Caso Louvre in Italia, rubati 3 quadri di Renoir, Cézanne e Matisse: colpo da 25 milioni

Colpo nel Parmense, trafugate opere di Renoir, Cézanne e Matisse dalla Fondazione Magnani Rocca. Indagano i Carabinieri. Il valore delle opere

Foto di Giorgio Pirani

Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

Pubblicato:

Non uno, ma tre quadri sono stati sottratti dalla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo, nel Parmense. I dipinti sono di Pierre-Auguste Renoir, Paul Cezanne e Henri Matisse. Si tratta di un colpo che ha privato una delle più importanti collezioni private d’Italia di opere dal valore inestimabile. La notizia del furto è stata diffusa dal Tgr Emilia-Romagna e confermata dall’Ansa.

Il furto

Alcuni giorni fa, un gruppo di ladri con il volto incappucciato si è introdotto in Villa Magnani, sede della prestigiosa raccolta d’arte. I malviventi sono riusciti a trafugare tre dipinti custoditi nella Sala dei Francesi, al piano superiore della villa. Le indagini sono state avviate immediatamente dai Carabinieri, con il coinvolgimento del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, specializzato in questo tipo di reati.

Il colpo è stato con tutta probabilità pianificato con attenzione, dato il valore delle opere e la loro riconoscibilità sul mercato internazionale.

Le opere rubate

I tre lavori sottratti appartengono a nomi fondamentali della storia dell’arte tra Ottocento e Novecento:

  • “Les Poissons” di Pierre-Auguste Renoir (olio su tela, 1917);
  • “Natura morta con ciliegie” di Paul Cézanne (matita e acquerello su carta bianca, 1890);
  • “Odalisca sulla terrazza” di Henri Matisse (acquatinta su carta, 1922).

Les Poissons” di Renoir è uno dei più rari dipinti dell’artista presenti in una collezione permanente in Italia. “Natura morta con ciliegie” di Paul Cézanne appartiene al periodo in cui il pittore provenzale stava rivoluzionando la concezione dello spazio pittorico, anticipando il cubismo.

Infine, “Odalisca sulla terrazza” di Matisse è stata realizzata nel periodo in cui l’artista viveva a Nizza e si dedicava a soggetti sensuali e luminosi ispirati all’Oriente.

Quanto possono valere le opere

Il valore complessivo delle tre opere è difficile da quantificare con precisione, ma si parla di decine di milioni di euro, considerata la rarità e la provenienza dei lavori. Facendo una stima basata su opere simili battute all’asta negli ultimi anni, si possono ipotizzare cifre vicine alla reale valutazione.

“Les Poissons” di Renoir è un olio su tela del 1917, di grande formato e appartenente al periodo di piena maturità: due fattori che incidono notevolmente sul prezzo. Opere analoghe hanno raggiunto quotazioni tra i 12 e i 14 milioni di dollari nelle aste di Christie’s e Sotheby’s. Un altro dipinto a soggetto ittico di Renoir, di dimensioni più ridotte, è stato battuto da Sotheby’s nel 2024 a 114.000 euro, ma si trattava di un’opera su carta di formato minore. Per un olio su tela firmato e del periodo maturo, la valutazione potrebbe quindi collocarsi tra i 5 e i 15 milioni di euro.

“Natura morta con ciliegie” di Cézanne è un’opera su carta (matita e acquerello) del 1890, periodo cruciale per l’artista. Un acquerello di soggetto simile è stato valutato da Christie’s tra i 15 e i 20 milioni di dollari; tuttavia, le dimensioni più ridotte dell’opera della Magnani Rocca potrebbero collocarla in una fascia più bassa, tra i 5 e i 10 milioni di euro.

“Odalisca sulla terrazza” di Matisse è un’acquatinta su carta (quindi non un dipinto), fattore che ne abbassa sensibilmente il valore rispetto agli oli. Le acquatinte del periodo nizzardo si collocano generalmente in un range tra 50.000 e 500.000 euro, a seconda della tiratura e dello stato di conservazione.

Complessivamente, la stima totale potrebbe collocarsi tra i 10 e i 25 milioni di euro, con il Renoir come opera di gran lunga più preziosa del lotto.

Il precedente al Louvre

Di furti simili la storia è piena. Il caso più recente e clamoroso è la rapina al Museo del Louvre di Parigi del 19 ottobre 2025, subito ribattezzata dai media francesi “il colpo del secolo“. Quattro ladri travestiti da operai si sono introdotti nella Galleria di Apollo, trafugando nove pezzi della collezione di gioielli di Napoleone e dell’imperatrice in soli quattro minuti. Il valore della refurtiva è stato stimato dalla Procura di Parigi in 88 milioni di euro.

La sottrazione delle opere di Renoir, Cézanne e Matisse priva temporaneamente il pubblico italiano di alcuni rari esempi di questi artisti visibili stabilmente nel Paese. Un’assenza significativa, che colpisce non solo la Fondazione Magnani Rocca, ma l’intero patrimonio culturale nazionale.