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La Borsa del 10 febbraio, Milano chiude vicino alla parità con il rally dell’automotive
Le azioni mondiali toccano nuovi massimi storici trainate dal settore tecnologico, nonostante le precedenti preoccupazioni sull'IA
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Europa appesa alle trimestrali
Sui mercati azionari europei prevale un clima di prudenza, con le Borse che rallentano dopo i forti rialzi della seduta precedente. Il Ftse Mib di Milano annulla i guadagni nel finale e chiude poco sotto la parità (-0,04%), dopo aver sfiorato nel corso della giornata la soglia dei 47.000 punti.
A orientare gli scambi è soprattutto la stagione delle trimestrali, ormai nel pieno. In questo contesto si mette in evidenza il comparto del lusso, sostenuto da un lato dai conti di Kering, che a Parigi balza del 10,9% nonostante un dimezzamento degli utili 2025, grazie al miglioramento del quarto trimestre e all’annuncio di una cedola straordinaria, e dall’altro dai risultati di Ferrari, in rialzo del 10,2%.
A Piazza Affari spicca quindi il titolo del Cavallino Rampante, premiato dal mercato dopo la pubblicazione di utili e ricavi in crescita nel 2025. Bene anche Moncler (+2,5%) e Brunello Cucinelli (+1%). Seduta positiva per Stellantis (+3,4%), che continua il recupero dopo il forte calo di venerdì scorso, nonostante il downgrade di Moody’s a “Baa3” con outlook stabile; il titolo resta comunque in forte perdita dall’inizio dell’anno (-32,9%).
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Rally di Stellantis e Ferrari
Alle ore 13 il Ftse Mib torna in verde a +0,27%. Questo grazie al rally di Stellantis (+5,73%) dopo aver perso il 25% venerdì, e soprattutto di Ferrari (+7,74%) dopo gli ottimi conti presentati pochi minuti fa. Sale bene Mediobanca (+2,79%) assieme a Brunello Cucinelli (+1,94%) e Campari (+1,90%). Giù il settore assicurativo con Unipol (-1,42%) e Generali (-0,9%).
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Ferrari, utile netto 2025 +5% a 1,6 mld
Ferrari ha archiviato il 2025 con un utile netto di 1,6 miliardi di euro, in aumento del 5% su base annua. L’utile per azione (EPS) si è attestato a 8,97 euro, segnando una crescita del 6%. I ricavi hanno raggiunto i 7,146 miliardi di euro, in progresso del 7%, nonostante un lieve calo delle consegne, scese a 13.640 vetture, 112 in meno rispetto al 2024.
L’Ebitda si è attestato a 2,772 miliardi di euro, in crescita dell’8% rispetto all’anno precedente, con un margine del 38,8% contro il 38,3% del 2024. L’Ebit è aumentato del 12% a 2,11 miliardi di euro, con un margine del 29,5% (dal 28,3%). Il free cash flow delle attività industriali ha raggiunto 1,538 miliardi di euro, in forte crescita (+50%).
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Kering ancora in rosso
I conti 2025 di Kering sono ancora in calo. A livello di ricavi, si registra una contrazione tra il 10% e l’13% a cambi costanti, per un ammontare pari a 14,67 miliardi. Le vendite nei negozi di proprietà e online mostrano un calo comparabile dell’11%, con una performance eterogenea tra le varie maison. Kering possiede marchi come Gucci, Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga, Alexander McQueen, Brioni, Boucheron, Pomellato, DoDo, Qeelin e Ginori 1735, così come Kering Eyewear e Kering Beauté.
Il risultato operativo peggiora, segnando un -33% e attestandosi a 1,6 miliardi, con un margine operativo all’11,1% contro l’11,1% dell’anno precedente (in relazione al 14,5% del 2024). Il risultato netto delle attività ricorrenti attribuibile al gruppo è pari a 532 milioni, in calo del 56% rispetto ai 1,2 miliardi del 2024.
