Le ultime notizie della Borsa italiana ed internazionale.
La Borsa del 2 febbraio, l’IA e Kevin Walsch mandano in tilt i mercati europei
La nomina del falco Kevin Warsh alla Fed continua a scuotere i mercati. Futures sul Nasdaq pesante per le preoccupazioni legate all’IA
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Scendono Stm e i titoli oil
Sul fronte opposto, i peggiori cali vedono Stmicroelectronics a 22,94 (-3,73%), Tenaris a 18,165 (-3,17%), Prysmian a 97,68 (-2,76%), Eni a 16,784 (-2,57%) e Saipem a 3,034 (-2,41%).
Nome Valore Var % Stmicroelectronics 22,94 -3,73 Tenaris 18,165 -3,17 Prysmian 97,68 -2,76 Eni 16,784 -2,57 Saipem 3,034 -2,41 Intesa Sanpaolo 5,831 -2,26 Bca Pop Sondrio 16,965 -1,45 Fincantieri 15,82 -1,12 Finecobank 22,14 -0,94 Unicredit 72,83 -0,84 -
Scattano Generali e Hera
A Piazza Affari, in avvio, i migliori rialzi sono guidati da Generali a 34,88 euro (+1,42%), seguita da Hera a 4,222 (+1,34%), Inwit a 7,53 (+1,21%), Campari a 6,054 (+1,17%) e Diasorin a 72,82 (+0,89%).
Nome Valore Var % Generali 34,88 +1,42 Hera 4,222 +1,34 Inwit 7,53 +1,21 Campari 6,054 +1,17 Diasorin 72,82 +0,89 Recordati Ord 46,68 +0,73 Brunello Cucinelli 81,14 +0,67 Terna 9,186 +0,66 Snam 5,834 +0,62 A2a 2,554 +0,51 -
Come aprono le Borse
Avvio di seduta debole per le principali Borse europee: Milano apre in calo dello 0,74%. Anche Francoforte (-0,6%), Londra (-0,58%) e Parigi (-0,51%) iniziano la giornata in territorio negativo.
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Intesa Sanpaolo lancia il Piano d’impresa 2026-29
Intesa Sanpaolo imposta il nuovo piano industriale triennale all’insegna di crescita e redditività elevate. Al 2029 il gruppo stima ricavi per 30,7 miliardi, un utile netto oltre 11,5 miliardi e costi sotto controllo a 11,3 miliardi. La banca guidata da Carlo Messina prevede inoltre di distribuire circa 50 miliardi di euro agli azionisti tra il 2025 e il 2029.
Sul fronte dei risultati, Intesa ha chiuso il 2025 con un utile netto di 9,3 miliardi, in aumento del 7,6% rispetto agli 8,7 miliardi del 2024 e sopra i target del piano industriale 2022-2025. Nel quarto trimestre l’utile è stato pari a 1,7 miliardi, contro 1,5 miliardi nello stesso periodo dell’anno precedente.
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Europa attesa in profondo rosso
Le Borse europee sono attese in forte calo all’avvio di seduta, in linea con l’andamento dei listini asiatici: il future sull’Eurostoxx50 segna un -1,18%. In Asia, le vendite sono state guidate dai pesanti ribassi della Corea del Sud (-5,19%) e di Hong Kong (-2,8%), complice la pressione sui titoli legati all’intelligenza artificiale e i segnali di debolezza provenienti dalla Cina. A gennaio, infatti, il PMI manifatturiero è sceso ulteriormente sotto quota 50, indicando una contrazione dell’attività industriale e confermando la fragilità della domanda interna.