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La Borsa del 12 febbraio, Milano recupera dopo il calo di ieri: sprint di Fincantieri
I titoli AI in Cina registrano rialzi, spinti dal sostegno governativo al settore tech e AI. Iveco valuta la cessione del settore Difesa
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Spread a 61 punti
Apertura senza variazioni per lo spread tra BTp e Bund. In avvio di seduta, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è attestato a 61 punti, stesso livello della chiusura di ieri. In lieve aumento il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato una prima posizione al 3,41%, in crescita rispetto al 3,40% della chiusura della vigilia.
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Giù A2A
Tra i titoli in calo, A2A registra la flessione più marcata, in diminuzione dell’1,91% a 2,567 euro. Segue Telecom Italia, che arretra dell’1,12% a 0,6196 euro, mentre Enel perde lo 0,90%, portandosi a 9,663 euro. In lieve calo anche Italgas, in discesa dello 0,83% a 10,71 euro, e Campari, che chiude a 6,596 euro con una contrazione dello 0,69%.
Nome Valore (€) Variazione % A2A 2,567 -1,91 Telecom Italia 0,6196 -1,12 Enel 9,663 -0,90 Italgas 10,71 -0,83 Campari 6,596 -0,69 Snam 6,07 -0,59 Terna 9,654 -0,52 Poste Italiane 23,06 -0,30 Hera 4,294 -0,28 Inwit 8,22 -0,12 -
Si riprendono Fineco e le banche
Tra i titoli in evidenza, Fincantieri si distingue con un progresso del 4,43%, portandosi a 16,75 euro. In rialzo anche Mediobanca, che guadagna il 2,79% a 18,815 euro, e Brunello Cucinelli, in crescita del 2,59% a 84,76 euro. Positivi anche i titoli bancari: FinecoBank avanza del 2,19% raggiungendo 20,55 euro, mentre Banca Monte dei Paschi di Siena sale del 2,15% a 8,688 euro.
Nome Valore (€) Variazione % Fincantieri 16,75 +4,43 Mediobanca 18,815 +2,79 Brunello Cucinelli 84,76 +2,59 FinecoBank 20,55 +2,19 Banca Monte Paschi Siena 8,688 +2,15 Unipol 19,335 +1,98 Azimut 35,46 +1,75 Banca Mediolanum 18,07 +1,69 STMicroelectronics 29,355 +1,64 UniCredit 75,81 +1,64 -
Milano va in positivo
Le principali Borse europee aprono la seduta in territorio positivo: Francoforte avanza dello 0,82%, Londra segna un rialzo dello 0,34%, mentre Parigi si muove appena sopra la parità con un +0,01%. Milano mostra un andamento più cauto, ma comunque in lieve progresso, con un incremento dello 0,44%.
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Conti in rosso per Iveco
Intanto Iveco Group ha chiuso il 2025 con utili netti in calo e ricavi in discesa, sotto le stime degli analisti, in un contesto “sfidante per il nostro settore, considerando il calo del mercato europeo sia per i veicoli commerciali leggeri sia per gli autocarri pesanti”, come ha detto il Ceo Olof Persson.
Il gruppo, escludendo le attività Defence, nell'intero 2025 ha riportato un utile netto di 233 milioni di euro, il 52,3% in meno rispetto ai 489 milioni del 2024 e un utile netto adjusted pari a 312 milioni (da 520 milioni). I ricavi consolidati si sono attestati a 13,428 miliardi, il 6,8% in meno rispetto ai 14,417 3,23 miliardi del 2024 e sotto i 15,3 miliardi attesi dagli analisti, principalmente per effetto di minori volumi in Europa per Truck e Powertrain e un impatto negativo dei tassi di cambio.
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I titoli da tenere d’occhio
L’assemblea straordinaria degli azionisti di Iveco si terrà il 25 marzo ad Amsterdam per discutere l’operazione nel settore Difesa, che prevede la cessione a Leonardo. Il gruppo prevede di chiudere il 2025 con utile, ma con margini in calo. Sempre a tema Difesa, Fincantieri terrà il suo Capital Markets Day e presenterà il piano industriale 2026-2030 alle 11:00 a Milano.
Infine, Stellantis ha emesso un avviso Do Not Drive per circa 225.000 veicoli più vecchi negli Stati Uniti dotati di airbag Takata difettosi non riparati che sono stati ritirati.
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Europa in rialzo
Giovedì 12 febbraio, i futures sullo Eurostoxx 600 hanno registrato un deciso rialzo (+0,5%) dopo una giornata di forti vendite che hanno colpito il settore del risparmio gestito. FinecoBank e Banca Mediolanum hanno subito perdite quasi del 10%, Banca Generali del 7,6% e Azimut del 4,5%. Il selloff è stato innescato dalla preoccupazione che i nuovi strumenti di intelligenza artificiale (IA) possano rappresentare una minaccia per i banker.
Gli investitori si preparavano a una nuova serie di trimestrali, tra cui i risultati di Hermès, Siemens, Unilever, Anheuser-Busch InBev e Mercedes-Benz.