L’Inps ha riaperto la procedura per la trasmissione delle domande di accertamento sanitario per l’invalidità civile, valida fino al 31 marzo 2026. La misura riguarda esclusivamente i residenti nelle 40 province coinvolte nella terza fase della sperimentazione della riforma della disabilità, avviata il 1° marzo 2026.
Indice
Cos’è la riforma della disabilità
La riforma della disabilità è attualmente in fase di sperimentazione su tutto il territorio nazionale. Dopo una prima fase che aveva coinvolto province come Brescia, Firenze, Perugia e Salerno, e una seconda fase con Genova, Palermo, Lecce e Vicenza, dal 1° marzo 2026 è entrata in vigore la terza fase, prevista dall’articolo 7 del decreto-legge n. 19 del 19 febbraio 2026.
Questa nuova fase estende il progetto a 40 province e introduce nuove modalità di accertamento dell’invalidità per tre specifiche patologie:
- diabete di tipo 2;
- disturbi dello spettro autistico;
- sclerosi multipla.
Il passaggio al nuovo sistema ha creato difficoltà per molti cittadini. I tempi molto ravvicinati tra la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale (19 febbraio 2026) e l’entrata in vigore delle nuove norme (1° marzo 2026) hanno infatti reso difficile completare le pratiche con le vecchie modalità.
Le 40 province interessate
Ecco l’elenco completo delle province coinvolte dalla terza fase della sperimentazione, suddivise per regione:
| Regione | Province |
|---|---|
| Abruzzo | Chieti |
| Basilicata | Potenza |
| Calabria | Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia |
| Campania | Caserta |
| Emilia-Romagna | Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna |
| Friuli-Venezia Giulia | Pordenone, Udine |
| Lazio | Roma |
| Liguria | La Spezia, Savona |
| Lombardia | Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio |
| Marche | Ancona, Ascoli Piceno |
| Molise | Campobasso |
| Piemonte | Asti, Cuneo, Torino |
| Puglia | Brindisi |
| Sardegna | Cagliari |
| Sicilia | Caltanissetta, Catania, Messina |
| Toscana | Arezzo, Massa Carrara |
| Trentino-Alto Adige | Bolzano/Bozen |
| Umbria | Terni |
| Veneto | Treviso, Venezia, Verona |
Chi può presentare la domanda
Non si tratta di una proroga aperta a tutti. Si tratta invece di una finestra limitata, pensata per chi aveva già avviato il percorso con le vecchie regole ma non è riuscito a completarlo entro il 28 febbraio 2026. La possibilità resterà attiva fino al 31 marzo 2026.
Possono accedere alla riapertura straordinaria solo i soggetti che soddisfano tutte le seguenti condizioni:
- sono residenti o domiciliati in una delle 40 province coinvolte;
- hanno un certificato medico introduttivo redatto secondo le modalità precedenti e trasmesso all’Inps entro il 28 febbraio 2026;
- non hanno già inviato il nuovo certificato medico introduttivo che avvia l’iter di valutazione.
Il certificato medico è quindi l’elemento chiave: è fondamentale verificarne la data di trasmissione e la tipologia prima di procedere.
Come inviarla
La domanda amministrativa può essere presentata attraverso i canali ufficiali Inps:
- accedendo al portale http://www.inps.it
- tramite credenziali digitali (Spid, Cie o Cns);
- rivolgendosi a patronati o intermediari abilitati, che possono assistere nella compilazione e nell’invio della pratica.
La procedura riguarda esclusivamente la fase amministrativa della domanda ed è valida solo se il certificato medico è stato trasmesso entro il 28 febbraio 2026. Una volta scaduta la finestra straordinaria, il sistema non sarà più accessibile. Chi non completerà la domanda entro il 31 marzo dovrà seguire le nuove modalità previste dalla riforma, con un iter più strutturato rispetto al precedente.
Per supporto o chiarimenti tecnici è disponibile l’indirizzo e-mail dedicato: sperimentazionedisabilita@inps.it.