L’asta delle bottiglie di champagne e alcolici di alto pregio sequestrati nell’inchiesta sulla Gintoneria è aperta da oggi, 9 gennaio, fino al 30 del mese. L’indagine ha coinvolto il locale milanese e il privé La Malmaison di Davide Lacerenza in un presunto giro di prostituzione e droga.
Una vendita pubblica che mette sul mercato vini pregiati come Petrus, La Tache, Romanèe, Krug, Dom Perignon e Masseto. I prezzi partono da poco più di 100 euro e arrivano fino a 2.550 euro per sei bottiglie di champagne.
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Come partecipare e cosa si può acquistare
Le aste si svolgono online sui siti www.spazioaste.it e www.ivgmonza.it, gestite dal custode giudiziario della Procura di Milano. Tra i lotti disponibili figurano bottiglie che un tempo allietavano le serate milanesi nella Gintoneria, locale che nel 2023 aveva fatturato circa due milioni di euro.
L’avviso di vendita definisce “vini e liquori di alto pregio” e prevede rilanci minimi, cauzioni e termini per saldo e ritiro. I beni, custoditi in magazzini vigilati, sono offerti in singole bottiglie o in lotti multipli, con focus su champagne e distillati premium.
Sono in vendita anche cinque bottiglie di tequila, ciascuna con base d’asta superiore ai mille euro, e numerosi vini rossi di altissima gamma. L’obiettivo è recuperare parte della confisca, stimata in oltre 900.000 euro. Per gli appassionati di vini, si tratta di un’occasione unica per accaparrarsi bottiglie di grande prestigio.
Gli interessati, previa registrazione, possono seguire in tempo reale l’andamento delle offerte e consultare i documenti allegati per verifiche su integrità, livello di riempimento e conservazione. Disponibili sessioni di visione virtuale su appuntamento.
Le indagini e i patteggiamenti
L’inchiesta è partita nel marzo 2025 con l’arresto di Davide Lacerenza e della sua ex compagna Stefania Nobile, figlia di Wanna Marchi. I due sono stati accusati di autoriciclaggio, favoreggiamento, sfruttamento della prostituzione e, per l’uomo, anche detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
A ottobre 2025, la gip Marta Pollicino ha ratificato i patteggiamenti: 4 anni e 8 mesi per Lacerenza e 3 anni per la Nobile, entrambi difesi dall’avvocato Liborio Cataliotti. Oltre alla pena detentiva, è stata disposta la confisca dei beni, inclusi gli alcolici ora all’asta, decine di migliaia di euro trovati sui conti e gli arredi dei locali.
Grazie al patteggiamento, Lacerenza ha potuto chiedere l’affidamento in prova ai servizi sociali, con la possibilità di disintossicarsi in una comunità. Stefania Nobile è stata invece ammessa ai lavori di pubblica utilità.
La storia: dal successo mondano al crack giudiziario
Per oltre 12 anni, La Gintoneria è stata un punto di riferimento per la Milano bene, un luogo di feste sfarzose dove lo champagne scorreva a fiumi. Dietro l’apparenza di un elegante bar, però, si celava un presunto giro di prostituzione e droga, i cui proventi illeciti venivano reinvestiti nel locale.
L’arresto dei due gestori ha portato alla luce un sistema in cui il lusso più sfrenato si mescolava a attività criminali. Stefania Nobile, pur ammettendo il suo ruolo nello sfruttamento della prostituzione, si è sempre dichiarata contraria al traffico di cocaina nel locale.