Hoepli in liquidazione, dipendenti della storica casa editrice a rischio

Hoepli Spa, la società che controlla sia la casa editrice omonima sia la storica libreria nel centro di Milano, è in liquidazione, sia a causa dei risultati economici, sia a causa di litigi familiari

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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Nella giornata del 10 marzo Hoepli Spa, l’azienda che controlla sia la casa editrice omonima, sia la storica libreria Hoepli nel centro di Milano, ha dichiarato la procedura di liquidazione. Secondo quanto riportato dai soci, la decisione è dovuta alle perdite di esercizio, ma anche a un conflitto tra gli stessi proprietari dell’azienda.

Oltre a vendere libri nel centro di Milano da più di 150 anni, Hoepli è una delle case editrici di riferimento del mercato editoriale italiano. Impiaga 89 dipendenti, che hanno organizzato un flash mob per sensibilizzare sul futuro dell’azienda. I sindacati hanno accusato l’azienda di non aver presentato un piano industriale.

Hoepli è in liquidazione

La crisi di Hoepli dura da almeno due anni ed è stata documentata, con diversi articoli dai quotidiani La Repubblica e Il Fatto Quotidiano. La decisione di arrivare alla procedura di liquidazione dell’azienda sarebbe emersa per la prima volta a metà febbraio, ma è diventata effettiva quasi un mese dopo, il 10 marzo.

La liquidazione è la fase finale della vita di un’azienda. I proprietari, in questo caso i soci, decidono di vendere non l’attività in sé ma i suoi beni, per pagare i creditori, spartirsi il ricavato e cessare quindi l’attività.

Per Hoepli, al momento, la prospettiva più probabile quindi è la chiusura permanente, dopo 156 anni di storia.

La libreria Hoepli, con la sua sede storica nel centro di Milano, è infatti nata nel 1870. L’anno successivo aveva iniziato a pubblicare libri come casa editrice. Negli anni si è molto specializzata ed è diventata uno dei principali riferimenti del mercato italiano per:

  • l’editoria scolastica;
  • i manuali tecnici;
  • i testi scientifici.

I disaccordi tra i due rami della famiglia proprietaria

Al centro della decisione di liquidare Hoepli ci sarebbero sia una situazione economica non rosea, ma soprattutto i profondi disaccordi sulla gestione dell’azienda tra i due rami della famiglia proprietaria. Le quote di Hoepli sono infatti divise tra:

  • Ulrico Carlo Hoepli e i tre figli Giovanni, Matteo e Barbara;
  • i fratelli Nava, figli di Bianca Maria Hoepli, zia di Ulrico.

Ulrico e i figli hanno le quote di maggioranza, ma i fratelli Nava hanno diritto di voto e negli anni hanno contestato regolarmente sia la gestione dell’azienda da parte dei cugini, sia la distribuzione delle quote. Nel 2025 questo scontro ha avuto conseguenze evidenti sulla libreria nel centro di Milano, che è rimasta con gli scaffali semivuoti a causa del blocco del rifornimento di libri.

Protesta Hoepli liquidazione
IPA
Cartello di protesta contro la liquidazione della Hoepli nelle vetrine della storica libreria in centro a Milano

I sindacati contro Hoepli

I sindacati hanno contestato duramente la decisione di liquidare l’azienda. Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil hanno dichiarato di non aver ricevuto nessun piano industriale che definisse i progetti futuri della società, nonostante questo fosse stato sollecitato più volte. Hoepli avrebbe già da febbraio chiesto la procedura di cassa integrazione per tutto il personale.

Dalle 15 alle 16 di martedì 10 marzo i dipendenti hanno scioperato per un’ora mentre si svolgeva l’assemblea dei socie. Per protestare contro la decisione dell’azienda, i sindacati hanno organizzato un flash mob sabato 14 marzo davanti alla libreria Hoepli.