Nei sondaggi politici lieve calo per Meloni mentre Vannacci e Tajani azzoppano Salvini

I sondaggi elettorali certificano l'arretramento dei tre principali partiti mentre il centro-destra vive un rimescolamento interno

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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I sondaggi politici mostrano come i tre grandi partiti sul podio del consenso siano in calo: Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni va al 29,7% (-0,2%), il Partito Democratico di Elly Schlein è al 22,1% (-0,1%) e il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte scende al 12% (-0,4%).

Per il resto, il calo più grave lo vive la Lega, orfana di Roberto Vannacci: il Carroccio è al 7,4% (-0,7%). Questa settimana guadagnano solo Forza Italia che va al 9,1% (+0,5%) e Azione che va al 3,2% (+0,3%). Ma la novità più interessante riguarda proprio l’ex generale, che con Futuro Nazionale spariglia e si attesta al 2,9%, a un passo dalla soglia di sbarramento.

Chi sale e chi scende nei sondaggi politici

Le rilevazioni dei sondaggi elettorali che seguono mostrano il dettaglio su chi guadagna e chi perde nel confronto tra i leader politici: Giorgia Meloni (FdI), Matteo Salvini (Lega), Elly Schlein (Pd), Giuseppe Conte (M5S), Antonio Tajani (FI), Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli (Avs), Matteo Renzi (Italia Viva), Roberto Vannacci (Futuro Nazionale), Riccardo Magi (+Europa), Carlo Calenda (Azione) e Maurizio Lupi (Noi Moderati).

La Supermedia Youtrend per Agi dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto ai partiti (e variazione rispetto al 29 gennaio 2026):

  • Fratelli d’Italia – 29,7% (-0,2%);
  • Partito Democratico – 22,1% (-0,1%);
  • Movimento 5 Stelle – 12% (-0,4%)
  • Forza Italia – 9,1% (+0,5%)
  • Lega – 7,4% (-0,7%);
  • Alleanza Verdi e Sinistra – 6,3% (-0,2%);
  • Azione 3,2% (+0,3%)
  • Futuro Nazionale – 2,9% (partito nuovo);*
  • Italia Viva – 2,3% (=);
  • +Europa – 1,7% (-0,2%);
  • Noi Moderati – 1,1% (-0,1%);**
  • altri – 2,2% (-2,2%).

* Non rilevato da Emg, Ipsos e Tecnè.
** Non rilevato da Tecnè.

La Supermedia Youtrend/Agi è una media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. Quest’ultima ponderazione include sondaggi realizzati dal 29 gennaio all’11 febbraio ed è stata effettuata il 12 febbraio sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati dagli istituti Emg (data di pubblicazione 6 febbraio), Eumetra (5 febbraio), Ipsos (31 gennaio), Only Numbers (5 febbraio), Piepoli (6 febbraio), Swg (2 e 9 febbraio), Tecnè (6 febbraio) e Youtrend (4 e 11 febbraio). La nota metodologica di ciascun sondaggio è disponibile sul sito ufficiale sondaggipoliticoelettorali.it.

La situazione delle coalizioni è la seguente (per comodità si ipotizza l’alleanza di Vannacci con le altre forze conservatrici):

  • centro-destra – 50,2%;
  • centro-sinistra – 30,1%;
  • Movimento 5 Stelle – 12%;
  • Terzo Polo – 5,5%;
  • altri – 2,2%.

La situazione alle elezioni europee dell’8 e del 9 giugno 2024:

  • centro-destra – 46,4%;
  • centro-sinistra – 32,1%;
  • Movimento 5 Stelle – 9,8%;
  • Terzo Polo – 7,1%;
  • altri – 4,7%.

Alle elezioni politiche del 25 settembre 2022:

  • centro-destra – 43,8%;
  • centro-sinistra – 26,1%;
  • Movimento 5 Stelle – 15,4%
  • Terzo Polo – 7,8%;
  • altri – 6,9%.

Quali partiti rischiano di restare fuori dal Parlamento

Con il Rosatellum non si passa: i piccoli partiti che corrono da soli, cioè fuori dalle coalizioni, e che non superano la soglia di sbarramento fissata al 3% rimangono fuori dal Parlamento. Se si votasse oggi, rimarrebbero fuori dal Parlamento (salvo alleanze strategiche):

  • Futuro Nazionale di Roberto Vannacci (2,9%);
  • Italia Viva di Matteo Renzi (2,3%);
  • +Europa di Riccardo Magi (1,7%);
  • Noi Moderati di Maurizio Lupi (1,1%).

Fuori dal Parlamento anche i piccoli partiti inclusi nella voce “altri”: ovvero Partito Liberaldemocratico, Democrazia Sovrana Popolare, Partito della Rifondazione Comunista, Movimento Drin Drin e Potere al Popolo, fra gli altri. Purché, come detto, i loro segretari dovessero rifiutarsi di stringere alleanze.

Astensionismo e indecisione

Il sondaggio Youtrend per Sky pubblicato l’11 febbraio dà astenuti e indecisi al 35,3%. Si tratta di una valutazione piuttosto ottimistica, considerato che il 6 febbraio Emg parlava di un dato pari al 43%. In ogni caso, ecco il ricalcolo del peso elettorale di ciascun partito alla luce delle ultime rilevazioni sul non-voto:

  • astensione – 35,3%;
  • Fratelli d’Italia – 19,22%;
  • Partito Democratico – 14,30%;
  • Movimento 5 Stelle – 7,76%;
  • Forza Italia – 5,89%;
  • Lega – 4,79%;
  • Alleanza Verdi e Sinistra – 4,08%;
  • Azione – 2,07%;
  • Futuro Nazionale – 1,88%;
  • Italia Viva – 1,49%;
  • +Europa – 1,1%;
  • Noi Moderati – 0,71%;
  • altri – 1,42%.