Il Bonus idrico, tecnicamente, non esiste come bonus autonomo nazionale: il termine è entrato nel linguaggio comune per indicare la componente “acqua” del Bonus sociale per disagio economico disciplinato da Arera.
Ma ci sono poi una serie di bonus acqua locali promossi da enti idrici territoriali, Regioni e Comuni. L’ambiguità genera confusione in chi effettui ricerche su “Bonus idrico 2026”.
Indice
Il bonus sociale acqua Arera
Come detto, il riferimento normativo nazionale è il Bonus sociale per disagio economico, gestito da Arera. Non è un contributo una tantum, ma uno sconto automatico applicato direttamente in bolletta su tre servizi essenziali: energia elettrica, gas e servizio idrico.
Per quanto riguarda l’acqua, il bonus sociale idrico garantisce la fornitura gratuita dei primi 50 litri di acqua al giorno per ciascun componente del nucleo familiare. È una soglia considerata essenziale per i bisogni primari.
Le caratteristiche principali sono le seguenti:
- durata – 12 mesi;
- validità – una sola fornitura per servizio;
- destinatari – anche utenze condominiali;
- modalità – automatica, senza presentare domanda al gestore.
Il valore economico dello sconto non è fisso a livello nazionale: dipende dalle tariffe applicate dal gestore idrico locale. Per questo motivo non esiste un importo unico del bonus idrico, e lo stesso beneficio può valere cifre diverse da Comune a Comune.
Requisiti Isee
In assenza di nuovi decreti che modifichino le soglie, per il 2026 restano i requisiti consolidati del bonus sociale:
- Isee fino a 9.530 euro;
- Isee fino a 20.000 euro per famiglie con almeno 4 figli a carico.
Il bonus viene riconosciuto semplicemente presentando l’Isee aggiornato. Non serve fare una domanda specifica per il disagio economico: i dati vengono incrociati automaticamente tra Inps e gestori.
Diverso è il caso del disagio fisico, che riguarda situazioni sanitarie particolari e richiede una richiesta presso Caf o Comune.
Gli importi del bonus idrico
Uno dei problemi principali nella comunicazione sul bonus idrico è l’assenza di importi nazionali predefiniti. Per il 2026:
- non sono noti importi standard;
- lo sconto dipende dalle tariffe locali;
- eventuali integrazioni sono decise a livello territoriale.
Questo significa che chi cerca “quanto vale il bonus idrico 2026” non troverà una cifra valida per tutti, ma deve necessariamente verificare il proprio gestore idrico.
Bonus idrico integrativo
Accanto al bonus sociale nazionale, esistono bonus idrici integrativi locali, finanziati dal sistema tariffario o da fondi territoriali. Non sono automatici e richiedono una domanda specifica. Di seguito gli ultimi esempi di bonus idrico approvati a livello locale.
Lazio, bonus idrico integrativo Acea Ato 2
Nel Lazio, e in particolare nei Comuni serviti da Acea Ato 2 (come Cerveteri, fra gli altri), anche per il 2026 è attivo un bonus idrico integrativo rivolto ai nuclei familiari con:
- Isee fino a 9.530 euro
- sconto diretto in bolletta
- domanda esclusivamente online
- scadenza 31 dicembre 2026.
In questo caso il bonus c’è, ma va richiesto.
Campania, il bonus idrico integrativo Gori
In Campania, nei 75 Comuni serviti da Gori, il Bonus Idrico Integrativo assume una forma più strutturata:
- Isee fino a 15.000 euro;
- graduatorie comunali in ordine crescente di Isee;
- risorse complessive pari a 3,75 milioni di euro.
- sconto tra 50 euro per componente e 200 euro massimo per nucleo.
La domanda va presentata online e i tempi sono strettissimi: scade il 9 gennaio 2026.