ristrutturazione della sede della banca centrale a Washington

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della Borsa italiana ed internazionale.

  1. Europa debole con l'attacco di Trump alla Fed

    Avvio di settimana sottotono per le Borse europee, appesantite dal calo dei future su Wall Street in seguito all’acuirsi dello scontro tra il presidente statunitense Donald Trump e il numero uno della Fed, Jerome Powell. Il Dipartimento di Giustizia americano ha infatti aperto un’indagine penale nei confronti di Powell in relazione alla ristrutturazione da 2,5 miliardi di dollari della sede centrale della banca a Washington.

    Dopo i guadagni della scorsa settimana, i principali listini europei registrano lievi flessioni: Piazza Affari arretra dello 0,45%, Parigi dello 0,4%, Madrid dello 0,7%, mentre Francoforte si muove attorno alla parità.

    A Piazza Affari si distingue Fincantieri (+4,2%) grazie alla commessa da 200 milioni di euro siglata dalla controllata norvegese Vard con la statunitense Ocean Infinity per la costruzione di quattro navi robotizzate. Bene anche Leonardo (+1%) e Buzzi (+1,3%). In crescita dello 0,8% Banco Bpm, sostenuta dalle indiscrezioni di un possibile via libera della Bce, entro gennaio, all’aumento della quota di Crédit Agricole fino al 29,9%. In coda al Ftse Mib si posiziona Lottomatica (-2,2%), penalizzata dalla flessione del mercato delle scommesse online.

  2. Scendono Lottomatica e Stellantis

    Sul fronte dei ribassi prevalgono invece le prese di beneficio. Lottomatica Group cede il 2,32% scendendo a 21,88 euro, mentre Stellantis arretra del 2,08% a 9,202 euro e Italgas registra una flessione dell’1,84% a 10,13 euro. Debole anche Ferrari, che ripiega dell’1,41% fino a 321,10 euro, mentre Prysmian lascia sul terreno l’1,17% attestandosi a 86,26 euro.

    Nome Valore Var %
    Lottomatica Group 21,88 -2,32
    Stellantis 9,202 -2,08
    Italgas 10,13 -1,84
    Ferrari 321,10 -1,41
    Prysmian 86,26 -1,17
    Brunello Cucinelli 98,30 -1,13
    Banca Mediolanum 19,50 -0,96
    Bca Pop Sondrio 17,165 -0,87
    Stmicroelectronics 24,475 -0,85
    Moncler 53,66 -0,85
  3. In rialzo Fincantieri

    I titoli di Piazza Affari mostrano un quadro contrastato, con alcuni spunti positivi e diversi realizzi di profitto. Fincantieri si mette in luce come il titolo più brillante, salendo a 20,28 euro con un rialzo del 4,05%, mentre Leonardo avanza dell’1,33% fino a 59,26 euro e Buzzi registra un incremento dell’1,14% portandosi a 53,40 euro. In territorio positivo anche Banco BPM, che si attesta a 12,76 euro con un progresso dello 0,79%, ed Eni, che segna un lieve aumento dello 0,35% a 16,122 euro.

    Nome Valore Var %
    Fincantieri 20,28 +4,05
    Leonardo 59,26 +1,33
    Buzzi 53,40 +1,14
    Banco Bpm 12,76 +0,79
    Eni 16,122 +0,35
    Saipem 2,576 +0,31
    Inwit 7,76 +0,19
    Diasorin 72,68 +0,14
    Banca Monte Paschi Siena 9,003 +0,12
    Amplifon 13,58 +0,07
  4. Giù Piazza Affari

    Avvio prudente per le principali Borse europee nella seduta del 12 gennaio. A Francoforte si registra un andamento sostanzialmente stabile, con il DAX in lieve calo dello 0,05%. Londra apre in territorio negativo, cedendo lo 0,22%, mentre Parigi mostra debolezza con un ribasso dello 0,24%. Anche Piazza Affari avvia le contrattazioni in flessione, con il FTSE MIB giù dello 0,38%.

  5. Conseguenze per i tassi di interesse americani?

    In risposta all’indagine, Powell ha espresso il suo profondo rispetto per lo stato di diritto e per il principio di responsabilità nella democrazia. Ha sottolineato che nessuno, incluso il presidente della Fed, è al di sopra della legge. Tuttavia, Powell ha anche descritto questa azione come “senza precedenti” e ha suggerito che dovrebbe essere considerata nel contesto più ampio delle minacce e delle pressioni costanti esercitate dall’amministrazione di Donald Trump per ridurre i tassi di interesse. Questa situazione alimenta le crescenti preoccupazioni sull’indipendenza della banca centrale.

    La notizia ha lasciato di stucco gli operatori, anche se non è ancora chiaro quale impatto avrà sui tassi di interesse.

  6. Powell sotto indagine

    Le borse europee sono attese poco mosse all’apertura della seduta, con i futures sull’Eurostoxx50 invariati. Nel frattempo, il dollaro è in calo, mentre i futures azionari statunitensi, in particolare quello sul Dow Jones e quello sull’S&P500, mostrano un lieve ribasso.

    Questo movimento segue la notizia che l’ufficio del procuratore distrettuale del distretto di Columbia ha avviato un’indagine penale nei confronti di Jerome Powell, presidente della Federal Reserve. L’indagine riguarda la ristrutturazione della sede centrale della banca centrale americana a Washington e la possibilità che Powell abbia fornito informazioni fuorvianti al Congresso americano riguardo alla portata del progetto.