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La Borsa del 3 settembre, prende fiato Piazza Affari e chiude a +0,1%
Dopo i forti cali di ieri, le Borse europee sono in leggera ripresa oggi. A Piazza Affari occhi sull’offerta di Mps, che raccoglie sempre più adesioni
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Scatto di Prysmian e Recordati
Prendono fiato le Borse europee dopo i cali della vigilia, con le notizie in arrivo dagli Stati Uniti sul comparto tech. Un giudice federale ha infatti stabilito che Google non dovrà vendere il browser Chrome nell'ambito del procedimento antitrust che lo vede coinvolto, innescando il rialzo di Alphabet (società madre di Google) a Wall Street (+8,35%). La decisione, osservano gli analisti, è vitale perché da' speranza agli colossi Tech sotto la lente dell'antitrust e che rischiano lo smembramento.
In questo contesto, il Ftse Mib di Milano termina a +0,14% grazie allo scatto di Prysmian (+2,17%) e Recordati (+2,45%). Mps (-1,97%) e Mediobanca (-1,99%) sono ancora protagoniste di una seduta negativa, all'indomani del rilancio dell'offerta di Rocca Salimbeni su Piazzetta Cuccia, che domani riunirà il cda per valutare le nuove mosse dell'istituto senese. Vira in negativo St sul finale: dopo una seduta in rialzo, chiude a -1,67%.
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Milano in positivo
Mattinata positiva per le Borse europee, che dopo lo scivolone della vigilia hanno rialzato la testa mentre la pressione sui titoli di Stato sembra stabilizzarsi in attesa di alcuni dati sul mercato del lavoro americano. A Piazza Affari il Ftse Mib guadagna lo 0,56%, mentre nel resto del Vecchio Continente Francoforte sale dello 0,84%, Londra dello 0,58% e Amsterdam dello 0,81%. Maglia rosa a Parigi (+1,01%).
Tra i principali titoli milanesi gli acquisti premiano StMicroelectronics (+3,29%) in un settore tech che beneficia del rally di Alphabet nel premercato a Wall Street (+6,7%) alla luce della decisione di un giudice che consente a Google di non vendere il browser Chrome. Bene anche Prysmian (+3,28%), Recordati (+2,35%) e Interpump (+2,09%). In rosso invece Eni (-1,36%) e Unipol (-1,35%). Ancora in calo Mps (-1,32%) e Mediobanca (-0,97%) alla vigilia del cda di Piazzetta Cuccia che dovra' valutare il rilancio dell'offerta di Rocca Salimbeni.
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Spread a 91 punti
Apertura in leggero calo per lo spread tra BTp e Bund in un contesto di generale debolezza dei titoli di Stato, non solo europei. A inizio seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata è indicato a 91 punti base rispetto ai 92 della chiusura di ieri. Scende anche il rendimento del BTp decennale benchmark che segna una prima posizione al 3,69% dal 3,71% della vigilia.
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Restano i dubbi sulle finanze europee e mondiali
Le Borse europee tentano di rialzare la testa dopo la debolezza della vigilia, anche se i dubbi sulla tenuta delle finanze pubbliche di Paesi come Regno Unito, Giappone e Stati Uniti continuano a tenere sotto pressione i titoli di Stato e la generale avversione al rischio sostiene i beni rifugio come l'oro.
A Piazza Affari il Ftse Mib guadagna lo 0,48%, mentre nel resto d'Europa Francoforte segna +0,47% e Amsterdam +0,74%. In rialzo dello 0,5% Parigi, dove continua a tenere banco il dibattito sul futuro del governo Bayrou. Ieri il presidente Emmanuel Macron ha riunito i leader della coalizione di governo per esortarli a "lavorare con i socialisti" a sei giorni dal voto di fiducia in Parlamento. Sull'obbligazionario, i rendimenti dei bond governativi giapponesi a 20 anni hanno toccato il massimo dal 1999 e quelli per il titolo a 30 anni il top storico. Negli Usa i rendimenti dei Treasury a 30 anni si mantengono vicini al 5% dopo il balzo della vigilia.
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Cali contenuti per Piazza Affari
Sul fronte opposto, in calo Snam (-0,55% a 5,068 euro), Generali (-0,36% a 32,80 euro) e Campari (-0,26% a 6,206 euro). Perdite più contenute per Poste Italiane (-0,20% a 19,545 euro) e Unipol (-0,17% a 17,32 euro).
Nome Valore (€) Var % Snam 5,068 -0,55 Generali 32,80 -0,36 Campari 6,206 -0,26 Poste Italiane 19,545 -0,20 Unipol 17,32 -0,17 Tenaris 15,25 -0,13 Banco Bpm 11,585 -0,13 -
In ripresa Mediobanca e Leonardo
In avvio di seduta a Piazza Affari spicca Stmicroelectronics, che segna un rialzo del 2,41% a 22,695 euro, seguita da Mediobanca (+1,24% a 20,36 euro) e Leonardo (+1,23% a 49,54 euro). Bene anche Banca Monte dei Paschi di Siena, in crescita dell’1,11% a 7,718 euro, e Ferrari, che avanza dell’1,10% a 423,80 euro.
Nome Valore (€) Var % Stmicroelectronics 22,695 +2,41 Mediobanca 20,36 +1,24 Leonardo 49,54 +1,23 Banca Monte Paschi Siena 7,718 +1,11 Ferrari 423,80 +1,10 Brunello Cucinelli 98,56 +0,94 Unicredit 65,73 +0,87 Prysmian 74,50 +0,87 Recordati Ord 53,60 +0,85 Stellantis 8,077 +0,84 -
Europa in positivo
Le principali Borse europee aprono la seduta con variazioni contenute ma in territorio positivo. A Londra l’indice segna un lieve rialzo dello 0,14% alle ore 9:03, mentre Francoforte si muove in modo stabile con un progresso dello 0,51% alla stessa ora. Parigi mostra un andamento analogo, con un incremento dello 0,59%, e Milano registra la performance più brillante tra i listini, guadagnando lo 0,60% alle 9:02.
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Google e accordo con il Mercosur, i temi caldi di oggi
Borse europee attese in rialzo in avvio di seduta, con il futures sull’Eurostoxx50 che raggiunge il +0,53%.
Una crescita per riprendere i cali di ieri delle Borse, ma anche in scia alla decisione di un giudice americano che ha deciso che Google non dovrà vendere il suo browser Chrome. Il colosso di Mountain View dovrà però condividere i dati con i rivali per aprire la concorrenza nella ricerca online. L’azione della società madre Alphabet è aumentata del 7% nelle contrattazioni after hours a Wall Street.
In Europa, la Commissione Europea presenterà oggi l’accordo commerciale dell'Ue con il blocco sudamericano del Mercosur, per compensare i dazi di Trump, per ottenerne l'approvazione.
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Va avanti l’Ops di Mps
Anche Edizione aderisce all'Opas di Mps. La holding controllata dalla famiglia Benetton ha consegnato all'Offerta del Monte il proprio pacchetto di titoli Mediobanca, pari al 2% del capitale. La notizia dell'adesione di Edizione arriva nel giorno del superamento del 30% dell'Offerta, arrivata al 30,125% di fatto grazie ai conferimenti dei due grandi soci, Caltagirone e Delfin.
Sembra però che altri due due azionisti siano pronti a consegnare i propri titoli, Tortora (1%) ed Enpam (2%). Sommati al 2% di Edizione portano le adesioni complessive oltre la soglia minima di efficacia del 35%, anche se il computo complessivo sembra destinato a salire ulteriormente nei prossimi giorni.