Bonus Assunzioni 2026 per giovani, donne e Regioni in Zes: a chi spetta e come fare domanda

In scadenza la domanda per accedere agli incentivi basati sull'esonero dei contributi: a quali lavoratori si rivolgono e quali sono i tetti massimi di spesa.

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Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

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Il Governo prova a spingere sull’acceleratore delle stabilizzazioni grazie al pacchetto di sgravi contributivi destinato alle aziende che scelgono di investire in nuovo personale a tempo indeterminato. Il Bonus Assunzioni rappresenta una delle leve fiscali più attese, pensata per abbattere il costo del lavoro agli imprenditori e favorire l’ingresso stabile di categorie lavorative poco desiderabili.

L’incentivo si articola su tre direttrici fondamentali definite dall’Esecutivo per sostenere la crescita occupazionale: i giovani al di sotto dei 35 anni, le donne prive di impiego regolare e le realtà produttive che operano nelle regioni del Mezzogiorno attraverso il perimetro della Zes Unica.

Come funziona il Bonus Assunzioni 2026

La misura, contenuta nel Decreto Coesione, riconosce ai datori di lavoro privati un esonero del 100% dal versamento dei contributi previdenziali a carico dell’azienda. La copertura e l’importo del beneficio, per un totale di 2,8 miliardi di euro a carico dello Stato tramite l’Inps, variano a seconda del profilo del lavoratore e della sede operativa dell’impresa.

Le opportunità previste dal quadro normativo si dividono in tre binari principali:

  • per i giovani under 35 alla prima occupazione da assumere a tempo indeterminato, l’esonero parte da 500 euro al mese e sale a 650 euro per le assunzioni effettuate nelle regioni della Zes Unica;
  • per le donne di qualsiasi età prive di impiego da almeno 6 mesi al Sud o da 24 mesi su tutto il territorio nazionale lo sconto parte da 650 euro mensili e raggiunge gli 800 euro per le residenti nel Mezzogiorno;
  • per le micro e piccole imprese operanti nella Zes Unica che assumono lavoratori over 35 disoccupati da lungo periodo l’incentivo raggiunge il tetto massimo di 650 euro al mese.

In tutti e tre i casi, la trasformazione di un contratto a termine in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato dà diritto all’accesso all’agevolazione contributiva.

Quanto spetta alle aziende

Per valutare la convenienza economica dell’operazione, ecco una sintesi degli importi massimi erogabili sulla base dei requisiti dei candidabili.

Tipologia di incentivo Requisiti del lavoratore o della lavoratrice Sconto Mensile Massimo Durata Agevolazione
Bonus Giovani Under 35 senza precedenti contratti a tempo indeterminato 500 euro (650 euro in ZES) 24 mesi
Bonus Donne Senza impiego da 6 a 24 mesi 650 euro (800 euro in Zes) 24 mesi
Bonus Zes Unica Over 35 disoccupati da 24 mesi al Sud 650 euro 24 mesi

Quali requisiti servono alle imprese per ottenere lo sconto sui contributi

L’accesso agli ammortizzatori fiscali per i datori di lavoro è subordinato al rispetto di una finestra temporale, che si chiude il 30 settembre, e a vincoli normativi molto precisi. Le aziende che intendono fruire dell’incentivo devono garantire la regolarità dei propri flussi operativi.

Le condizioni vincolanti previste dalla legge comprendono i seguenti requisiti:

  • il possesso del Documento Unico di Regolarità Contributiva in corso di validità;
  • il rispetto del trattamento economico previsto dai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative;
  • la realizzazione di un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori impiegati nei dodici mesi precedenti;
  • l’assenza di licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo nei sei mesi antecedenti l’assunzione nella medesima unità produttiva.

In caso di violazione delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro o di mancato rispetto dell’incremento dell’organico, l’Inps procederà alla revoca dei benefici fruiti e al recupero dei contributi non versati.