Le ultime notizie della Borsa italiana ed internazionale.
La Borsa del 10 dicembre, Milano chiude a -0,3% dopo il rosso di Ferrari
Federal Reserve pronta a tagliare di 25 punti, anche se non tutti gli analisti sono concordi. Borse in difficoltà per la deflazione cinese
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Europa appesa a Fed e conti Oracle
L'attesa per le decisioni della Fed rende fiacchi i mercati europei, che chiudono in ordine sparso una seduta segnata più dai dubbi sul percorso dei tassi nel 2026 e dalle aspettative sui conti di Oracle, osservata speciale dagli investitori per valutare la tenuta della 'bolla' tech. Il baricentro della seduta è però tarato sulla Federal Reserve. Il mercato, infatti, da' per scontato un taglio dei tassi di 25 punti, ma le divisioni interne alla Banca centrale Usa, mai così marcate, rendono più complicato immaginarne le prossime mosse.
In questo clima, a Piazza Affari l'indice Ftse-Mib chiude con un passivo dello 0,3%, zavorrato dal testacoda della Ferrari (-4,4%) a causa del taglio delle stime degli analisti di Jefferies. Debole il comparto Difesa, dopo la recente corsa, con Leonardo a -1,7%. In cima al podio Lottomatica (+2,5%) che incassa il giudizio positivo di BofA. Campari chiude a +0,5% sulle indiscrezioni di un accordo tra la holding Lagfin e l'Agenzia delle Entrate con il versamento di 400 milioni di euro per chiudere il caso di una presunta evasione fiscale.
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Europa debole a metà seduta in attesa della Fed
Indici in calo a metà seduta in Europa ma sopra i minimi di seduta, mentre sono in calo anche i future Usa, nel giorno in cui la Fed dovrebbe tagliare il costo del denaro di 25 punti base.
Milano cede lo 0,4% come Parigi, Francoforte è in calo dello 0,46% mentre Amsterdam e Madrid sono vicine ai livelli della vigilia. Gli investitori, dando ormai per scontato il taglio dei tassi negli Usa, aspettano di vedere quali saranno le indicazioni per il prossimo anno, con il dot-plot e con un board che - secondo molti analisti - mai è stato così diviso e con Powell che cercherà' di conciliare le posizioni di "falchi" e "colombe".
In calo i titoli della difesa, dopo i recenti rialzi, con Leonardo che perde il 2%. A Piazza Affari, corre Lottomatica (+3%) che incassa il giudizio positivo di BofA, che ha avviato la copertura con un rating buy e un target price a 29 euro. In coda, invece, Ferrari (-3,5%) che ha toccato i minimi dal febbraio 2024 dopo il taglio del target price da parte degli analisti di Jefferies e l'avvio della copertura da parte di Morgan Stanley con un "equal-weight".
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Riflettori su titoli difesa e tech, scivola Buzzi
Sul fronte azionario milanese l’attenzione resta alta sul settore della difesa, che è stato protagonista in Europa nelle ultime sedute, anche se oggi Leonardo segna un calo di circa l’1,15%. A pesare non è tanto un singolo evento negativo, quanto il contesto di prese di beneficio dopo la corsa recente e le notizie geopolitiche che mantengono il comparto sotto i riflettori.
Tra i finanziari, Generali arretra di poco più dell’1% dopo il rally della vigilia, che aveva spinto il titolo oltre la soglia dei 35 euro. Il movimento odierno appare principalmente come una fisiologica fase di consolidamento dopo i forti guadagni precedenti.
Nel comparto industriale e del lusso spiccano invece due nomi in negativo: Buzzi e Ferrari. Il primo scivola in coda al listino in un clima di maggiore prudenza verso i titoli ciclici, sensibili al quadro macro e alle prospettive sui tassi. Il secondo cede oltre il 2% dopo un intenso flusso di giudizi da parte delle banche d’affari: Morgan Stanley ha avviato la copertura con un rating neutrale (Equalweight) e un target price fissato a 367 euro, mentre Jefferies ha ridotto il proprio prezzo obiettivo a 310 euro.
In controtendenza si muovono invece titoli come Lottomatica Group e Prysmian, entrambi in progresso di oltre l’1%.
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Come aprono le Borse
Le Borse europee si muovono oggi all’insegna della cautela, con tutti i principali indici che oscillano intorno alla parità in attesa della decisione della Federal Reserve sui tassi di interesse. In questo contesto, Milano mostra una debolezza leggermente superiore rispetto agli altri listini: il FTSE MIB arretra dello 0,46%, mentre il CAC 40 di Parigi scende dello 0,19% e il DAX di Francoforte limita le perdite allo 0,03%. Londra si mantiene sostanzialmente piatta, con un lieve progresso dello 0,08%.
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Occhi su Stm e Leonardo
A Milano attenzione a Campari perché la holding lussemburghese Lagfin, che controlla il gruppo, sta negoziando con l'Agenzia delle Entrate per chiudere una controversia fiscale versando 400 milioni di euro, secondo quanto hanno riferito a Reuters alcune fonti a conoscenza della vicenda.
Mentre l’Antitrust ha aperto un'istruttoria sull'acquisizione da parte di Plenitude, controllata di Eni, di Acea Energia.
Quanto a Leonardo, la Germania ha in programma di avviare nel 2029 la produzione di una versione potenziata del missile Taurus costruito da Mbda, joint venture tra Airbus , Bae Systems e Leonardo, secondo una proposta di bilancio che dovrebbe essere approvata dal Parlamento la prossima settimana.Tra l’altro, JP Morgan ha alzato il target price sul titolo Leonardo da 58 a 63 euro (rating overweight).
Da monitorare, inoltre, Stm dopo che Taiwan Semiconductor Manufacturing ha riportato un calo mese su mese dei ricavi a novembre, sebbene le vendite siano rimaste nettamente superiori rispetto all’anno precedente. Infine, Brunello Cucinelli riunice il cda sulla programmazione pluriennale e sull’aggiornamento di fine anno.
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Oggi è il giorno della Fed
Le borse europee dovrebbero aprire in lieve calo (-0,16% il future sull’Eurostoxx50), in un contesto dominato dalla cautela in attesa della decisione della Federal Reserve sui tassi d’interesse, prevista per le 20 ora italiana. A pesare sul sentiment contribuiscono anche i nuovi segnali di deflazione in Cina, che hanno penalizzato i listini asiatici.
Gli analisti si attendono un taglio dei tassi da parte della Fed di 25 punti base, ma non escludono indicazioni di politica monetaria più restrittive da parte dell’istituto centrale. Riflettori puntati anche sulla conferenza stampa del presidente Jerome Powell.