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La Borsa del 17 giugno, Milano chiude a +0,3%: ok i titoli bancari ma giù l’automotive
La Fed è attesa mantenere i tassi invariati (3,50%-3,75%); focus sulle dichiarazioni di Warsh. L'oro storna dopo l'accordo di pace Usa-Iran
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Milano chiude vicina alla parità
Le Borse europee si prendono una pausa dal lungo rally che le aveva portate sui massimi storici, frenate per una giornata dalla doppia incertezza sulla Fed e sull'accordo di pace tra Stati Uniti e Iran.
Sul fronte monetario, pochi dubitano che la banca centrale americana lascerà stasera i tassi invariati. L'attenzione degli investitori è tutta puntata sulle parole di Kevin Warsh: alla sua prima riunione da presidente, il numero uno della Fed si appresta a ridimensionare la cosiddetta forward guidance, legando in modo più stretto le decisioni future sui tassi all'andamento dei dati macroeconomici.
Il Ftse Mib chiude in rialzo dello 0,3%, segnando un nuovo record storico a un soffio dai 52.600 punti, sorretto dal risiko bancario. In testa al listino si piazzano Saipem e Banco Bpm, entrambe a +2,9%: l'istituto di Piazza Meda, in attesa di una risposta da Mps (+0,1%) sulla proposta di fusione, starebbe valutando anche l'acquisizione di Bff (+7,1%) insieme ad Amco. Bene anche UniCredit (+2,4%), impegnata nella scalata a Commerzbank e con un possibile ritorno di fiamma su Piazza Meda che non viene escluso dagli analisti.
In fondo alla classifica, Stellantis cede il 3,3% e trascina con sé l'intero comparto automobilistico europeo.
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Europa stabile
Le Borse europee si muovono in territorio positivo a metà seduta, in attesa dell'apertura di Wall Street e, soprattutto, del discorso che Kevin Warsh terrà in serata al termine della riunione di due giorni del FOMC. Il consenso degli analisti è che la banca centrale statunitense lascerà i tassi invariati. Sul fronte degli indici, Parigi avanza dello 0,3%, Francoforte dello 0,15%, Amsterdam dello 0,7% e Madrid guida i rialzi con +1,4%. Milano sale dello 0,15%, mantenendosi sui massimi storici. I futures americani si muovono in ordine sparso, con il Nasdaq in rialzo dello 0,5%.
A Milano si mette in evidenza Banco Bpm (+1,7%). Sul fronte MPS, Intesa Sanpaolo (stabile) e Unipol (+0,5%) hanno presentato un progetto alternativo per l'acquisizione dell'istituto senese, in contrapposizione all'ipotesi avanzata da Piazza Meda. UniCredit guadagna oltre l'1%, ma gli investitori restano in attesa di capire le prossime mosse dell'AD Andrea Orcel: in Italia il gruppo appare per ora ai margini del risiko bancario, mentre in Germania deve fare i conti con l'opposizione di Berlino a una possibile acquisizione piena di Commerzbank.
Chiude in rosso Stellantis (-1,6%), penalizzata dal profit warning lanciato da BMW.
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Spread a 69 punti
Lo spread tra BTP e Bund apre in lieve calo: il differenziale di rendimento tra il decennale italiano e il corrispondente titolo tedesco scende a 69 punti base, rispetto ai 70 della chiusura precedente. Prosegue il trend discendente anche per il rendimento del BTP decennale benchmark, che si porta al 3,61% dall'ultimo riferimento al 3,64%.
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Giù il comparto energetico e automotive
Sul fronte opposto, Stellantis è il titolo più penalizzato con un calo dell'1,72%, trascinata al ribasso dalle difficoltà di Bmw sul mercato cinese. Cedono terreno anche Ferrari (-1,49%) e STMicroelectronics (-1,35%). In rosso il comparto energetico con Eni (-1,09%) e Tenaris (-0,88%), mentre Snam (-0,81%), Lottomatica (-0,72%), Inwit (-0,67%), Terna (-0,48%) e Prysmian (-0,48%) completano la lista dei ribassi.
