Invalidità civile, nuova data per inviare le domande: c’è tempo fino al 31 marzo

Riaperta dall’Inps la finestra per le domande di invalidità civile: chi può fare richiesta e province coinvolte entro il 31 marzo 2026

Foto di Giorgio Pirani

Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

Pubblicato:

Chiedi all'AI

L’Inps ha riaperto la procedura per la trasmissione delle domande di accertamento sanitario per l’invalidità civile, valida fino al 31 marzo 2026. La misura riguarda esclusivamente i residenti nelle 40 province coinvolte nella terza fase della sperimentazione della riforma della disabilità, avviata il 1° marzo 2026.

Cos’è la riforma della disabilità

La riforma della disabilità è attualmente in fase di sperimentazione su tutto il territorio nazionale. Dopo una prima fase che aveva coinvolto province come Brescia, Firenze, Perugia e Salerno, e una seconda fase con Genova, Palermo, Lecce e Vicenza, dal 1° marzo 2026 è entrata in vigore la terza fase, prevista dall’articolo 7 del decreto-legge n. 19 del 19 febbraio 2026.

Questa nuova fase estende il progetto a 40 province e introduce nuove modalità di accertamento dell’invalidità per tre specifiche patologie:

  • diabete di tipo 2;
  • disturbi dello spettro autistico;
  • sclerosi multipla.

Il passaggio al nuovo sistema ha creato difficoltà per molti cittadini. I tempi molto ravvicinati tra la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale (19 febbraio 2026) e l’entrata in vigore delle nuove norme (1° marzo 2026) hanno infatti reso difficile completare le pratiche con le vecchie modalità.

Le 40 province interessate

Ecco l’elenco completo delle province coinvolte dalla terza fase della sperimentazione, suddivise per regione:

Regione Province
Abruzzo Chieti
Basilicata Potenza
Calabria Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia
Campania Caserta
Emilia-Romagna Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna
Friuli-Venezia Giulia Pordenone, Udine
Lazio Roma
Liguria La Spezia, Savona
Lombardia Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio
Marche Ancona, Ascoli Piceno
Molise Campobasso
Piemonte Asti, Cuneo, Torino
Puglia Brindisi
Sardegna Cagliari
Sicilia Caltanissetta, Catania, Messina
Toscana Arezzo, Massa Carrara
Trentino-Alto Adige Bolzano/Bozen
Umbria Terni
Veneto Treviso, Venezia, Verona

Chi può presentare la domanda

Non si tratta di una proroga aperta a tutti. Si tratta invece di una finestra limitata, pensata per chi aveva già avviato il percorso con le vecchie regole ma non è riuscito a completarlo entro il 28 febbraio 2026. La possibilità resterà attiva fino al 31 marzo 2026.

Possono accedere alla riapertura straordinaria solo i soggetti che soddisfano tutte le seguenti condizioni:

  • sono residenti o domiciliati in una delle 40 province coinvolte;
  • hanno un certificato medico introduttivo redatto secondo le modalità precedenti e trasmesso all’Inps entro il 28 febbraio 2026;
  • non hanno già inviato il nuovo certificato medico introduttivo che avvia l’iter di valutazione.

Il certificato medico è quindi l’elemento chiave: è fondamentale verificarne la data di trasmissione e la tipologia prima di procedere.

Come inviarla

La domanda amministrativa può essere presentata attraverso i canali ufficiali Inps:

  • accedendo al portale http://www.inps.it
  • tramite credenziali digitali (Spid, Cie o Cns);
  • rivolgendosi a patronati o intermediari abilitati, che possono assistere nella compilazione e nell’invio della pratica.

La procedura riguarda esclusivamente la fase amministrativa della domanda ed è valida solo se il certificato medico è stato trasmesso entro il 28 febbraio 2026. Una volta scaduta la finestra straordinaria, il sistema non sarà più accessibile. Chi non completerà la domanda entro il 31 marzo dovrà seguire le nuove modalità previste dalla riforma, con un iter più strutturato rispetto al precedente.

Per supporto o chiarimenti tecnici è disponibile l’indirizzo e-mail dedicato: sperimentazionedisabilita@inps.it.