Stellantis, partnership con Xiaomi e Xpeng per l’Europa? Il gruppo smentisce scorpori

Indiscrezioni su trattative tra Stellantis e Xiaomi o Xpeng per investimenti in Europa. Il gruppo smentisce, in attesa dell'investor day

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Stellantis starebbe valutando accordi con produttori automobilistici cinesi, in particolare Xiaomi e Xpeng, che potrebbero investire nelle attività europee del gruppo. In cambio, potrebbero ottenere quote in marchi storici come Maserati o l’accesso agli stabilimenti produttivi del Vecchio Continente.

Le indiscrezioni, lanciate dall’agenzia Bloomberg, descrivono un gruppo italo-franco-americano a un bivio strategico: tra un’Europa sempre più difficile e un’America su cui si concentrano le speranze di rilancio. Stellantis ha già smentito la notizia.

Stellantis smentisce lo scorporo

Secondo fonti citate da Bloomberg, i vertici di Stellantis avrebbero incontrato i rappresentanti di Xiaomi e Xpeng nell’ambito di colloqui durati diversi mesi. Sul tavolo non ci sarebbe solo Maserati: le discussioni avrebbero riguardato anche la possibilità per i gruppi cinesi di acquisire quote in un marchio di Stellantis o di ottenere accesso alla capacità produttiva degli impianti nel continente.

Interpellato sulla possibilità di trattative con operatori del settore, il gruppo ha dichiarato che si tratta di “normale attività di business”, aggiungendo però di non commentare le speculazioni. Ben più netta la smentita sul tema dello scorporo societario:

Stellantis dichiara nei termini più categorici che non c’è nulla di vero nell’ipotesi che stia considerando un piano per dividere la Società. Qualsiasi affermazione contraria è pura invenzione.

Né Xpeng né Xiaomi hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali.

A cosa potrebbe portare un eventuale accordo

Un accordo con Xiaomi o Xpeng potrebbe offrire a Stellantis accesso a tecnologie avanzate per veicoli elettrici e software, settori in cui i costruttori occidentali accusano un ritardo strutturale rispetto ai rivali asiatici, sostenuti da anni di sussidi pubblici di Pechino.

Per i produttori cinesi, invece, la collaborazione rappresenterebbe un ingresso nel mercato europeo, sempre più strategico in un contesto di feroce guerra dei prezzi sul mercato domestico.

Sul piano industriale, i partner cinesi potrebbero inoltre contribuire a riassorbire l’eccesso di capacità produttiva che affligge marchi come Fiat, Opel e Peugeot, alleggerendo la pressione su margini già compressi.

L’accordo con Leapmotor che frena

Tuttavia, qualsiasi nuovo accordo dovrà fare i conti con la partnership già esistente con Leapmotor, di cui Stellantis detiene circa il 20%. La joint venture ha già mostrato risultati concreti: le immatricolazioni europee sono cresciute da 1.300 a oltre 17.000 unità nel solo quarto trimestre 2025. Come anche l’assemblaggio dei modelli, che è stato avviato nello stabilimento di Saragozza.

Questo legame rende complessa, sul piano pratico e giuridico, l’ipotesi di un accordo parallelo con altri operatori cinesi. Il percorso più probabile potrebbe essere quello di un rafforzamento della collaborazione con Leapmotor, confermato recentemente dallo stesso Ceo Antonio Filosa.

Perché il 21 maggio è una data importante

Il gruppo dovrebbe fornire maggiori dettagli sui propri piani strategici il 21 maggio, in occasione di un investor day che si terrà negli Stati Uniti. Quella sarà la sede in cui il management potrebbe chiarire il futuro assetto industriale tra Europa e Nord America, il ruolo di eventuali partner asiatici e le ambizioni sul mercato delle zero emissioni.

Fino ad allora, sulle trattative con Xiaomi e Xpeng non c’è alcuna certezza. La stessa Bloomberg ha sottolineato come non vi sia garanzia che un accordo venga effettivamente raggiunto.