Nome Valore Var % Stellantis 5,868 -1,72% Ferrari 314,05 -1,49% STMicroelectronics 64,80 -1,35% Eni 21,77 -1,09% Tenaris 25,91 -0,88% Snam 6,35 -0,81% Lottomatica Group 26,10 -0,72% Inwit 6,695 -0,67% Terna 10,27 -0,48% Prysmian 145,65 -0,48% -
Bene i titoli finanziari
In avvio di seduta sul Ftse Mib, il settore finanziario e della difesa guidano i rialzi. Leonardo si conferma il titolo più tonico con un progresso dell'1,70%, trainata dall'aggiudicazione del programma di artiglieria a lungo raggio annunciata stamattina. Bene anche il comparto bancario: Unicredit avanza dell'1,53% sull'onda dell'Ops su Commerzbank, seguita da Banco Bpm (+1,49%), Bper Banca (+0,94%) e Intesa Sanpaolo (+0,38%). In territorio positivo anche Azimut (+1,18%), Buzzi (+0,83%), Unipol (+0,57%), Monte dei Paschi (+0,53%) e Poste Italiane (+0,41%).
Nome Valore Var % Leonardo 52,58 +1,70% Unicredit 78,87 +1,53% Banco BPM 15,305 +1,49% Azimut 38,50 +1,18% BPER Banca 13,77 +0,94% Buzzi 47,40 +0,83% Unipol 24,61 +0,57% Banca Monte Paschi Siena 11,008 +0,53% Poste Italiane 29,10 +0,41% Intesa Sanpaolo 6,079 +0,38% -
Come aprono i mercati
Le principali Borse europee avviano la seduta in territorio leggermente negativo. Milano cede lo 0,13% in un clima di incertezza, in linea con Parigi che segna -0,14% e Francoforte, la più debole del lotto, a -0,38%. Sostanzialmente piatta Londra, che apre invariata con un marginale +0,05%.
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Occhi su Unicredit, Stellantis e Leonardo
Sul listino milanese, riflettori puntati su Unicredit: nell'ultimo giorno dell'offerta pubblica di scambio da 40 miliardi di euro l'istituto ha raggiunto il 42,4% di Commerzbank.
Leonardo, invece, festeggia l'aggiudicazione del programma Extended Range Artillery Projectile, ottenuta insieme ai partner Diehl Defence e General Dynamics Ordnance and Tactical Systems. Il contratto conferma la crescente domanda di soluzioni di artiglieria ad alta precisione per scenari operativi sempre più complessi.
Da tenere d'occhio anche Stellantis, che risente delle difficoltà della tedesca BMW: il colosso bavarese ha tagliato in modo significativo le previsioni di redditività per il 2026, citando il rallentamento della domanda in Cina e l'impatto del conflitto in Medio Oriente sulla fiducia dei consumatori.
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Europa in calo
Le Borse europee aprono in territorio negativo, con il future sull'Eurostoxx50 che segna -0,10%. La seduta si preannuncia movimentata: sul fronte macro arriveranno dati rilevanti sia dagli Stati Uniti che dall'Europa, mentre in serata (alle 20:30) è attesa la conferenza stampa del primo meeting della Fed guidato da Kevin Warsh. Più ottimisti i futures americani, con il Dow Jones in rialzo dello 0,06% e l'S&P500 che avanza dello 0,25%.
Correzione in vista per l'oro, dopo quattro sedute consecutive in forte rialzo (oltre +6%): il metallo prezioso cede lo 0,27%, scendendo a 4.329,30 dollari l'oncia. A pesare sul prezzo è l'avanzata delle trattative tra Stati Uniti e Iran verso la firma di un accordo di pace provvisorio, che potrebbe allentare le pressioni inflazionistiche legate al conflitto.