Nuovo Codice della Strada, cosa cambia con gli animali a bordo: nuove regole e sanzioni

Con la riforma del Codice della Strada, gli animali non possono stare liberi in abitacolo: c'è sempre l'obbligo di trasportino, rete o cinture.

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Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

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La riforma del Codice della Strada non riguarda soltanto gli spostamenti delle persone, ma introduce tutele anche per gli animali non umani.

Ci sono in arrivo novità sostanziali per chiunque viaggi in auto con il proprio cane o con un altro animale domestico, nell’ottica di garantire la massima sicurezza a bordo ed evitare che brusche frenate o collisioni possano trasformare gli animali in un pericolo per sé e per i passeggeri.

Cosa cambierà tra la disciplina attuale e la riforma

Secondo la normativa attualmente in vigore:

  • un solo animale può restare libero nel vano auto, a condizione che non costituisca impedimento od ostacolo per le operazioni di guida;
  • se si viaggia con più animali, scatta l’obbligo di custodia in gabbia, in un apposito trasportino o nel vano posteriore diviso da una rete.

Con la nuova disciplina in arrivo il legislatore elimina del tutto la distinzione legata al numero di esemplari a bordo. A prescindere che si trasporti un solo cane o più animali, la norma impone una disciplina unificata per i veicoli non specificamente destinati al trasporto di animali:

  • zero tolleranza per l’animale libero nell’abitacolo;
  • scatta l’obbligo di utilizzare sempre e comunque un sistema di ritenuta omologato e conforme alle direttive nazionali ed europee.

Certo, finché l’iter parlamentare non giungerà a conclusione con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, resteranno in vigore le attuali disposizioni dell’art. 169 del Codice della Strada.

Quali sono le soluzioni ammesse per il trasporto dei cani

Per essere in regola ed evitare contestazioni, i conducenti dovranno adottare una delle tre modalità operative consentite dal nuovo testo:

  • cintura di sicurezza omologata, composta da una specifica pettorina che cinge il torace dell’animale, collegata alla fibbia della cintura del sedile posteriore;
  • trasportino, contenitore o gabbia di contenzione rigida, che devono essere ben ancorati al veicolo e proporzionati alla stazza dell’animale;
  • rete o barriera divisoria per separare il vano posteriore o il bagagliaio dall’abitacolo principale, con la precisazione che se l’installazione è permanente occorre l’autorizzazione degli uffici competenti della Motorizzazione Civile.

Va inoltre evidenziato che la nozione di animale da compagnia adottata dalla riforma fa espresso rinvio alle definizioni del Regolamento Ue n. 576/2013, includendo cani, gatti, furetti e altre specie domestiche tradizionalmente portate al seguito nei viaggi familiari.

Sanzioni e regole per le due ruote

Il quadro sanzionatorio per chi non rispetta le regole diventa più stringente, affiancando alla multa una pena accessoria sulla licenza di guida:

  • la violazione comporta il pagamento di una sanzione amministrativa che va da un minimo di 80 a un massimo di 320 euro;
  • è prevista la decurtazione automatica di 1 punto dalla patente di guida del conducente;
  • per il trasporto su moto, ciclomotori e biciclette le regole non cambiano, rimanendo obbligatorio l’uso esclusivo di apposite gabbie o contenitori fissi che non sporgano oltre i limiti consentiti e non nascondano la visibilità del guidatore.