Sanremo 2026, ha un valore di 250 milioni di euro: l’impatto su Pil e posti di lavoro

Sanremo si conferma un motore economico per il territorio: tra indotto e produzione il valore dell'evento cresce ancora nel 2026

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

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Il festival di Sanremo è l’evento musicale più atteso dell’anno in Italia. Tutto si ferma e tutto ruota intorno a Sanremo. Questo evento infatti riveste un’importanza anche strategica da un punto di vista dell’impatto economico complessivo. In una recente analisi condotta da EY, è stato calcolato il giro d’affari del festival di Sanremo, nello specifico dell’edizione 2026.

Rispetto ai 245 milioni dell’edizione 2025, il festival di Sanremo 2026 avrà un impatto di 252,1 milioni di euro. Ha un effetto diretto sui posti di lavoro, sul valore della produzione, sull’indotto e sul Pil. Lo studio ci dice anche che il dato complessivo non tiene conto di altre componenti di spesa come gli spettatori da casa e i flussi turistici che non sono direttamente associati all’acquisto di biglietti e abbonamenti per lo spettacolo. Quindi si può facilmente intuire che l’impatto economico sia persino maggiore.

L’impatto economico del Festival di Sanremo

EY ha condotto un’analisi economica sul festival di Sanremo 2026. I risultati evidenziano un impatto economico complessivo di 252,1 milioni di euro. Si tratta di un dato in crescita rispetto all’edizione precedente, quando l’impatto stimato è stato di 245 milioni di euro. Secondo l’analisi, il valore aggiunto assimilabile al Pil è pari a circa 96 milioni.

Inoltre, il festival della musica italiana ha permesso l’attivazione di oltre 1.300 posti di lavoro. Si tratta di lavoratori a chiamata, spesso con orari ridotti e che fanno riferimento proprio al periodo del festival, ma non è comunque un dato trascurabile.

I canali di impatto

Il dato già di per sé è piuttosto imponente con i suoi 252 milioni di euro, ma oltre a questi bisogna calcolare quelle che sono le voci non inserite, come gli spettatori da casa e i flussi turistici non direttamente associati all’acquisto di biglietti e abbonamenti per lo spettacolo musicale.

Conosciamo invece l’impatto diretto, che sono le spese organizzative, gli spettatori, i professionisti e tutto ciò che gira direttamente legato al festival di Sanremo.

Come ha commentato Mario Rocco, Valuation, Modelling and Economics Leader di EY Italia, l’attività di spettatori e professionisti contribuisce con un valore della produzione di 28 milioni e un valore aggiunto di circa 12 milioni, attivando 225 occupati. Mentre rispetto alle spese organizzative, il valore della produzione è stimato a circa 48 milioni di euro.

Ma soprattutto quello che ci dice Rocco è che, guardando al futuro, le previsioni indicano che il festival di Sanremo continuerà ad essere un evento di grande rilevanza economica, con potenziali ulteriori incrementi negli investimenti e nell’impatto economico complessivo.

La crescita economica regionale

L’analisi condotta racconta come complessivamente la 76ª edizione del festival abbia generato circa 252 milioni di euro suddivisi in:

  • un impatto economico diretto di quasi 102 milioni di euro sul valore della produzione;
  • un impatto economico indiretto di circa 110 milioni;
  • un indotto di quasi 40 milioni di euro.

Emerge che il festival di Sanremo è un importante fattore di crescita economica regionale, ma che ha anche ricadute sul Paese ben oltre il valore d’immagine. Inoltre, rispetto allo scorso anno, il valore dell’evento è superiore e in linea con l’aumento dei guadagni di eventi artistici di questa dimensione.