Bollette meno care: in Italia ogni 10 kWh prodotti più di 3 sono “green”

Aumentano i consumi energetici prodotti dalle rinnovabili e le bollette sono più "leggere"

I consumi energetici italiani sono coperti sempre più dalle rinnovabili: una bella notizia che va ad aggiungersi anche a un’altra che riguarda direttamente il portafogli dei consumatori.

L’allarme mondiale lanciato dalle più grandi istituzioni e dai ricercatori per quanto riguarda l’inquinamento ambientale, non è infondato. Gli effetti sono già ben visibili con i cambiamenti climatici in atto e sono destinati a restare tali o a peggiorare se non si prendono provvedimenti. A causare l’inquinamento sono numerosi fattori che comprendono i gas di scarico dei veicoli in transito, le emissioni generate dalle industrie, ma anche gli enormi quantitativi di plastica presenti in mare e in terra.

Per contrastare l’inquinamento è necessario introdurre soluzioni più green che rispettino l’ambiente e l’utilizzo di fonti rinnovabili (sole, vento) rappresenta in questo senso, l’alternativa alle classiche fonti non rinnovabili, che invece generano inquinamento.

Non solo pannelli solari di ultima generazione: in questi ultimi mesi il focus è ricaduto sull’energia eolica, al punto che stanno nascendo nuovi parchi eolici (anche in Italia). E che l’uso delle rinnovabili stia prendendo piede in ambito energetico, è anche confermato dal rapporto pubblicato dal GSE (Gestore Servizi Energetici) sull’attività energetica relativa all’anno 2018.

I risultati ottenuti hanno mostrato che per il quinto anno consecutivo, è stata superata la soglia del 17% di consumi coperti dalle rinnovabili e che l’Unione Europea aveva fissato per l’anno 2020. Stando ai dati raccolti dal GSE infatti, nel 2018 ogni 10 kWh prodotti in Italia, ben più di 3 sono green. Nello specifico, è stato raggiunto il 18,1% del fabbisogno energetico totale dalle rinnovabili, ma anche il 34,4% di consumi di energia elettrica sempre da rinnovabili con anche più di un gigawatt di potenza in più.

E nelle bollette è sceso il peso degli incentivi destinati alle rinnovabili che l’anno scorso è stato di 11,6 miliardi di euro e che la voce A3 della bolletta (ora Asos) è più bassa di quasi un miliardo di euro se confrontato ai 12,5 miliardi di euro del 2017.

Il GSE si è anche occupato del ritiro e dell’incentivazione dell’energia elettrica per un costo complessivo di 13,4 miliardi di euro. Senza contare che con il ritiro e poi con il collocamento di 30,6TWh sul mercato elettrico, il GSE ha registrato un ricavo nel 2018 di circa 100 milioni di euro in più rispetto al 2017.

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