Apple acquisisce la startup israeliana Q.ai. I conti trimestrali sorprendono

L'azienda di Cupertino ha chiuso il primo trimestre fiscale con utile e ricavi sopra le attese grazie all'ottimo andamento delle vendite di iPhone

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Redazione

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Apple è arrivata alla prova dei conti con molte sorprese positive, inclusa una strategica acquisizione nel settore dell’intelligenza artificiale, dove l’azienda della mela Morsa sta tentando di recuperare terreno attraverso alleanze strategiche (quella con Google per Gemini) e anche acquisizioni (l’ultima la startup israeliana Q.ai).

Apple annuncia l’acquisizione di Q.ai per 2 miliardi

Il colosso di Cupertino, prima della pubblicazione dei conti, su cui era focalizzata l’attenzione del mercato, ha annunciato l’acquisizione di Q.ai, una startup israeliana che lavora su tecnologie di intelligenza artificiale per l’audio. Apple non ha rivelato i termini dell’accordo, ma secondo il Financial Times il valore dell’operazione è di quasi 2 miliardi di dollari.

Apple non ha detto come utilizzerà la tecnologia di Q.ai, ma si ritiene che la nuova tecnologia permetta di migliorare l’audio in condizioni difficili.

I 100 dipendenti di Q.ai, incluso il CEO Aviad Maizels ed i cofondatori Yonatan Wexler e Avi Barliya, si uniranno ad Apple. Maizels aveva, fra l’altro, fondato l’azienda di rilevamento tridimensionale PrimeSense, venduta ad Apple nel 2013.

I risultati trimestrali non deludono

A mercati chiusi, Apple ha poi pubblicato i risultati del suo primo trimestre fiscale, che hanno  superato largamente le aspettative del mercato. Il trimestre si è chiuso con un utile netto di 42,1 miliardi di dollari, pari a 2,84 dollari per azione, rispetto ai 36,33 miliardi di dollari, pari a 2,40 dollari per azione, dello stesso periodo dell’anno precedente. L’EPS ha ampiamente superato le stime di consensus che indicavano un utile per azione di 2,67 dollari.

Apple ha anche riportato nel primo trimestre un fatturato in aumento del 16% a 143,76 miliardi di dollari, che supera il consensus di 138,48 miliardi di dollari. Più in dettaglio, il fatturato delle vendite di iPhone si è attestato a 85,27 miliardi di dollari (+23%). Il fatturato dei Mac si è attestato a 8,39 miliardi contro gli 8,95 miliardi attesi, l’iPad fa registrare vendite per 8,60 miliardi contro gli 8,13 miliardi attesi, mentre il fatturato riveniente dai dispositivi wearable, home e accessori si è attestato a 11,49 miliardi di dollari, sotto i 12,04 miliardi di dollari attesi. Il fatturato da servizi è in linea con il consensus a circa 30 miliardi di dollari.

Il direttore finanziario Kevan Parekh ha anticipato che il fatturato di questo trimestre aumenterà tra il 13% e il 16% su base annua, il che equivarrebbe a un volume compreso tra 107,8 miliardi e 110,66 miliardi di dollari, al di sopra dei 104,84 miliardi di dollari attesi dagli analisti.

Vendite iPhone 17 “sbalorditive”

Il fatturato delle vendite di iPhone si è attestato a 85,27 miliardi di dollari, in crescita del 23% rispetto all’nno precedente e nettamente superiore ai 78,65 miliardi di dollari stimati.

L’andamento delle vendite è stato sostenuto dall’ottimo andamento  dell’ultimo modello di iPhone 17, lanciato nel mese di settembre, che ha performato bene soprattutto in Asia. “La domanda di iPhone è stata semplicemente sbalorditiva“, ha commentato il CEO di Apple Tim Cook, spiegando che Apple ha ora una base attiva di 2,5 miliardi di iPhone, Mac e altri dispositivi, un numero che viene costantemente monitorato per stimare la domanda potenziale di iPhone e di servizi connessi.

Le vendite, come detto, hanno registrato un buon andamento in Asia, in particolare in Cina, ma anche a Taiwan e Hong Kong. Le vendite nella regione sono aumentate del 38% durante il trimestre, raggiungendo i 25,53 miliardi di dollari.