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Spread a 61 punti
Apertura stabile per lo spread tra BTp e Bund. A inizio seduta, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è attestato a 61 punti base, lo stesso del closing di ieri. In lieve flessione anche il rendimento del BTp decennale benchmark, che ha segnato un'ultima posizione al 3,44%, dal 3,45% dell'ultimo riferimento.
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Banche in rosso
Il comparto finanziario e assicurativo è invece sotto pressione, trascinando gli indici verso il basso. Banca Monte dei Paschi di Siena registra la perdita più marcata (-3,22%), seguita da Unipol (-2,69%). Anche Generali (-1,45%), Bper Banca (-1,10%) e Banca Popolare di Sondrio (-1,09%) chiudono la mattinata in netto territorio negativo, delineando un quadro settoriale decisamente debole.
Nome Valore (€) Variazione % Banca Monte Paschi Siena 8,804 -3,22% Unipol 19,53 -2,69% Generali 35,33 -1,45% Bper Banca 12,635 -1,10% Bca Pop Sondrio 18,21 -1,09% Tenaris 19,715 -1,08% Italgas 10,39 -0,86% Banco Bpm 12,81 -0,85% Intesa Sanpaolo 6,002 -0,78% Poste Italian 23,24 -0,77% -
Lusso in crescita, bene Stellantis
La seduta di Borsa si apre con dinamiche opposte tra i settori. I titoli del lusso e dell'automotive guidano gli acquisti. A spiccare è Brunello Cucinelli, che avanza del 2,82% fino a 84,64 euro, seguito da Stellantis in forte rimbalzo (+2,75% a 6,31 euro) e Moncler, in rialzo del 2,20%. Amplifon e Diasorin completano la parte alta della classifica con incrementi vicini al 2%.
Nome Valore (€) Var % Brunello Cucinelli 84,64 +2,82% Stellantis 6,31 +2,75% Moncler 50,62 +2,20% Amplifon 14,235 +1,97% Diasorin 76,02 +1,93% Ferrari 286,00 +1,56% Mediobanca 19,28 +1,34% Recordati Ord 47,76 +1,32% Campari 6,384 +1,24% Fincantieri 16,20 +0,68% -
Come aprono le Borse
Avvio debole per le Borse europee. Francoforte e Londra in calo (-0,22% e -0,2%), Parigi stazionaria, mentre Milano mostra una timida crescita (+0,18%) nella prima mezz'ora di contrattazioni.
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Mps presenta i conti
Mps ha chiuso il 2025 con un utile netto di gruppo di 3,036 miliardi di euro, in aumento rispetto all’1,95 miliardi dell’esercizio precedente. Questo risultato positivo è stato in parte dovuto al contributo del consolidamento di Mediobanca nell’ultimo trimestre dell’anno, dopo gli effetti negativi della “ppa” (allocazione del prezzo di acquisto). Ai soci verrà proposto un dividendo di 0,86 euro, per un monte dividendi complessivo di oltre 2,6 miliardi di euro e un rendimento (dividend yield) del 10%.
Unicredit ha rivisto al rialzo le sue previsioni di utile per il 2026, dopo aver registrato un risultato nel 2025 superiore alle aspettative, grazie alle partecipazioni acquisite in altri istituti nell’ambito del piano di espansione guidato dall’amministratore delegato Andrea Orcel. La banca ha già provveduto ad accantonare in bilancio le penali che dovrà corrispondere ad Amundi.
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Europa ancora in crescita
Dopo un altro rialzo del Nikkei dovuto alla netta vittoria della premier Sanae Takaichi, i mercati azionari europei si apprestano ad aprire con un leggero rialzo martedì, dopo un rally di due giorni.
Gli investitori, però, si mostrano più prudenti in attesa di dati macroeconomici statunitensi che potrebbero influenzare le aspettative sulla politica monetaria della Federal Reserve. Lunedì, le borse hanno chiuso in rialzo grazie a notizie societarie positive e a dati che hanno evidenziato un significativo miglioramento della fiducia degli investitori nell’Eurozona a febbraio.