Spread Btp-Bund a 61 e rendimenti al 3,41%, cosa aspettarsi dall’asta medio-lungo termine

Lo spread tra Btp italiani e Bund si è mantenuto stabile a 61 punti base in apertura nella giornata della seconda asta dei titoli di Stato di febbraio, quella a medio-lungo tremine

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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Durante i primi minuti dell’apertura di giovedì 12 febbraio lo spread Btp-Bund è rimasto stabile a 61 punti, così come i rendimenti dei titoli di Stato. Il mercato degli strumenti di debito dei principali Paesi europei è rimasto solido nonostante gli scossoni su quelli finanziari, soprattutto alla Borsa italiana, causati da una fuga degli investitori dai titoli legati al risparmio gestito.

Niente cambiamenti sensibili per i rendimenti, che si sono mantenuti sostanzialmente identici proprio nei giorni in cui per lo Stato era più importante, quelli delle prime aste del mese. Ieri 11 febbraio si è conclusa quella dei Bot, mentre oggi 12 febbraio si terrà quella per gli strumenti a medio-lungo termine.

Lo spread tra Btp e Bund del 12 febbraio

Si conferma quindi la distanza di 61 punti base tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi. Il differenziale rimane attorno alla cifra che ha caratterizzato l’inizio del 2026 e che sembra rappresentare il nuovo livello minimo per gli strumenti di debito italiani. Dopo un lungo calo durato tutta la seconda metà del 2025, il Btp a 10 anni benchmark si è infatti attestato tra i 60 e i 65 punti basi di distanza dal suo equivalente tedesco per più di un mese.

Superato comunque il 6% di calo rispetto a inizio anno, una cifra che però tende a oscillare molto. Più stabile l’andamento a un anno, che rileva che il differenziale tra Btp italiani e Bund tedeschi è sceso di oltre il 44% negli ultimi 12 mesi.

Titoli di Stato stabili in Europa nonostante i mercati

Anche nel resto d’Europa la situazione sui titoli di Stato si è mantenuta in sostanziale stabilità all’apertura del 12 febbraio. I Bonos spagnoli continuano a rendere il 3,17% e a far segnare quindi uno spread di 37 punti base, con i rendimenti dei Bund bloccati a 2,80%. Gli Oat francesi fanno registrare una variazione lieve che li porta a 59 punti, sotto la soglia psicologica dei 60 e leggermente più lontani dagli equivalenti italiani.

Rendimenti all’apertura dell’12 febbraio
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 2,80%
Btp italiani 3,41% 61
Oat francesi 3,39% 59
Bonos spagnoli 3,17% 37

Sui mercati finanziari quella di ieri è stata però una giornata tutt’altro che tranquilla. Un aggiornamento di uno dei software di intelligenza artificiale di Anthropic, dedicato al risparmio gestito, ha causato una fuga degli investitori da diversi titoli del comparto bancario, soprattutto da quelli dedicati a questo segmento. In Italia Mediolanum e Fineco hanno perso più del 9%.

La seconda asta di febbraio

Nella giornata di oggi si terrà la seconda asta di febbraio, quella per i titoli di Stato a medio-lungo termine. È riservata due tipi diversi di Btp, uno a 3 anni e uno a 7 anni. L’emissione arriverà a un massimo di 6,25 miliardi di euro, tra i 3 e i 3,5 per i primo tipo di titoli di Stato e il restante dedicato al secondo. Le cedole varieranno tra il 2,40% del Btp a tre anni e il 3,25% di quello a 7 anni.

Le prossime aste tra febbraio e marzo saranno quelle:

  • per i Btp short-Btp€i il 24 febbraio;
  • per i Bot il 25 febbraio;
  • per il medio-lungo termine il 26 febbraio;
  • per i Bot l’11 marzo;
  • per il medio-lungo termine il 12 marzo.

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