La Borsa del 16 febbraio, fiacca Piazza Affari che chiude a -0,03%: chiusa Wall Street

Borse europee poco mosse con Wall Street e listini cinesi chiusi. Oro e argento scendono per i tassi Usa e la nomina di Kevin Warsh alla Fed

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della Borsa italiana ed internazionale.

  1. Europa contrastata senza faro Wall Street

    Seduta interlocutoria per le Borse europee, in una giornata con volumi di scambio ridotti per la chiusura di Wall Street, che festeggia il President's Day, e dei listini cinesi che per tutta la settimana festeggiano il Capodanno lunare. Milano frena sul finale, chiudendo poco sotto la parità (-0,03%), appesantita dalle perdite di Nexi (-3,5%) che si porta in fondo al Ftse Mib.

    A trainare gli acquisti sul listino milanese, è in primis Leonardo (+3,6%), che ha ottenuto una commessa in Arabia Saudita per fornire al ministero della Difesa quattro aerei C-27J Spartan per il pattugliamento marittimo. Bene anche Fincantieri (+3,4%) e il comparto Difesa in generale, dopo la Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. Seduta positiva per i petroliferi (+2,9% Tenaris e +2,8% Saipem) e gli assicurativi (+2,2% Unipol). In luce le banche, con la maggior parte dei titoli che rimbalzano dopo le perdite di venerdì scorso (+1,9% Bper e +1,6% Pop. Sondrio). Deboli le utility (-1,6% A2a e -1,3% Enel), mentre il governo è al lavoro sul nuovo decreto per mitigare i prezzi dell'elettricità.

  2. Cauto progresso per l'Europa a metà seduta

    Le Borse europee rallentano leggermente dopo un avvio positivo, ma restano complessivamente in territorio rialzista. La migliore performance è quella di Madrid, che avanza dello 0,9%, seguita da Parigi (+0,3%) e Milano (+0,25%). Più debole Francoforte, che si limita a un incremento dello 0,11%.

    Oltreoceano, Wall Street resta chiusa per festività. Sul fronte azionario, spicca Leonardo (+2,48%) dopo aver ottenuto dal Ministero della Difesa saudita un contratto per la fornitura di quattro velivoli C-27J Mpa. Bene anche i bancari, con Bper (+1,39%) e Mps (+1,38%) in testa ai rialzi, e il comparto assicurativo, dove si mettono in evidenza Unipol (+2,25%) e Generali (+1,09%).

    In calo, invece, le utility, penalizzate dalle incertezze legate al decreto energia: vendite su Enel (-1,98%) e A2A (-1,38%). Fuori dal paniere principale, EuroGroup Laminations torna a contrattare a metà seduta ma cede il 54% dopo la rottura dell’accordo di compravendita che prevedeva, tra l’altro, un’Opa residuale del fondo cinese Fountainvest finalizzata al delisting.

  3. Spread a 60 punti

    Avvio in lieve calo per lo spread tra BTp e Bund. Nelle prime battute il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco si attesta a 60 punti base, uno in meno rispetto al riferimento di venerdì scorso. In calo si segnala anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato una prima posizione al 3,35% nel finale dal 3,37% del closing precedente.

  4. Giù il tech

    Sul fronte dei ribassi, vendite su Stmicroelectronics, che scivola a 28,10 euro (-1,20%), Enel a 9,218 euro (-0,95%), Amplifon a 13,66 euro (-0,80%), Diasorin a 73,48 euro (-0,62%) e Telecom Italia a 0,6392 euro (-0,62%).

    Nome Valore Var %
    Stmicroelectronics 28,10 -1,20
    Enel 9,218 -0,95
    Amplifon 13,66 -0,80
    Diasorin 73,48 -0,62
    Telecom Italia 0,6392 -0,62
    Snam 6,238 -0,61
    A2a 2,448 -0,57
    Recordati Ord 47,64 -0,54
    Campari 6,56 -0,52
    Ferrari 320,80 -0,47
  5. Bene le banche

    Tra i migliori titoli del comparto bancario si distinguono Mediobanca, in rialzo a 18,085 euro (+2,23%), Bper Banca a 11,795 euro (+2,17%), Unicredit a 72,69 euro (+1,91%), Banca Monte Paschi Siena a 8,342 euro (+1,81%) e Banco Bpm a 11,95 euro (+1,70%).

    Nome Valore Var %
    Mediobanca 18,085 +2,23
    Bper Banca 11,795 +2,17
    Unicredit 72,69 +1,91
    Banca Monte Paschi Siena 8,342 +1,81
    Banco Bpm 11,95 +1,70
    Bca Pop Sondrio 16,98 +1,68
    Unipol 19,16 +1,64
    Finecobank 19,62 +1,37
    Banca Mediolanum 17,68 +1,26
    Poste Italiane 22,84 +1,15
  6. Come aprono le Borse

    Avvio di seduta senza grandi scossoni per le principali Borse europee. Francoforte registra un moderato rialzo dello 0,30%, mentre Londra avanza dello 0,07%. Anche Parigi si muove all’insegna dell’incertezza con un lieve progresso dello 0,13%. Milano appare poco tonica, ma segna comunque un incremento dello 0,13%.

  7. Oro e argento in calo

    I prezzi dell’oro e dell’argento scendono in un contesto di incertezza persistente sui tassi di interesse statunitensi, soprattutto dopo i dati contrastanti sull’inflazione. I mercati dei metalli rimangono volatili dopo aver registrato forti oscillazioni nelle ultime due settimane, con oro e argento ancora ben al di sotto dei picchi di fine gennaio. L’oro spot cala dello 0,65% a 4.988 dollari l’oncia, mentre l’argento spot del 2,18% a 76,02 dollari l’oncia.

    Le perdite di fine gennaio dell’oro sono state innescate dalla nomina, da parte del presidente statunitense Donald Trump, di Kevin Warsh, percepito come una scelta meno accomodante. Questo non fa altro che alimentare i timori che le condizioni monetarie negli Stati Uniti non si allenteranno in modo significativo nei prossimi anni.