Mercato immobiliare europeo: performance miste e focus sui tassi

Riflettori su quello che è successo durante l'ultima settimana nel comparto immobiliare, partendo dalle aziende quotate a Piazza Affari e dai dati di settore

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Redazione

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Il comparto immobiliare europeo si è mosso in una delle settimane più importanti dell’anno per i mercati finanziari, segnata dalla riunione della Banca Centrale Europea e dall’attesa per le decisioni della Federal Reserve in programma la prossima settimana. La scelta della BCE di aumentare i tassi di interesse di 25 punti base, portando il tasso sui depositi al 2,25%, ha riportato l’attenzione degli investitori su uno dei settori più sensibili all’andamento del costo del denaro, in un contesto in cui il mercato continua a valutare le implicazioni di una politica monetaria ancora improntata alla prudenza sul fronte inflazionistico.

L’andamento del settore in Borsa

Il settore immobiliare sulla piazza milanese ha chiuso l’ottava in territorio positivo con l’indice FTSE Italia All Share Real Estate che sale dell’1,4%. Bene anche il comparto, a livello europeo, con l’indice Stoxx 600 Real Estate che guadagna circa l’1%.

Tassi e mercati guidano andamenti divergenti

Sui mercati europei, i principali gruppi del real estate hanno evidenziato performance differenziate. In Germania, Vonovia (+1,7%) e LEG Immobilien (+3,4%) hanno mostrato un andamento positivo, beneficiando di un parziale recupero del settore immobiliare quotato dopo le recenti pressioni legate ai costi di rifinanziamento. Gli investitori restano comunque focalizzati sull’impatto dei tassi d’interesse ancora elevati sulla valutazione degli asset residenziali e sulla sostenibilità del debito nel medio periodo. Più esposta alla componente commerciale e agli uffici, Aroundtown (+3,9%) ha seguito un andamento analogo, riflettendo una sensibilità ancora elevata ai rendimenti obbligazionari e alle condizioni di liquidità, pur in un contesto di moderato rimbalzo del comparto.

In Francia, Covivio (+1,9%) ha chiuso in rialzo, con un andamento sostenuto dai comparti uffici, residenziale e hospitality, mentre resta alta l’attenzione degli investitori su canoni e sostenibilità del debito in un contesto di tassi ancora elevati.

In Italia, IGD (+2%) ha registrato un rialzo, in linea con il recupero del settore retail immobiliare europeo. Brioschi (-0,3%) ha mostrato una sostanziale stabilità con lieve debolezza, riflettendo la maggiore volatilità tipica dei titoli a minore capitalizzazione e più sensibili al sentiment domestico. Anche Next Re SIIQ è rimasta influenzata dalle aspettative sui tassi e dalla percezione del rischio sul comparto SIIQ. Performance più debole per AbitaIn (-4,2%) dopo un aggiornamento sull’andamento dei risultati del primo semestre 2026, che ha pesato sul titolo.

I dati macro della settimana
Rimbalzano le domande di mutuo negli Stati Uniti. Nella settimana al 5 giugno, l’indice che misura il volume delle domande di mutuo ipotecario registra un incremento del 10,8%, dopo il calo del 2,5% registrato la settimana precedente. L’indice relativo alle richieste di rifinanziamento è aumentato del 15,3%, mentre quello relativo alle nuove domande è salito del 7,3%. La Mortgage Bankers Associations (MBA), indicando che i tassi sui mutui trentennali sono aumentati al 6,60% dal 6,57% precedente.

Studi di settore

La volontà di comprare casa è sempre viva, lo confermano le agenzie del Gruppo Tecnocasa. Il mercato immobiliare italiano continua a crescere e chiude i primi tre mesi del 2026 con un aumento dei volumi del 4,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Secondo i dati diffusi dall’Agenzia delle Entrate, si sono scambiate 179.654 abitazioni.

Ancora una volta sono i mutui accessibili ad aver dato la spinta al mercato. La dinamica è simile sia per i comuni capoluogo sia per quelli non capoluogo. Focalizzandoci sulle grandi città notiamo che l’aumento più importante lo ha messo a segno Torino (+9,2%), seguita da Genova (+8,7%) e Bari (+8,4%). Bene Milano (+7,1%). L’unica negativa è Firenze (-2,9%).

Le compravendite di nuove costruzioni segnalano un importante aumento grazie anche al supporto dei mutui green e al crescente interesse per il risparmio energetico (+14,6%).

È interessante notare che le città che hanno registrato il risultato più favorevole siano Torino e Genova, due realtà dove i prezzi sono ancora accessibili. Il mercato immobiliare del capoluogo piemontese negli ultimi tempi è diventato sempre più attrattivo grazie al potenziamento dell’offerta universitaria e anche alla vicinanza al capoluogo lombardo. Genova, la città che negli anni ha sofferto a causa di un mercato immobiliare vetusto che ha penalizzato la crescita dei valori, oggi viene considerata dagli investitori per il futuro progetto del Terzo Valico e per la possibilità di acquistare una seconda casa, decisamente meno costosa rispetto alle località turistiche della sua provincia. Il contesto geopolitico attuale e il possibile aumento futuro dei tassi di interesse invitano a un atteggiamento prudenziale per i prossimi mesi.