Perché cambiare auto non conviene nel 2022

L'avvertimento arriva dagli stessi produttori di auto, che spiegano che tutti i veicoli prodotti nel 2022 hanno già un potenziale acquirente

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Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista e copywriter, ha accumulato esperienze in TV, redazioni giornalistiche fisiche e online, così come in TV, come autore, giornalista e copywriter. È esperto in materie economiche.

Ci sono cattive notizie per chi aveva intenzione di cambiare la propria auto nel corso del prossimo anno. Lo hanno previsto i dirigenti delle principali aziende automobilistiche riuniti al Salone dell’automobile di New York, che si sta tenendo nella metropoli americana dal 18 al 24 aprile. La carenza di nuove automobili durerà probabilmente per tutto il 2022 e per gran parte del 2023, con i prezzi che continuano a salire e che stanno influenzando anche il mercato dell’usato e quello del leasing. Per questo non è conveniente acquistare una macchina oggi, e probabilmente anche per tutto il prossimo anno.

Perché le auto costano così tanto e non conviene comprarne una nel 2022

Gli analisti prevedono che anche nel poco probabile scenario in cui la carenza di chip e la penuria di altri componenti tecnologici dovessero attenuarsi già nei prossimi mesi, gli stabilimenti continuerebbero a faticare a stare dietro alla domanda dei consumatori, con le scorte di macchine nuove ai minimi storici.

Prima che le aziende dell’automotive si riprendano potrebbero passare molti anni, ha dichiarato Steve Center, direttore operativo della Kia, al Wall Street Journal, come riporta l’Agi. La produzione continua a essere ridotta in tutto il mondo a causa della guerra in Ucraina e delle restrizioni anti Covid in Cina, con il peggiore lockdown degli ultimi anni nella megalopoli di Shanghai, di cui vi abbiamo parlato qui.

L’inflazione spinta dal caro carburante ha fatto impennare i prezzi delle auto. Nonostante una piccola flessione nei primi tre mesi del 2022, rimangono almeno al 26% sopra quelli del periodo che ha preceduto la pandemia di Covid. Per la società di analisi J. D. Power, un americano oggi paga mediamente quasi 44 mila dollari per una macchina nuova.

Nelle concessionarie sono arrivati 1,2 milioni di nuovi veicoli alla fine di marzo. Si tratta però della metà delle unità contate nel 2021 e circa un terzo rispetto al 2019. Secondo le previsioni, ci sono già acquirenti per tutte le auto che saranno vendute durante il corso di quest’anno.

Prezzi in aumento anche per le auto usate e in leasing: meno bonus e incentivi

Se è vero che alcune marche hanno effettivamente aumentato i prezzi di listino negli ultimi mesi, a rendere poco conveniente l’acquisto di una nuova auto sono la carenza di sconti e incentivi finanziari. Che comunque continuano a esserci per iniziativa governativa.

Ad aumentare sono infatti anche i prezzi dei veicoli usati e in leasing. I contratti per affittare le auto sono infatti molto meno attraenti rispetto agli anni scorsi, a causa di una quasi totale assenza di promozioni da parte dei più importanti marchi.

C’è però una buona notizia, ovvero le alte valutazioni dell’usato, negli Usa come in Italia. Oltreoceano, mediamente, per la permuta della vecchia auto sono stati intascati mediamente 9.300 dollari. Ovvero l’81% in più rispetto all’anno precedente. Nel nostro Paese le cifre sono un po’ più basse, ma comunque convenienti per chi ha intenzione di liquidare l’usato. Vi abbiamo spiegato.