Le ultime notizie della Borsa italiana ed internazionale.
La Borsa del 21 gennaio, Piazza Affari chiude in rosso dopo il discorso di Trump
L’incertezza geopolitica legata alle richieste degli Stati Uniti sulla Groenlandia e le frizioni commerciali innervosiscono gli investitori
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Milano in rosso ma regge
Prevale la cautela in chiusura a Piazza Affari, con il Ftse Mib che archivia la seduta con un calo dello 0,50%. In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Tenaris (+3,43%), STMicroelectronics (+3,26%), Amplifon (+2,53%) e Stellantis (+1,94%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Fincantieri, che ha archiviato la seduta a -3,81%. Preda dei venditori Hera, con un decremento del 3,28%. Si concentrano le vendite su Unipol, che soffre un calo del 2,89%. Vendite su Recordati, che registra un ribasso del 2,23%.
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Trump parla a Davos
Chiusura debole per i mercati azionari europei, dove spiccano i rossi di Francoforte e Milano, comunque in miglioramento nel pomeriggio con l'andamento in rialzo di Wall Street, nonostante le tensioni commerciali tra Europa e Stati Uniti e le continue dichiarazioni sulla conquista della Groenlandia da parte del presidente statunitense Donald Trump.
Trump, intervenuto oggi al Forum economico mondiale di Davos, ha detto di volere negoziati immediati per discutere dell'acquisizione della Groenlandia, ma che non ricorrerà all'uso della forza. Secondo il leader USA, solo gli Stati Uniti possono garantire la sicurezza dell'isola. Sempre sul fronte geopolitico, Trump oggi incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e ritiene che sia il leader ucraino che il presidente russo Vladimir Putin vogliano porre fine alla guerra in corso da quasi quattro anni.
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Rosso per l'Europa
Le rassicurazioni del presidente americano Donald Trump sulla Groenlandia, secondo cui “troveremo una soluzione”, non convincono gli investitori. A metà seduta, le borse europee ampliano le perdite, con Milano che registra la performance peggiore, in calo dell’1,11%. Anche Madrid (-0,8%), Francoforte (-0,9%) e Parigi (-0,26%) sono in rosso. Situazione diversa per Wall Street, dove i future indicano un avvio cautamente positivo dopo i cali della vigilia.
A Piazza Affari, salgono Tenaris (+2,27%), Amplifon (+1,68%) e Diasorin (+0,65%); quest’ultima in scia alle voci di un possibile riassetto dell’olandese Qiagen (+2,75% a Francoforte).
Il settore bancario è in calo, con Popolare Sondrio tra le peggiori performance del listino, in ribasso del 2,83%. Al di fuori del paniere principale, Ferretti registra acquisti (+3,19%) dopo l’ingresso nel capitale dell’imprenditore kuwaitiano Bader Nasser Al-Kharafi, che ha acquisito una quota del 3%.
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Calo per le banche
Sul fronte opposto, alcuni titoli bancari e assicurativi soffrono. Banca Popolare di Sondrio cede l’1,74% scendendo a 16,69 euro, seguita da Bper Banca, in calo dell’1,40% a 11,585 euro. Ribassi più contenuti per Unipol, che perde l’1,08% attestandosi a 19,665 euro, per Lottomatica Group (-1,06%, 20,50 euro) e per Fincantieri, in flessione dell’1,04% a 18,97 euro.
Nome Valore Var % Bca Pop Sondrio 16,69 -1,74 Bper Banca 11,585 -1,40 Unipol 19,665 -1,08 Lottomatica Group 20,50 -1,06 Fincantieri 18,97 -1,04 Banco Bpm 12,40 -0,88 Leonardo 59,10 -0,77 Poste Italiane 21,84 -0,68 Unicredit 70,81 -0,58 Hera 4,188 -0,57 -
In ripresa Diasorin
Il listino di Piazza Affari ha registrato una seduta contrastata, con alcune blue chip in evidenza per i rialzi e altre che hanno aperto in territorio negativo. Tra i titoli più brillanti si distingue Diasorin, che ha messo a segno un progresso del 2,23%, portandosi a 76,06 euro. Bene anche Tenaris, salita dell’1,99% a 18,45 euro, mentre Brunello Cucinelli ha guadagnato l’1,44% a 83,34 euro. In territorio positivo anche Amplifon, in rialzo dello 0,93% a 13,555 euro, e Campari, che ha aperto a 6,042 euro, in aumento dello 0,80%.
Nome Valore Var % Diasorin 76,06 +2,23 Tenaris 18,45 +1,99 Brunello Cucinelli 83,34 +1,44 Amplifon 13,555 +0,93 Campari 6,042 +0,80 Stellantis 8,139 +0,68 Eni 16,47 +0,57 Mediobanca 17,12 +0,44 Prysmian 94,42 +0,32 Nexi 3,674 +0,25 -
Come aprono le Borse
Borse europee caute in avvio di seduta. Francoforte perde lo 0,13% e Parigi lo 0,02%, Londra rimbalza solo dello 0,02% e Milano arretra dello 0,36% a 44.550 punti per l’aumento delle tensioni geopolitiche con lo scontro in seno alla Nato sul dossier Groenlandia.
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Cambiano i rating per questi titoli
Jefferies ha rivisto al rialzo i target price di diverse banche:
- Banca Generali da 44,7 a 61 euro (rating hold);
- Banca Mediolanum da 15,9 a 20,4 euro (rating hold);
- FinecoBank da 21,5 a 26 euro (rating buy).
Inoltre, Barclays ha aumentato i target price di:
- Prysmian da 102 a 112 euro (rating overweight);
- Campari da 8,6 a 8,7 euro (rating overweight).
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I titoli sotto la lente
Banco Bpm è da tenere d’occhio sul listino milanese, dato che Crédit Agricole sta preparando la lista di minoranza per il nuovo consiglio di amministrazione di Piazza Meda, che correrà a fianco della rosa del board uscente.
Moncler ha nominato Leo Rongone, ex Bottega Veneta, come nuovo amministratore delegato a partire dal 1° aprile. L’attuale amministratore delegato, Remo Ruffini, assumerà il ruolo di presidente esecutivo e manterrà la responsabilità della direzione creativa.
Infine, l’imprenditore kuwaitiano Bader Nasser Al-Kharafi ha acquisito una quota del 3% nel capitale di Ferretti.
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Europa sempre in calo
Le borse europee sono attese poco mosse all’apertura della seduta, con il futures sull’Eurostoxx50 in calo dello 0,17%. L’aumento dell’incertezza geopolitica, dovuto alle richieste degli Stati Uniti sulla Groenlandia, e il riacutizzarsi delle tensioni commerciali stanno mettendo a dura prova la fiducia degli investitori.
Il presidente americano Donald Trump ha ribadito che non si farà marcia indietro sull’acquisizione della Groenlandia, citando preoccupazioni per la sicurezza nazionale. Inoltre, ha lanciato una minaccia di dazi contro i Paesi europei, gettando ulteriore ombra sui mercati già tesi per i rischi del commercio globale.