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La Borsa del 3 febbraio, il tech Usa affonda ma Piazza Affari chiude a +0,9%
Oro e argento rimbalzano dopo recenti cali, sostenuti dall'acquisto cinese pre-Capodanno e da previsioni positive di banche d'affari
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Stati Uniti in calo ma Milano resiste
I mercati europei hanno chiuso in calo, appesantiti dal ribasso del settore tecnologico a Wall Street. Milano ha resistito alla tendenza negativa, chiudendo in rialzo dello 0,9% sopra i 46.420 punti, ai massimi da dicembre 2000.
Piazza Affari è stata sostenuta da una serie di rialzi eterogenei, con Campari (+3,2%) e DiaSorin (+4,1%) in testa, seguite da Tenaris (+2,7%) e Prysmian (+2,5%). Una delle maggiori spinte è arrivata da alcuni istituti finanziari, che hanno un peso maggiore sull’indice complessivo. Sul fronte opposto, le vendite si sono concentrate su Nexi (-4,9%), penalizzata da PayPal insieme al resto del settore paytech. In calo anche Amplifon (-2,8%) e St (-2,6%). Il lusso in Europa e in Italia ha mostrato segnali di debolezza, con Brunello Cucinelli (-2,4%) e Moncler (-1,4%).
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Milano resta in positivo
A metà seduta le Borse europee tirano il freno, complice l’andamento incerto dei future su Wall Street e il rallentamento dei titoli retail, tecnologici e media.
Milano (+0,95%) resta sui massimi da dicembre 2000, poco sotto il +1% toccato in mattinata, mentre Madrid (+0,7%) si mantiene sui livelli record; rallentano invece Parigi (-0,17%), Francoforte (+0,21%), Amsterdam (-0,88%) e Londra (-0,32%).
Sul fronte azionario, Piazza Affari è sostenuta dalle banche dopo i conti record 2025 di Intesa Sanpaolo (+1,8%) e le “solide” prospettive del nuovo piano secondo gli analisti. Tra i titoli migliori si segnalano Unicredit (+2,3%), Bper (+1,79%) e Mps (+1,4%); in netto rialzo anche Diasorin (+2,3%) e Recordati (+1,67%), spinte dal miglioramento del giudizio di Kepler Cheuvreux a “Buy” da “Hold”. Più contenuta la reazione ai risultati di Banca Mediolanum (+0,79%), che ha chiuso il 2025 con un utile netto in crescita dell’11%, oltre le attese, e ha proposto un dividendo di 1,25 euro (+25%).
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Spread a 61 punti
Apertura in lieve calo per lo spread tra BTp e Bund. A inizio seduta, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è infatti attestato a 61 punti, uno in meno rispetto al closing di ieri. In lieve aumento il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato una prima posizione al 3,49% rispetto al 3,48% della chiusura della vigilia.
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In calo Stellantis e Nexi
Sul fronte opposto, prevalgono le vendite su Amplifon, che scende a 13,33 euro (-2,06%), seguita da Brunello Cucinelli (80,48 euro, -0,84%), Inwit (7,425 euro, -0,54%), Stellantis (8,364 euro, -0,50%) e Nexi (3,57 euro, -0,45%).
Nome Valore Var % Amplifon 13,33 -2,06 Brunello Cucinelli 80,48 -0,84 Inwit 7,425 -0,54 Stellantis 8,364 -0,50 Nexi 3,57 -0,45 Moncler 48,66 -0,33 Saipem 3,162 -0,19 Ferrari 284,50 -0,18 Stmicroelectronics 24,10 -0,02 -
Crescono le banche
A Piazza Affari la seduta vede alcuni acquisti su bancari e difensivi: Banca Monte dei Paschi di Siena sale a 9,173 euro (+1,96%) e Bper Banca a 12,49 euro (+1,79%), mentre tra i migliori si mettono in evidenza anche Lottomatica Group (21,26 euro, +1,72%), Recordati ordinarie (47,56 euro, +1,67%) e A2A (2,568 euro, +1,66%).
Nome Valore Var % Banca Monte Paschi Siena 9,173 +1,96 Bper Banca 12,49 +1,79 Lottomatica Group 21,26 +1,72 Recordati Ord 47,56 +1,67 A2a 2,568 +1,66 Unicredit 76,30 +1,61 Poste Italiane 22,99 +1,59 Prysmian 102,25 +1,54 Intesa Sanpaolo 6,065 +1,44 Diasorin 72,34 +1,34 -
Come aprono le Borse
Le principali Borse europee hanno avviato la seduta in territorio positivo. Francoforte parte con un rialzo dello 0,64%, mentre Londra apre poco sopra la parità a +0,09%. Andamento moderatamente favorevole anche per Parigi, che segna +0,47%, e per Milano, in aumento dello 0,59%. Nel complesso, si tratta di un avvio cauto, con movimenti contenuti sui listini.
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Europa in rialzo
Le borse europee sono pronte ad aprire in rialzo, con il futures sull’Eurostoxx50 in crescita dello 0,48%. Questo trend positivo rispecchia i futures statunitensi, con quello sul Dow Jones in aumento dello 0,10% e quello sull’S&P500 in rialzo dello 0,33%. I mercati azionari asiatici hanno anch’essi mostrato segnali di ripresa, trainati dal rally dei titoli legati all’intelligenza artificiale e dall’accordo commerciale tra Stati Uniti e India. In particolare, gli Stati Uniti hanno ridotto i dazi sui beni indiani dal 50% al 18%.