Le ultime notizie della Borsa italiana e interazionale.
La Borsa del 20 luglio, Piazza Affari chiude vicino alla parità: giù Poste e Tim
Continuano gli attacchi tra Stati Uniti e Iran, con il prezzo del greggio che sale sempre di più. Torna a calare il prezzo dell'oro
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Milano in rosso
Lunedì poco movimentato per le Borse europee, che archiviano una seduta scandita ancora una volta dalle notizie provenienti dal Medio Oriente e dall'attesa per le prossime trimestrali, mentre a Piazza Affari (-0,04% a 51.862 punti) é iniziata l'Opas di Poste Italiane (-0,9%) finalizzata al delisting di Tim (-2,3%).
Moncler (+3,2%) guida il listino, spinta dall’attesa per i risultati trimestrali previsti per mercoledì. Segue a ruota Amplifon (+2,6%), che ha tratto vantaggio dalla decisione di Lxe Hearing di uscire dal mercato statunitense degli apparecchi acustici dopo un tentativo di risanamento.
Saipem (+2,6%) registra un andamento positivo, sostenuta anche dall’aumento del prezzo del petrolio iniziato nella notte e poi parzialmente rallentato. Anche St (+2%) chiude in rialzo, mentre Prysmian (-0,3%) termina volatile, debole dopo un inizio di giornata positivo dovuto all’accordo decennale da 5,5 miliardi di euro con Molex per la fornitura di cavi ottici destinati ai data center.
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Milano va in leggero positivo
A Piazza Affari il Ftse Mib segna un progresso contenuto dello 0,14% a 51.954 punti alle 14:40, sostenuto dai rialzi di Saipem, Stmicroelectronics, Moncler e Amplifon, tutti in crescita di oltre il 2%. Restano invece deboli Tim, Poste, Inwit e Avio.
Sul fronte delle materie prime, il petrolio torna a salire (future sul Brent +0,61% a 88,65 dollari al barile) dopo che gli Houthi, sostenuti dall’Iran, hanno annunciato un blocco marittimo nei confronti dell’Arabia Saudita. I ribelli hanno parlato di un embargo "contro il criminale nemico saudita, basato sull’equazione occhio per occhio", con effetto immediato. In attesa dell’avvio di Wall Street e dell’unico dato macro in agenda, il dollaro si rafforza leggermente sull’euro, con il cambio a 1,1423 (-0,03%).
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Spread a 83 punti
Apertura di settimana in rialzo per lo spread tra BTp e Bund. A inizio seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si attesta a 83 punti dagli 82 punti base del closing di venerdì. Apre la seduta in progresso anche il rendimento del BTp decennale benchmark, che segnato una prima posizione al 3,98% dal 3,95% del riferimento precedente.
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Rosso per Poste e titoli difensivi
Sul fronte opposto, Buzzi cede l'1,72%, mentre Avio (-1,68%) e Telecom Italia (-1,62%) chiudono la lista dei ribassi più marcati. Da segnalare la debolezza di Poste Italiane (-0,83%), che risente probabilmente delle incertezze legate all'opas su Tim appena avviata. Anche i titoli industriali e finanziari come Leonardo, Fincantieri e Unipol mostrano un tono negativo, seppur con flessioni più moderate.
Nome Valore Var % Buzzi 41,65 -1,72 Avio 28,69 -1,68 Telecom Italia 7,72 -1,62 Leonardo 50,29 -0,91 Poste Italiane 27,61 -0,83 Azimut 35,59 -0,73 Inwit 6,265 -0,71 Fincantieri 12,50 -0,68 Unipol 25,87 -0,65 Stellantis 5,053 -0,65 -
Titoli energetici in rialzo
Il Ftse Mib mostra un andamento contrastato nella seduta di stamattina, con il settore energetico protagonista dei rialzi. Eni guida i rialzi con un +1,32%, seguita a stretto giro da Saipem (+1,31%) e Tenaris (+1,25%), probabilmente sostenute dalle tensioni geopolitiche nello Stretto di Hormuz che spingono al rialzo il comparto oil & gas. Bene anche Stmicroelectronics (+0,69%) e Prysmian (+0,56%), mentre le altre big del listino milanese mostrano variazioni più contenute.
Nome Valore Var % Eni 21,93 +1,32 Saipem 4,257 +1,31 Tenaris 25,10 +1,25 Stmicroelectronics 54,16 +0,69 Prysmian 126,05 +0,56 Moncler 50,88 +0,47 Banca Monte Paschi Siena 11,202 +0,29 Intesa Sanpaolo 6,29 +0,13 Lottomatica Group 25,11 +0,04 Iveco Group 13,955 +0,04 -
Come aprono i mercati
Avvio in leggero calo per le borse europee lunedì 20 luglio. Londra apre a -0,3%, Francoforte si muove lateralmente a -0,25%, mentre Parigi (-0,27%) e Milano (-0,18%) restano sui livelli della vigilia.
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Poste e Mps sotto osservazione
Sul listino milanese l'attenzione si concentra su Poste, dopo che sabato 18 luglio il consiglio di amministrazione di Tim ha dato il via libera all'unanimità all'offerta pubblica volontaria di acquisto e scambio lanciata da Poste su tutte le azioni della società. Il periodo di adesione partirà lunedì 20 luglio e si chiuderà l'11 settembre, salvo eventuali proroghe.
Tra i titoli bancari, Mps resta sotto i riflettori. L'ad, Luigi Lovaglio, starebbe lavorando a un piano di fusione per contrastare l'opas lanciata da Intesa Sanpaolo. Il piano coinvolgerebbe Banco Bpm e, indirettamente, Credit Agricole Italia, aprendo inoltre la strada a un possibile dossier di fusione tra Generali e Axa.
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Europa ferma
Avvio di seduta poco mosso per le borse europee (future sull'Eurostoxx50 a +0,08%), sulla scia dei futures Usa (Dow Jones -0,05%, S&P500 +0,06%), condizionati dall'escalation di tensione nello Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti hanno lanciato una nuova ondata di attacchi contro l'Iran, colpendo centri di comando militari, siti di difesa aerea e sorveglianza costiera, postazioni per il lancio di droni e reti di comunicazione. Il presidente Donald Trump ha commentato: "Abbiamo colpito duramente l'Iran in onore dei soldati caduti".