Bollo auto in Lombardia, nuovi controlli dal 16 febbraio: cosa rischia chi non è in regola

Dal 16 febbraio partono verifiche a tappeto sulla tassa automobilistica relativa al 2020. Per chi non è in regola scattano il fermo amministrativo del veicolo e sanzioni anche pesanti

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Maurizio Perriello

Giornalista politico-economico

Giornalista e divulgatore esperto di geopolitica, guerra e tematiche ambientali. Collabora con testate nazionali e realtà accademiche.

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Da lunedì 16 febbraio 2026 scattano controlli più frequenti e severi sul bollo auto in Lombardia. La Regione ha avviato la fase finale delle procedure di recupero relative al mancato pagamento della tassa automobilistica per l’anno 2020, con l’iscrizione dei fermi amministrativi sui veicoli dei proprietari non in regola.

Dopo l’invio nei mesi scorsi dei preavvisi agli automobilisti morosi, chi non ha ancora provveduto alla regolarizzazione della propria posizione fiscale rischia ora conseguenze molto più pesanti rispetto alle semplici sanzioni economiche.

Controlli bollo auto Lombardia, quali anni sono interessati

Contrariamente a quanto molti automobilisti potrebbero pensare, i controlli non riguardano il bollo auto 2025 o quello in scadenza nel 2026. Nel mirino della Regione Lombardia c’è infatti, come accennato, la tassa automobilistica relativa al 2020, per il quale sono già stati notificati accertamenti seguiti da solleciti e preavvisi di fermo amministrativo.

A partire da oggi, per i contribuenti che non hanno pagato dopo aver ricevuto il comunicato, verrà iscritta la misura cautelare del fermo amministrativo sul veicolo intestato.

Fermo amministrativo e multa, cosa succede se non si paga

Il fermo amministrativo dell’auto rappresenta una delle principali conseguenze del mancato pagamento del bollo. Si tratta di un provvedimento che impedisce la circolazione del veicolo, blocca il passaggio di proprietà e vieta la vendita o l’esportazione del mezzo.

In sostanza, il veicolo diventa inutilizzabile fino al saldo del debito nei confronti della Regione. Si tratta di una misura incisiva che può avere conseguenze rilevanti anche sotto il profilo patrimoniale. Secondo quanto previsto dal Codice della Strada, chi circola con un’auto sottoposta a fermo amministrativo rischia infatti:

  • una multa fino a 1.984 euro;
  • la revoca della patente;
  • la confisca del veicolo;
  • la rimozione e il deposito a spese del proprietario.

Come verificare se il bollo auto è stato pagato in Lombardia

Gli automobilisti che pagano il bollo della propria auto in Lombardia possono controllare la propria posizione accedendo all’Area Personale Tributi sul portale ufficiale della Regione Lombardia.

L’ingresso nel profilo riservato può avvenire tramite le consuete modalità di verifica dell’identità digitale: Spid, Cie e tessera sanitaria con Cns. All’interno della sezione dedicata alla gestione dei fermi amministrativi è possibile verificare eventuali preavvisi e consultare lo stato dei veicoli interessati.

L’utente potrà inoltre procedere direttamente al pagamento completo oppure richiedere la rateizzazione del debito. La procedura di regolarizzazione può essere effettuata interamente online prima o dopo l’iscrizione del fermo.

Bollo auto non pagato, sanzioni e interessi previsti

Il conto per chi non è in regola rischia però di essere più salato del previsto. Al debito originario relativo alla tassa automobilistica non versata si aggiungono sanzioni amministrative, interessi moratori e spese di notifica.

Se il pagamento non viene effettuato entro i termini previsti, il veicolo può essere immobilizzato attraverso il fermo amministrativo con ulteriori conseguenze in caso di utilizzo su strada.

È bene ricordare che il bollo auto è un tributo regionale dovuto per il semplice possesso del veicolo iscritto al Pubblico Registro Automobilistico, indipendentemente dall’effettivo utilizzo dello stesso per circolare.