Con l’avvio del 2026 entrano ufficialmente in vigore le nuove Tabelle ACI, pubblicate dall’Agenzia delle Entrate nella Gazzetta Ufficiale n. 297 del 23 dicembre 2025. Si tratta di uno strumento centrale per il calcolo dei fringe benefit legati alle auto aziendali concesse ai dipendenti in uso promiscuo, cioè utilizzate sia per esigenze di lavoro sia per finalità personali. Le nuove tabelle incidono direttamente sulla determinazione del reddito di lavoro dipendente, con effetti fiscali e previdenziali sia per i lavoratori sia per le imprese.
Indice
Cosa sono i fringe benefit legati alle auto aziendali
Nel sistema fiscale italiano, i fringe benefit consistono nella possibilità per il dipendente di utilizzare il veicolo non solo per attività lavorative ma anche per uso privato. Questo vantaggio economico viene considerato reddito imponibile ed è disciplinato dall’articolo 51, comma 4, lettera a) del Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR).
Il valore del fringe benefit auto non viene calcolato in base ai chilometri effettivamente percorsi, ma attraverso un criterio forfettario stabilito annualmente dalle Tabelle ACI. Questo meccanismo garantisce uniformità di trattamento e semplifica gli adempimenti per aziende e lavoratori.
Le Tabelle ACI 2026: cosa contengono
Le Tabelle ACI 2026 riportano i costi chilometrici di esercizio per un’ampia gamma di veicoli. Sono suddivise per tipologia di mezzo e alimentazione, distinguendo tra modelli in produzione e fuori produzione. Le categorie includono autovetture a benzina, gasolio, GPL, metano, ibride (mild, full e plug-in), elettriche, oltre a motoveicoli e autocaravan.
È importante ricordare che l’Automobile Club d’Italia elabora ogni anno due diverse tipologie di tabelle: quelle utilizzate per il rimborso chilometrico in caso di trasferte con auto propria e quelle specifiche per il calcolo dei fringe benefit delle auto aziendali in uso promiscuo. Per il 2026 fanno fede esclusivamente le tabelle pubblicate a fine 2025 in Gazzetta Ufficiale.
Come si calcola il fringe benefit auto nel 2026
Anche nel 2026 resta confermato il meccanismo di base per il calcolo del fringe benefit. Il valore imponibile si ottiene moltiplicando il costo chilometrico ACI del veicolo per una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri annui, applicando poi una percentuale stabilita dalla normativa.
Le percentuali variano in funzione della tipologia di veicolo e delle emissioni. Per le auto elettriche a batteria la percentuale scende al 10%, per le ibride plug-in al 20%, mentre per i veicoli con motorizzazione tradizionale o ibrida non plug-in resta fissata al 50%. Il risultato costituisce reddito di lavoro dipendente ed è assoggettato sia a IRPEF sia a contributi previdenziali.
A quali veicoli si applicano le nuove regole
La disciplina 2026 si applica ai veicoli che rispettano congiuntamente tre condizioni:
- immatricolazione successiva al 1° gennaio 2025;
- contratto di assegnazione in uso promiscuo stipulato dal 1° gennaio 2025;
- assegnazione al dipendente avvenuta dopo la stessa data.
Per le auto assegnate in anni precedenti, continuano ad applicarsi le regole vigenti al momento dell’assegnazione, salvo che il contratto preveda espressamente un ricalcolo annuale del fringe benefit.
Fringe benefit e soglie di esenzione
Anche nel 2026 restano confermate le soglie di esenzione fiscale per i fringe benefit complessivi. Il limite è fissato a 1000 euro annui per i lavoratori senza figli a carico e a 2000 euro per chi ha figli fiscalmente a carico. Se il valore complessivo dei fringe benefit supera queste soglie, l’intero importo diventa imponibile, e non solo la parte eccedente.