Un portavalori è stato assaltato questa mattina intorno alle 6:30 lungo l’autostrada A14, in direzione nord, nel Chietino. L’episodio, avvenuto all’altezza del chilometro 402 nel territorio comunale di Ortona (Chieti), ha paralizzato la circolazione sul principale asse viario adriatico, creando disagi e lunghe code.
L’allarme è scattato sulla corsia verso Bologna, tra i caselli di Ortona e Francavilla-Pescara Sud. Secondo le prime ricostruzioni, una banda di malviventi ha bloccato la strada dando fuoco a tre autovetture e a un camion. Subito dopo è scattato l’assalto a un blindato della società di vigilanza Aquila. L’azione ha generato un denso fumo nero visibile a chilometri di distanza, che ha contribuito al caos e allo smarrimento degli automobilisti. Al momento non si conosce l’entità del bottino, anche se risulta essere molto consistente.
Nessun ferito grave
Fortunatamente, non si registrano feriti gravi. Due persone, intossicate lievemente dai fumi, sono state medicate sul posto dagli equipaggi del 118, ma hanno rifiutato il ricovero ospedaliero. Sul posto sono intervenuti la Polizia Stradale del Centro Operativo Autostradale di Pescara, i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e i tecnici di Autostrade per l’Italia. Gli investigatori sono ancora al lavoro per stabilire la dinamica precisa della rapina, compreso capire se sono state usate armi da fuoco.
Chiuso un tratto dell’autostrada
Per coprire la fuga, i banditi hanno cosparso la carreggiata di chiodi, un gesto che ha reso necessaria la chiusura totale del tratto autostradale verso nord. L’uscita obbligatoria è stata disposta a Ortona, dove si sono formate code di circa 2 chilometri. Per contenere il disagio, Autostrade per l’Italia consiglia a chi viaggia da sud verso Pescara di uscire al casello di Val di Sangro e reimmettersi in A14 a Pescara Sud.
La gestione dell’emergenza e i rilevanti danni alla sede stradale lasceranno strascichi sulla viabilità per gran parte della mattinata. La carreggiata dovrà infatti essere ripulita e ispezionata, poiché è necessario rimuovere ogni singolo chiodo e verificare l’integrità dell’asfalto dopo le intense fiamme.
La caccia agli autori dell’assalto, nel frattempo, è già cominciata. Le indagini, coordinate dalla Procura di Chieti, si concentrano ora sull’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza autostradali e sulla raccolta di testimonianze.
Il precedente a dicembre
L’episodio di Ortona riporta alla mente un assalto simile e di grande impatto avvenuto lo scorso 1° dicembre sull’A2 del Mediterraneo, nella galleria tra Scilla e Bagnara Calabro. In quell’occasione, un commando bloccò il portavalori con auto in fiamme e chiodi sull’asfalto, per poi fuggire con un bottino stimato in circa 2 milioni di euro.