Il nostro Paese continua a perdere popolazione a favore dell’estero. Secondo i dati pubblicati dall’Istat il 3 settembre 2026, al 31 dicembre 2025 gli italiani abitualmente residenti fuori dai confini nazionali sono circa 183mila in più rispetto all’inizio dell’anno. La crescita è stata del 2,8%, contro il 4,6% registrato nel 2024.
L’incremento complessivo non è però spinto principalmente dalle nascite ma dagli espatri, che sono stati il doppio rispetto ai rientri.
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Quanti sono gli italiani all’estero
Da quello che emerso dai dati, li italiani residenti all’estero risultano essere 6 milioni e 604mila:
- gli uomini sono circa 3 milioni e 406mila, pari al 51,6% del totale;
- le donne sono 3 milioni e 197mila.
Nel corso dell’anno sono nati circa 16mila bambini da genitori italiani residenti fuori dal Paese, mentre i decessi sono stati circa 13mila. Il saldo naturale è quindi positivo, ma soltanto per 3mila persone.
Nello stesso periodo di riferimento, sono di più gli italiani che hanno lasciato il Paese. Anche se il fenomeno ha registrato una riduzione rispetto al 2024 (-22,7%), gli espatri sono stati circa 109mila. I rimpatri sono stati invece circa 56mila, anche questi in diminuzione (- 3,4%). Il saldo migratorio con l’estero è quindi positivo, per circa 53mila unità, e racconta un Paese dal quale partono più italiani di quanti ne rientrino.
La top 5 delle destinazioni: dove emigrano gli italiani
Come riportato da Istat, nel 2025 il 75,5% degli italiani che hanno lasciato il Paese ha scelto una destinazione europea, pari a circa 82mila persone.
Nel dettaglio, raccolgono il 53,3% degli italiani espatriati:
- la Spagna, con circa 13mila trasferimenti dall’Italia e con Madrid e Barcellona che rappresentano i poli più importanti per lavoro, studio e servizi;
- a pari merito troviamo la Germania, anch’essa con circa 13mila espatri;
- a seguire si posiziona la Svizzera, con circa 12mila partenze. Il Paese figura anche tra quelli con la maggiore incidenza di nascite da genitori italiani residenti all’estero, che nel 2025 hanno rappresentato il 17,1% del totale;
- c’è poi il Regno Unito, con circa 11mila espatri. Nonostante la Brexit il Paese quindi a esercitare una forte attrazione nei confronti degli italiani, con Londra che rimane una delle con più italiani residenti;
- chiude la top 5 la Francia, con circa 9mila italiani trasferiti.
| Paese | Numero trasferimenti |
| Spagna | ~ 13.000 |
| Germania | ~ 13.000 |
| Svizzera | ~ 12.000 |
| Regno Unito | ~ 11.000 |
| Francia | ~ 9.000 |
Fuori dall’Europa:
- la destinazione più importante sono gli Stati Uniti, che nel 2025 hanno assorbito il 5,7% degli espatri italiani;
- seguono, a distanza, altri Paesi, tra cui il Brasile, che rappresenta il 2,9% delle partenze.
Da quali regioni partono più italiani
Analizzando i flussi migratori, nel 2025:
- circa 56mila espatriati provenivano dal Nord;
- 19mila dal Centro;
- 34mila dal Mezzogiorno.
La Lombardia si trova nettamente al primo posto: da sola conta circa 22mila partenze, pari al 19,8% del totale nazionale. Seguono:
- il Veneto, con circa 11mila espatri;
- la Sicilia con 9mila;
- Piemonte e Toscana con circa 8mila partenze ciascuna.
Chi è che lascia l’Italia?
Dall’Italia sono soprattutto i giovani a partire. Nel 2025, infatti, l’età media degli italiani espatriati è stata di 34 anni, contro i 36,8 anni dei rimpatriati. Inoltre:
- più di un terzo delle partenze, precisamente il 36,2%, riguarda persone tra i 25 e i 34 anni;
- ulteriore 13,2% riguarda giovani tra 18 e 24 anni.
Per molti di questi trasferirsi non si limita a essere un’esperienza di vita, ma significa cercare un primo impiego e migliorare la propria posizione lavorativa, soprattutto in risposta all’instabilità del mercato del lavoro italiano.