Bonus edilizi anche per gli immobili condonati, chi può ottenere le agevolazioni

La Legge di Bilancio 2026 apre la porta dei bonus edilizi anche agli immobili condonati. Vediamo quali agevolazioni possono essere richieste

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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Giornalista specializzato in fisco, tasse ed economia. Muove i primi passi nel mondo immobiliare, nel occupandosi di norme e tributi, per poi appassionarsi di fisco, diritto, economia e finanza.

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I bonus edilizi possono essere richiesti anche per gli immobili condonati: questa è una delle novità più rilevanti dalla Legge di Bilancio 2026. Le famiglie, quindi, hanno diritto ad accedere alle agevolazioni fiscali per gli immobili che sono stati realizzati abusivamente e regolarizzati in un secondo momento. Il legislatore ha recepito una serie di sentenze che il Consiglio di Stato e la Corte Costituzionale hanno emanato nel corso degli anni.

Cos’è il condono edilizio e a cosa serve

Ma a cosa ci si riferisce quando si parla di un immobile condonato? È un edificio che è stato realizzato in violazione delle norme edilizie e, in un secondo momento, è stato regolarizzato grazie ad una legge speciale di condono.

Il condono non deve essere confuso con la sanatoria ordinaria. È, infatti, un provvedimento straordinario che, nel corso degli anni, ha permesso di legalizzare alcuni abusi determinati da degli interventi edilizi che non avevano rispettato i piani regolatori in vigore nel momento in cui sono stati realizzati.

Nel corso degli ultimi 40 anni in Italia sono state emanate 3 diversi condoni che hanno permesso di mettere in regola gli immobili:

  • nel 1985 con la Legge n. 47/85;
  • nel 1994 con la Legge n. 724/94;
  • nel 2003 con la Legge n. 326/03.

È importante sottolineare che il condono non serve solo a regolarizzare un immobile dal punto di vista strettamente urbanistico, ma estingue anche il reato penale connesso all’abuso edilizio.

Bonus anche per gli immobili condonati: cosa cambia

La Legge di Bilancio 2026 ha aperto le porte dei bonus edilizi agli immobili che hanno ottenuto il condono edilizio: i titoli rilasciati a seguito della chiusura delle pratiche, infatti, permettono di definire a pieno titolo lo stato legittimo dell’immobile.

Vengono rimosse, in altre parole, le precedenti restrizioni giurisprudenziali che impedivano di effettuare le ristrutturazioni.

Adesso possono accedere ai bonus edilizi anche gli edifici che sono stati sanati nell’ambito degli interventi di rigenerazione urbana.

I requisiti per poter fruire delle agevolazioni

Per poter accedere ai bonus edilizi nel 2026 l’immobile condonato deve rispettare alcuni requisiti specifici:

  • la pratica per ottenere il condono deve essere definitivamente conclusa;
  • deve essere stata rilasciata la concessione edilizia in sanatoria;
  • nel caso in cui dovessero essere presenti irregolarità non incluse nel condono originario, devono essere sanate prima di avviare le pratiche, in modo da evitare di perdere i benefici fiscali.

A quali bonus edilizi è possibile accedere

Grazie alla Legge di Bilancio 2026 gli immobili condonati possono accedere a 4 agevolazioni:

  • bonus ristrutturazioni;
  • ecobonus;
  • sismabonus;
  • bonus mobili ed elettrodomestici.

Bonus Ristrutturazioni

Il bonus ristrutturazioni è l’agevolazione fiscale più importante a cui le famiglie possono accedere nel corso del 2026. Le caratteristiche principali di questa misura sono le seguenti:

  • per l’abitazione principale è prevista una detrazione del 50% su una spesa massima di 96.000 euro;
  • per gli altri immobili la detrazione scende al 36%, sempre su una spesa massima di 96.000 euro;
  • sono ammessi gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.

Ecobonus

Gli incentivi per l’efficienza energetica sono previsti anche per gli immobili condonati, che hanno la possibilità di accedere all’Ecobonus.

Anche in questo caso è prevista una detrazione pari al 50% per l’abitazione principale, che scende al 36% per gli altri immobili. Il massimale di spesa oscilla dai 30.000 euro per la sostituzione dell’impianto di riscaldamento per arrivare a 100.000 euro per i lavori di riqualificazione energetica.

Sismabonus

Accessibili anche gli incentivi per la sicurezza sismica, purché l’immobile condonato sia regolarmente accatastato e sia ubicati in un Comune ubicato in una zona a rischio sismico.

Le aliquote per le agevolazioni con il Sismabonus sono le stesse che abbiamo visto per le altre agevolazioni (50% per l’abitazione principale e 36% per gli altri) ed il massimale di spesa è 96.000 euro.

Bonus mobili ed elettrodomestici

Questa agevolazione è legata gli interventi di ristrutturazione edile e permette di ottenere una detrazione del 50% sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici in classe energetica elevata.

Per il 2026 il tetto massimo di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici è 5.000 euro.

Chi ha diritto ad accedere alle agevolazioni

L’accesso ai bonus edilizi per gli immobili condonati non è limitato ai soli proprietari: vi possono accedere anche quanti vantano un diritto reale o un contratto registrato sull’immobile.

Possono accedere alle agevolazioni:

  • i proprietari e i nudi proprietari;
  • quanti risultino essere titolari di un diritto reale di godimento, come gli usufruttuari e i titolari di diritto di uso o abitazione;
  • gli inquilini e i comodatari, purché abbiano sottoscritto un regolare contratto di affitto o comodato, che deve essere stato registrato;
  • soci di cooperative;
  • imprenditori individuali, ma gli immobili non devono rientrare fra i beni strumentali o merce.

Familiari e conviventi

I vari bonus edilizi possono essere richiesti anche da soggetti che non sono intestatari dell’immobile, purché sostengano effettivamente le spese. Rientrano in questa categoria:

  • il coniuge, i componenti dell’unione civile:
  • i parenti entro il terzo grado;
  • gli affini entro il secondo grado;
  • il convivente di fatto, ai sensi della Legge n. 76/2016.

Chi è escluso dalle agevolazioni

Non possono accedere alle agevolazioni quanti abbiano delle pratiche di condono ancora aperte o pendenti.

Ne sono esclusi anche quanti stiano realizzando degli interventi su degli immobili con degli abusi edilizi non sanati o non sanabili.

In quale modo arrivano le detrazioni degli immobili condonati?

I bonus edilizi permettono di ottenere una detrazione fiscale Irpef alla quale i contribuenti possono accedere dopo aver presentato la dichiarazione dei redditi. Lo sconto in fattura e la cessione del credito sono stati definitivamente cancellati.

Il recupero delle somme avviene esclusivamente a seguito della presentazione del Modello 730 o del Modello Redditi PF: la detrazione viene ripartita in dieci rate annuali di pari importo.

È importante sottolineare che la detrazione viene scalata dalle tasse dovute dal contribuente: nel caso in cui l’Irpef da pagare dovesse essere inferiore alla rata del bonus, la parte eccedente viene completamente persa.