Le ultime notizie della Borsa italiana ed internazionale.
La Borsa del 29 gennaio, l’Europa torna a crescere spinta dalle trimestrali americane
La Federal Reserve ha lasciato i tassi fermi mentre i conti delle megacap Usa sono contrastanti. Corrono le materie prime come oro e rame
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Meta Platforms, conti IV trim e outlook sopra le attese
Meta Platforms ha chiuso il quarto trimestre con risultati che hanno spinto il titolo a guadagnare il 4% nell'after-hours trading. L'utile per azione è stato di 8,88 dollari, superando le attese degli analisti di 8,23 dollari, mentre i ricavi hanno raggiunto 59,89 miliardi di dollari contro i 58,59 miliardi stimati.
La società guarda al futuro con ottimismo: prevede ricavi del primo trimestre tra 53,5 e 56,5 miliardi di dollari, ben oltre i 51,41 miliardi attesi da Wall Street. Le vendite del trimestre hanno registrato un balzo del 24% annuo, mentre gli utenti attivi giornalieri sono rimasti a 3,58 miliardi, in linea con le stime. Per l'intero 2026, Meta ha indicato spese totali comprese tra 162 e 169 miliardi di dollari, confermando la solidità del suo modello di business nel social media.
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Spread a 60 punti
Avvio stabile per lo spread tra BTp e Bund. A inizio seduta, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco si attesta a 60 punti base, come la vigilia e ancora in prossimità dei minimi dal 2009. Stabile il rendimento del BTp decennale, che segnato una prima posizione al 3,46%, invariato rispetto al closing di ieri.
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Pochi i cali a Piazza Affari
Sul fronte opposto, prevalgono leggere prese di beneficio. Italgas ha ceduto lo 0,89% scendendo a 10,02 euro, seguita da Snam (-0,35%, 5,724 euro) e Ferrari (-0,25%, 280,00 euro). In lieve calo anche Terna, che ha perso lo 0,20% a 9,074 euro, e Finecobank, in flessione dello 0,18% a 22,26 euro.
Nome Valore (€) Var % Italgas 10,02 -0,89 Snam 5,724 -0,35 Ferrari 280,00 -0,25 Terna 9,074 -0,20 Finecobank 22,26 -0,18 Brunello Cucinelli 78,22 -0,15 Banco BPM 12,555 -0,08 Unipol 18,51 -0,03 -
Buona partenza per Saipem
Seduta positiva per diversi titoli del listino principale di Piazza Affari. Saipem si è distinta con un rialzo del 3,04%, portandosi a 3,115 euro per azione, seguita da Campari, in crescita del 2,50% a 5,986 euro. Bene anche Prysmian, che ha guadagnato il 2,21% attestandosi a 99,96 euro, mentre Tenaris è salita dell’1,67% a 18,92 euro. In rialzo inoltre Eni, che ha chiuso a 17,352 euro con un incremento dell’1,62%.
Nome Valore (€) Var % Saipem 3,115 +3,04 Campari 5,986 +2,50 Prysmian 99,96 +2,21 Tenaris 18,92 +1,67 Eni 17,352 +1,62 Mediobanca 17,12 +1,57 Stmicroelectronics 25,30 +1,36 Diasorin 72,64 +1,14 Azimut 36,66 +0,99 Telecom Italia 0,5936 +0,75 -
Come aprono i mercati europei
All’inizio delle contrattazioni, Francoforte ha registrato un calo dello 0,51%. Londra, invece, ha aperto in rialzo dello 0,26%. Parigi e Milano hanno mostrato una crescita più contenuta, rispettivamente dello 0,76% e dello 0,52%.
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Tesla registra il suo primo calo del fatturato annuo
Tesla ha riportato risultati del quarto trimestre migliori delle aspettative, ma ha subito il suo primo calo annuale del fatturato, pari al 3%. Le vendite di auto di Tesla sono rimaste stagnanti negli ultimi trimestri a causa dell’intensa concorrenza, in particolare da parte di Byd in Cina.
Il fatturato del quarto trimestre è diminuito del 3% rispetto ai 25,7 miliardi di dollari dell’anno precedente, con il segmento auto in calo dell’11%. Di conseguenza, il fatturato annuo è sceso a 94,8 miliardi di dollari, rispetto ai 97,7 miliardi di dollari del 2024. Tesla ha registrato un calo del 16% nelle consegne di veicoli nel quarto trimestre e dell’8,6% per l’intero anno.
L’utile netto del trimestre è crollato del 61%, passando da 2,1 miliardi di dollari, o 60 centesimi per azione, a 840 milioni di dollari, 24 centesimi per azione. Inoltre, le spese operative sono aumentate del 39%. Nonostante questi risultati, il titolo di Tesla ha registrato un aumento del 2,7% nell’after-hours, subito dopo la pubblicazione della trimestrale.
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Microsoft, ricavi e utili sopra attese ma rallenta il cloud
Titolo di Microsoft in calo di circa il 5% nell’after-hours, nonostante risultati trimestrali superiori alle aspettative degli analisti. Il gigante del software ha registrato un utile rettificato per azione di 4,14 dollari su ricavi di 81,27 miliardi di dollari, superando le previsioni di 3,97 dollari e 80,27 miliardi di dollari.
Il fatturato di Microsoft è cresciuto del 17% su base annua nel quarto trimestre fiscale, conclusosi il 31 dicembre. L’utile netto, pari a 38,46 miliardi di dollari, o 5,16 dollari per azione, ha segnato un aumento rispetto ai 24,11 miliardi di dollari, o 3,23 dollari per azione, dello stesso trimestre dell’anno precedente.
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Stm, i numeri del 2025 e le indicazioni per il 2026
StM ha chiuso il 2025 con un utile netto in calo da 1,56 miliardi a 180 milioni di dollari. I ricavi netti sono scesi da 13,27 a 11,8 miliardi di dollari e il margine operativo lordo da 5,22 a 3,99 miliardi di dollari. L’utile per azione di base è diminuito da 1,73 a 0,19 di euro.
Nel quarto trimestre, i ricavi sono aumentati dello 0,2% a 3,33 miliardi di dollari, con una perdita netta di 30 milioni di dollari. Per l'intero 2026 i vertici di STM prevedono di investire tra 2 e 2,2 miliardi di dollari di spese in conto capitale.
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Cosa tenere d’occhio a Piazza Affari
Il consiglio di amministrazione di Mps ha approvato il regolamento per la presentazione di una propria lista di candidati per il rinnovo del board. Questo permetterà a tutti gli amministratori in carica, incluso l’ad Luigi Lovaglio, di partecipare alle decisioni.
Il Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd) e cinque istituti bancari hanno firmato un nuovo term sheet vincolante per il risanamento di Banca Progetto. L’operazione prevede la partecipazione del Fitd e delle banche (Mps, Banco Bpm, Bper, Intesa Sanpaolo e Unicredit) al derisking degli attivi di Banca Progetto, con garanzie fornite dal Fitd, e una ricapitalizzazione di Banca Progetto per un totale di 750 milioni di euro.
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Le Borse tornano a crescere
Giovedì 29 gennaio, i mercati azionari europei sono pronti a un’apertura positiva, con l’Eurostoxx 600 in rialzo dello 0,2%. Questo movimento arriva dopo le perdite della seduta precedente, mentre gli investitori cercano di ritrovare la fiducia. Nel frattempo, la Federal Reserve ha deciso di mantenere i tassi di interesse invariati.
Mercoledì, gli indici europei hanno subito un calo a causa degli utili deludenti nel settore del lusso, che hanno avuto un impatto negativo sul mercato.