Bussola dei mercati 2026: l’Asia resta una buona alternativa

L'Asia e la Cina potrà continuare a registrare ottime performance nonostante i rischi legati ai dazi e la scarsa fiducia dei consumatori

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Redazione

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Nel corso dl 2025 l’azionario asiatico, ad eccezione del Giappone, ha registrato un’impennata dal minimo del 2022, trainato da una giustificata rivalutazione dei prezzi. Anche le azioni cinesi hanno registrato un forte rally negli ultimi due anni. Nonostante questo, i corsi azionari non sono ancora pronti per una correzione e si prospetta un 2026 ancora molto positivo per la regione. E’ quanto emerge da uno studio di GAM, firmato da Jian Shi Cortesi, Investment Director Azioni growth Asia/Cina.

“Riteniamo che vi siano validi motivi per un ulteriore rialzo, poiché l’attuale contesto, caratterizzato dalla stabilizzazione delle condizioni interne e da misure politiche proattive, presenta uno scenario favorevole che storicamente ha rappresentato un potente catalizzatore per i mercati asiatici”, spiega l’analista.

Un ruolo più attivo sui mercati globali

“Sebbene i nuovi dazi possano stimolare una volatilità periodica, l’architettura economica dell’Asia si è evoluta in modo sostanziale rispetto ai cicli precedenti. La regione si è trasformata da partecipante passivo al commercio globale ad artefice attivo del proprio destino economico”, sottolinea l’esperta, facendo l’esempio della Cina che ha saputo dimostrare una notevole capacità innovativa, conquistando quote di mercato globali e affermandosi come leader mondiali in settori strategici come i veicoli elettrici, le energie rinnovabili e l’intelligenza artificiale”. Tutto ciò si traduce in una “crescita guidata da consumi e innovazione ed economie interne più resilienti”.

Politiche economiche proattive

Cortesi ricorda che i governi asiatici stanno “attuando in modo proattivo misure mirate per favorire la stabilità e la crescita” e dunque si prevede che “il sentiment dei consumatori in Cina si riprenderà gradualmente grazie alla stabilizzazione dei prezzi degli immobili e all’effetto ricchezza derivante dall’aumento dei prezzi delle azioni”. La politica interna tenderà a prevalere sui rumori esterni. , producendo un “impatto maggiore sulla performance delle azioni asiatiche rispetto a fattori esterni come i dazi”

Opportunità nel 2026: quali settori?

Il 2026 sarà quindi un altro anno propizio per i mercati asiatici, caratterizzato da grandi opportunità, specie nel settore dei viaggi, ospitalità, giochi, intrattenimento e tempo libero. L’industria asiatica dell’hardware tecnologico e dei semiconduttori costituisce la base essenziale per la crescita globale dell’AI. In Cina, dato l’impegno incrollabile verso l’autosufficienza tecnologica, l’intero ecosistema dei semiconduttori e dell’hardware rappresenta un’opportunità di investimento strategica. Ciò va oltre la produzione di chip per abbracciare l’intera catena di fornitura tecnologica. Fra le opportunità ci sono anche FinTech e gestione patrimoniale, “pronti a cogliere la creazione di ricchezza nella regione”. Opportunità anche nel campo delle energie rinnovabili, in considerazione della “necessità di sicurezza energetica dell’Asia e della leadership globale vantata dalla Cina”.