Casa Vianello a Pier Silvio Berlusconi, quant’è costato l’attico di Sandra e Raimondo

Pier Silvio Berlusconi compra l’appartamento progettato dal padre, in cui per 20 anni vissero Sandra e Raimondo Vianello. L'attico venne ereditato dai domestici filippini degli artisti

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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Pier Silvio Berlusconi compra Casa Vianello: l’amministratore delegato di MediaForEurope (gruppo che comprende Mediaset) ha infatti acquistato l’attico di Milano 2 a Segrate in cui per circa vent’anni, dal 1991 al 2010, hanno vissuto Sandra Mondaini e Raimondo Vianello.

L’immobile, 285 metri quadrati su due piani con cinque camere e altrettanti bagni, era stato lasciato in eredità ai domestici filippini della coppia, entrati nella vita degli artisti come collaboratori e via via diventati famiglia, insieme ai loro figli.

Casa Vianello a Pier Silvio Berlusconi

La trattativa si è chiusa per 1,45 milioni di euro, versati tra un acconto l’anno scorso e il saldo in assegni circolari. L’amministratore delegato di Mfe-Mediaset avrebbe deciso l’acquisto per motivi affettivi oltre che logistici.

L’appartamento è composto da cinque camere da letto, cinque bagni, soggiorno, sala da pranzo, studio, terrazzi, barbecue e balconi per un totale di 285 metri quadrati, più un ampio box da 51 metri quadrati.

Quell’edificio non è un luogo qualsiasi: venne progettato su input di Silvio Berlusconi nei primi anni di Milano 2. A quei tempi il Cavaliere immaginava città verdi a misura di una borghesia moderna. Raimondo e Sandra vi si trasferirono nel momento di massima popolarità. Lì li raggiungevano amici e colleghi. E lì nascevano le storie e le improvvisazioni che, poi, si trasformavano in sketch.

Come è noto, Sandra e Raimondo Vianello non ebbero figli. Dopo la morte del marito, l’attrice riscrisse il testamento e scelse i due domestici filippini che l’avevano assistita per decenni come legittimi eredi. Con loro aveva creato un rapporto che andava oltre il lavoro. I figli della coppia li chiamavano “zii”, al punto da dare il nome “Raimond” a uno dei figli in onore del padrone di casa. A loro passò tutto: l’attico a Segrate, una casa a Crans Montana, altri immobili a Milano.

I due coniugi filippini hanno custodito quel mondo finché i figli sono diventati grandi, ognuno con una nuova vita. La decisione di vendere è maturata così, fino alla trattativa diretta con Pier Silvio Berlusconi. Tutte le parti in causa conoscevano bene i rapporti di simpatia tra Silvio Berlusconi, i coniugi Vianello e la famiglia filippina. Una foto nel corridoio dell’attico immortalava proprio Silvio tra i due bimbi filippini.

Pier Silvio Berlusconi ha già comprato la casa confinante

Alla base della scelta non c’è alcun progetto speculativo: Pier Silvio Berlusconi possiede già l’appartamento confinante con quello acquistato. E, viste le possibilità economiche dell’acquirente, per finalizzare la compravendita non è stato necessario alcun mutuo: un acconto di 100.000 euro e il resto in assegni circolari, in un affare che profuma di nostalgia e riconoscenza per due protagonisti della televisione commerciale che hanno reso iconica quella casa.

Gli immobili di Pier Silvio Berlusconi

Il già ricco patrimonio immobiliare di Pier Silvio Berlusconi, dunque, si arricchisce: nell’elenco figurano già la villa di famiglia ad Arcore e Villa San Sebastiano di Portofino, con 1.300 metri quadri di scorci sul mare e  costata circa 20 milioni. L’attico di Milano 2 aggiunge un tassello affettivo e storico, sia considerato chi erano i precedenti inquilini, sia considerato chi fu il costruttore.