Morto Beppe Savoldi, perché era chiamato Mister 2 miliardi

Beppe Savoldi è morto all'età di 79 anni. Perché era chiamato Mister 2 miliardi e il valore del suo storico trasferimento al Napoli

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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Beppe Savoldi è morto all’età di 79 anni. La notizia è stata comunicata dal figlio Gianluca con un messaggio pubblicato sui social. Savoldi è stato uno degli attaccanti più rappresentativi del calcio italiano degli anni ’70, lasciando un segno importante tra Atalanta, Bologna e Napoli. Nato in provincia di Bergamo, Savoldi ha iniziato la carriera con l’Atalanta prima di affermarsi con il Bologna, squadra con cui si è imposto come uno dei centravanti più affidabili del campionato. Nel corso della carriera è diventato uno dei marcatori più prolifici della Serie A, con 168 gol complessivi.

Perché era chiamato Mister 2 miliardi

Il soprannome “Mister 2 miliardi” nasce nel 1975, anno in cui il Napoli acquistò Savoldi dal Bologna per circa 2 miliardi di lire. Si trattò di una cifra molto elevata per l’epoca, che rese il trasferimento uno dei più discussi nel calcio italiano. L’operazione ebbe risonanza anche fuori dal mondo sportivo e contribuì a trasformare il calciatore in un simbolo di un mercato sempre più ricco. Da quel momento, il soprannome lo accompagnò per tutta la carriera, identificandolo come uno dei primi esempi di grande investimento economico nel calcio moderno.

L’acquisto venne trattato ed effettuato dal presidente del Napoli Corrado Ferlaino (che dieci anni dopo concluse l’affare Maradona). Venne definito il 10 luglio 1975 e scomodò gli opinionisti, la politica e i sociologi di mezza Italia. Come riporta l’ANSA, l’operazione venne definita un lusso per una città che combatteva contro tanti problemi sociali. In quegli anni Napoli faceva i conti con la disoccupazione record, proteste studentesche e conflitti sociali, inoltre era reduce dall’epidemia di colera di due anni prima.

Ferlaino chiuse il colpo l’ultimo giorno di mercato. Due miliardi per un calciatore non li aveva mai spesi nessuno, e li spendeva il Napoli. In realtà si trattava di un miliardo e 400 milioni più Clerici e la comproprietà di Rampanti. Non era il primo colpo altisonante della squadra azzurra, infatti  nel 1952 aveva acquistato dall’Atalanta Hasse Jeppson per la cifra di 105 milioni. L’operazione valse al calciatore il soprannome di ‘O banco ‘e Napule. Nel 1984 il Napoli acquistò Diego Armando Maradona per 13 miliardi di lire.

I numeri in Serie A e il valore economico

Savoldi ha segnato 168 reti in Serie A, entrando stabilmente tra i migliori marcatori della storia del campionato. Per diverse stagioni ha chiuso in doppia cifra e nel 1973 ha conquistato anche il titolo di capocannoniere. Il valore economico del suo trasferimento al Napoli viene spesso ricordato come un punto di svolta per il calcio italiano. In quegli anni, cifre di questo tipo erano rare e rappresentavano un segnale dell’evoluzione del mercato. Il passaggio dal Bologna al Napoli segnò anche un cambiamento nella percezione degli ingaggi e dei trasferimenti, con un’attenzione crescente agli aspetti finanziari del calcio.