Da una parte, la diminuzione dell’introito energetico. Dall’altra un maggior consumo, grazie all’attività fisica. Il corpo umano, sia pure se con tante variabili soggettive, vive il percorso di riequilibrio del proprio peso in caso di eccesso ponderale sulla scorta di questi due elementi.
Ovviamente, sul fronte della valutazione dei risultati di un regime fatto di dieta ed attività fisica, occorre individuare sistemi di misurazione efficaci che possano dire davvero quanto accade.
Ed è proprio su questo aspetto che si è concentrata la ricerca di un gruppo di studiosi dell’Università di Harvard, presentata su Communications Engineering. Lo studio presenta infatti OpenMetabolics, sistema di attività open source basato predisposto per lo smartphone che utilizza l’apprendimento automatico e il movimento delle gambe per stimare le calorie bruciate, andando oltre, almeno questa è la prospettiva ed insieme la speranza, quanto oggi è disponibile su smartwatch e tracker vari.
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In cerca di misurazione
L’obiettivo dello studio è chiaro. Mettere a disposizione un sistema affidabile e disponibile per tutti che consente di terminare un allenamento ed avere una percezione più precisa del consumo calorico da leggere direttamente sullo smartwatch. A volte, infatti, le rilevazioni prendono il via in modo indiretto, magari calcolando con software mirati altri parametri come il movimento del polso, l’altezza in rapporto al peso, la frequenza del cuore, combinandoli tra loro. OpenMetabolics, almeno stando a quanto riportano gli studi di laboratorio presentati, potrebbe consentire una maggior precisione in questo senso.
Come riporta una news della John A. Paulson School of Engineering and Applied Sciences (SEAS) di Harvard presentando la ricerca condotta dagli esperti coordinati da Patrick Slade, professore associato di bioingegneria, tutto si basa su un monitor di attività open source basato su smartphone chiamato OpenMetabolics. Il sistema utilizza l’apprendimento automatico per convertire l’attività muscolare delle gambe di una persona in calorie bruciate. Uno studio di laboratorio condotto su soggetti umani ha scoperto che il dispositivo avrebbe una precisione ben più elevata rispetto agli smartwatch e ai tracker di attività commerciali. La ricerca non solo potrebbe fornire misurazioni più accurate dell’esercizio fisico, ma potrebbe anche aiutare gli scienziati a creare studi di qualità superiore sugli effetti sulla salute derivanti dall’attività fisica.
Come funziona
Come riporta la nota dell’ateneo americano, lo studio è stato guidato più specificamente da Haedo Cho, che ha rielaborato un modello di apprendimento automatico già valutato dai ricercatori guidati da Slade. Il sistema aveva già dimostrato di poter estrarre con precisione i valori del dispendio energetico dal movimento delle gambe. Il modello utilizza i dati di movimento continuo acquisiti dal giroscopio e dall’accelerometro dello smartphone e interpreta queste oscillazioni e movimenti come valori di energia spesa.
Lo sviluppo della ricerca ha portato a superare la necessità di disporre di un sistema altamente personalizzato, come avveniva precedentemente, fissato alla gamba di una persona in due punti. Il nuovo sistema invece opera solo tramite sensori per smartphone, su diverse tipologie di persone, movimenti e attività. Il suo lavoro avvicina la tecnologia a un dispositivo di ricerca ampiamente implementabile, commerciale o di alta qualità. Soprattutto, valutando in laboratorio su una piccola popolazione movimenti della vita di ogni giorno, dalla corsetta fino alla salita di una rampa di scale, il sistema punta a catturare, e monitorare, attività reali. In laboratorio sono stati emulati questi scenari di attività quotidiana tramite suggerimenti audio.
Un’ulteriore informazione va considerata: si è provveduto anche ad individuare un potenziale modello di correzione degli artefatti da movimento tascabile per preservare, l’accuratezza dei dati energetici nonostante lo smartphone rimbalzi nelle tasche delle persone, con diversi stili di abbigliamento e da diverse angolazioni.