Le ultime notizie della Borsa italiana ed internazionale.
La Borsa del 2 settembre, le incertezze globali fanno chiudere Milano a -1,6%
Secondo Isabel Schnabel della Bce non c’è la necessità di ulteriori tagli dei tassi. Nuovo record per l’oro, mentre l’Italia è vicina alla soglia del deficit al 3%
-
L'incertezza politica affonda le Borse europee
Il Ftse Mib chiude a 41.746 punti, in calo dell’1,6%. Tra le blue chip pesa Stm, che cede il 3,9%, insieme a Interpump e Leonardo. In rialzo si salvano solo Ferrari (+1,9%%) e Buzzi (+0,3%). In rosso anche le altre borse europee con Francoforte che perde il 2,1%, Londra lo 0,9% e Parigi lo 0,7%.
L'incertezza politica, fiscale e commerciale in Europa e negli Stati Uniti favorisce l'avversione al rischio degli investitori, che preferiscono orientarsi sui beni rifugio e sull'obbligazionario. Così, l'oro si muove oltre la soglia record 3.500 dollari raggiunta in giornata, mentre i rendimenti dei titoli di Stato sono balzati ai massimi in tutto il mondo.
-
Milano in rosso a -1%
A metà giornata le Borse europee si confermano in ribasso, sui minimi di seduta e con Milano che è arrivata a cedere l'1%, frenata in particolare da Leonardo (-4,32%) e dalle banche (Mediolanum -3,08%, Popolare Sondrio -2,98%). Riflettori su Mps (-3,3%), dopo che l'istituto senese ha rilanciato su Mediobanca (-2,8%) nell'offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria e alzato il corrispettivo dell'offerta mediante una componente in denaro pari a 0,90 euro per azione portata in adesione.
Guardando al contesto complessivo, i riflettori restano puntati sul tema dazi, le tensioni geopolitiche internazionali, ma soprattutto sui dati macro sulle due sponde dell'Atlantico. Nel Vecchio Continente, il tasso di inflazione annuale nell'Eurozona ad agosto è risultato in aumento al 2,1% dopo 2% a luglio, negli Stati Uniti è già alta l'attesa per i dati sull'inflazione dell'Eurozona, mentre negli Stati Uniti si guarda già ai numeri sul lavoro di agosto (venerdì il dato generale, anticipato oggi e domani da quello sul settore privato e sulle richieste iniziali di sussidi di disoccupazione).
-
Milano in affanno
Avvio in calo per le Borse europee, che puntano verso il basso dopo l'andamento contrastato in Asia e in attesa della ripartenza degli scambi a Wall Street, ieri chiusa per il Labor Day.
Dopo il tentativo di portarsi sopra la parità delle prime battute, gli indici girano subito in calo: Milano cede ora lo 0,37%, Parigi sale dello 0,1%, mentre restano più indietro Francoforte (-0,74%) e Londra (-0,2%). L'oro ha toccato un nuovo record, sfondando per la prima volta la soglia dei 3.500 dollari l'oncia (il contratto spot ha toccato 3.508,50 dollari e poi ha rallentato agli attuali 3.492 dollari, il future ha toccato 3.563,40 dollari e vale ora 3.520 dollari).
Sull'azionario riflettori su Mps (-2,16%, contro un avvio attorno alla parità), dopo che l'istituto senese ha rilanciato su Mediobanca (-1,6%) nell'offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria e alzato il corrispettivo dell'offerta mediante una componente in denaro pari a 0,90 euro per azione portata in adesione. Bene il lusso, con tra le migliori Cucinelli (+0,88%), Moncler (+0,45%) e Ferrari (+1,73%), quest'ultima sostenuta anche dalla "promozione" a "buy" di Deutsche Bank.
-
Faticano le banche
In calo invece Leonardo, che lascia sul terreno l’1,45% a 50,20 euro, e Banca Popolare di Sondrio (-1,27% a 12,41 euro). Debole anche Mps (-0,88% a 7,80 euro), Stmicroelectronics (-0,74% a 22,90 euro) e Bper Banca (-0,67% a 8,84 euro).
Nome Valore (€) Var % Leonardo 50,20 -1,45 Bca Pop Sondrio 12,41 -1,27 Banca Monte Paschi Siena 7,801 -0,88 Stmicroelectronics 22,895 -0,74 Bper Banca 8,836 -0,67 Eni 15,216 -0,67 A2a 2,124 -0,65 Terna 8,44 -0,64 Enel 7,818 -0,61 Finecobank 18,67 -0,56 -
Lusso in evidenza a Piazza Affari
A Piazza Affari la seduta si apre con acquisti su alcuni titoli di peso. In evidenza Buzzi, che guadagna il 2,09% a 44,92 euro, seguita da Ferrari (+1,94% a 419,40 euro) e Brunello Cucinelli (+1,27% a 99,24 euro). Bene anche Moncler, in rialzo dello 0,93% a 49,86 euro, e Saipem, che avanza dello 0,87% a 2,43 euro.
Nome Valore (€) Var % Buzzi 44,92 +2,09 Ferrari 419,40 +1,94 Brunello Cucinelli 99,24 +1,27 Moncler 49,86 +0,93 Saipem 2,43 +0,87 Stellantis 8,276 +0,56 Prysmian 75,70 +0,37 Pirelli & C 5,856 +0,34 Tenaris 15,565 +0,32 Unipol 17,86 +0,08 -
Come aprono le Borse
Le principali Borse europee hanno aperto la seduta odierna con andamenti contrastanti. A Francoforte l’indice registra un lieve calo dello 0,26%, mentre Londra segna un ribasso dello 0,22%. In territorio positivo invece Parigi, che sale dello 0,29%, e Milano, che avvia gli scambi poco sopra la parità con un progresso dello 0,1%.
-
L’oro e argento raggiungono quotazioni record
L’oro ha toccato un nuovo record storico grazie alle prospettive di tagli ai tassi da parte della Fed e alle preoccupazioni sul futuro della banca centrale. La quotazione del metallo è salita fino a 3.508,72 dollari l’oncia, superando il precedente picco raggiunto ad aprile. Il metallo prezioso ha guadagnato oltre il 30% dall’inizio dell’anno, diventando una delle principali commodity con la migliori performance.
Sia l’oro che il suo cugino più economico, l’argento (ha superato il 1° settembre quota 40 dollari l’oncia per la prima volta dal 2011), hanno più che raddoppiato il loro valore negli ultimi tre anni, complice anche l’escalation degli attacchi del presidente Trump contro la Fed quest’anno.
-
Italia vicina all’obiettivo del 3%
Borse europee attese poco mosse in avvio di seduta (-0,06% il futures sull’Eurostoxx50) in linea con i futures Usa (-0,06% quello sull’S&P500).
A fare bene a Piazza Affari é la notizia secondo cui l'Italia uscirà presto dalla procedura dell'Unione europea per deficit eccessivo, in quanto è vicina a portare il deficit di bilancio al 3% del pil, come ha detto ieri la presidente della Bce, Christine Lagarde. Sempre in tema Bce, Isabel Schnabel ha detto a Reuters che Francoforte dovrebbe tenere i tassi di interesse fermi, dato che l'economia dell'Eurozona sta resistendo ai dazi statunitensi e l'inflazione potrebbe ancora essere più alta del previsto.