Batterie auto elettriche rovinate, con il caldo estremo si degradano più velocemente

Le alte temperature accelerano il deterioramento dei veicoli a zero emissioni, ma i nuovi sviluppi tecnologici offrono soluzioni concrete

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

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Il cambiamento climatico mette a rischio le auto elettriche. Infatti le temperature sempre più elevate accelerano il degrado delle batterie. Da una parte la necessità di veicoli sostenibili proprio per impedire un peggioramento della crisi climatica, dall’altra un vero e proprio impedimento all’acquisto. Chi sta pensando di acquistare un veicolo elettrico non può non ragionare su cosa comporti una temperatura elevata per il proprio sistema di trasporto.

Tra le motivazioni che dissuadono le persone dall’acquisto di un veicolo elettrico ci sono i costi ancora poco accessibili, la difficoltà di ricarica e la capacità di affrontare condizioni meteorologiche estreme. Le temperature elevate rientrano in quest’ultimo aspetto. What Car? ha condotto uno studio nel quale ha evidenziato come i veicoli elettrici possano perdere fino al 44% dell’autonomia dichiarata se sottoposti a temperature comprese tra i 32 e 44 °C. E sappiamo già come il 2025 sia stato il terzo anno più caldo a livello globale e in Europa si prospettano scenari oltre la soglia del +1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali.

L’impatto negativo del calore sulle batterie delle auto elettriche

Sono molti a non scegliere un’auto elettrica per motivi legati alla ricarica e o alla batteria. Le batterie agli ioni di litio, per esempio, non riescono a resistere a temperature estreme e funzionano bene tra temperature comprese tra i 20 e 25 °C.

Superata questa soglia, l’auto è ancora sicura, ma aumenta il rischio di surriscaldamento. Non c’è soltanto la temperatura esterna, che supera in estate facilmente i 35-40 °C, ma anche i lunghi periodi di guida e la velocità. Una batteria arriva così oltre i 45-50 °C, aumentando il deterioramento della batteria e le prestazioni di ricarica.

Uno studio condotto da What Car? nel 2025 ha rilevato che i veicoli elettrici possono perdere fino al 44% dell’autonomia se esposti a temperature comprese tra i 32 e i 44 °C e diversi produttori di auto elettriche confermano l’impatto negativo, legando le alte temperature al degrado più rapido della batteria.

Il surriscaldamento globale impatta sulle vendite dei veicoli elettrici

Il passaggio da auto a benzina o diesel ad auto elettrica è fondamentale per la transizione ecologica. Di fronte alla necessità degli spostamenti con veicoli individuali, ma anche trasporto di merci o trasporto urbano, la scelta più sostenibile e per impattare meno sull’ambiente sono i veicoli elettrici.

Eppure questo cambiamento rischia di essere frenato da un problema strutturale: le batterie elettriche. Queste di per sé non hanno problemi, se non quello di funzionare peggio in condizioni di surriscaldamento. Come ha dimostrato lo studio di What Car?, le temperature elevate accelerano le reazioni all’interno della batteria e possono causare effetti indesiderati come il degrado della batteria.

Il riscaldamento globale rischia quindi di spingere le persone a dubitare delle capacità delle batterie elettriche. Infatti, con annate sempre più calde, le batterie potrebbero degradarsi sempre più velocemente. Pensiamo soltanto al 2025, che è stato il terzo anno più caldo a livello globale dai livelli preindustriali e le prospettive per il 2026 e 2027, che segnano già temperature ben oltre la media.

Il segnale positivo: sviluppi nelle batterie elettriche

C’è da dire che i produttori conoscono bene questo problema e nel tempo stanno migliorando le capacità delle batterie dei veicoli elettrici. Uno studio dell’Università del Michigan ha infatti rivelato che i recenti miglioramenti della tecnologia delle batterie dei veicoli elettrici saranno in grado di contrastare gli effetti negativi degli aumenti di temperatura dovuti ai cambiamenti climatici.

Sono state messe a confronto le batterie per i veicoli elettrici prodotte tra il 2010 e il 2018 con le batterie di nuova produzione, cioè quelle prodotte tra il 2019 e il 2023. Le nuove sono capaci di ridurre il proprio degrado del 30% in più rispetto a quelle di vecchia produzione. I ricercatori aggiungono inoltre che la diminuzione media della durata utile è solo del 3%, con una diminuzione massima del 10%.