Tassi mutuo in calo, sale costo delle case: prezzi Regione per Regione

Il taglio del costo del denaro ha fatto calare i tassi sul mutuo, mentre il prezzo delle abitazioni nuove e non solo continua a crescere

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

Una recente analisi del mercato immobiliare ha rivelato una dinamica sconveniente per chi vuole acquistare casa. Infatti mentre i tassi dei mutui sono in calo, grazie alle decisioni prese della Banca centrale europea (Bce), i prezzi delle case continuano a salire.

Gli effetti della Bce: tassi mutuo sono in calo

Secondo l’Associazione bancaria italiana (ABI), i tassi di interesse praticati dalle banche sui mutui per l’acquisto di una casa sono diminuiti a maggio 2024 per il sesto mese consecutivo. I tassi medi sui nuovi mutui casa sono scesi al 3,61% dal 3,67% di aprile 2024, dopo aver raggiunto il loro picco lo scorso novembre, quando erano aumentati al 4,50%. Questa riduzione dei tassi riguarda sia i mutui a tasso fisso che quelli a tasso variabile. Si prevede che l’impatto del taglio del costo del denaro deciso dalla Bce a inizio giugno 2024 porterà ulteriori riduzioni nelle prossime settimane.

Inoltre, i tassi Eurirs del 2 luglio 2024 mostrano un ulteriore ribasso. L’IRS 10A è passato da 2,91% a 2,90%, l’IRS 15A da 2,94% a 2,92%, l’IRS 20A da 2,86% a 2,85%, l’IRS 25A da 2,74% a 2,73%, mentre l’IRS 30A è rimasto stabile a 2,62%. Questi tassi di riferimento indicano una tendenza positiva per i mutuatari, che possono beneficiare di condizioni di finanziamento più favorevoli.

Per le famiglie italiane si dovrebbe tradurre in rate mensili più contenute e una maggiore capacità di acquisto nel mercato immobiliare. Al contrario però, mentre i mutui diventano più convenienti, la domanda di case aumenta e il costo degli immobili cresce.

Aumenta il prezzo delle case: le Regioni dove il m² costa di più

Parallelamente alla riduzione dei tassi di interesse, si è osservato un incremento dei prezzi delle abitazioni in molte Regioni italiane, con una tendenza particolarmente marcata nelle aree metropolitane e nelle Regioni con economie più solide.

Secondo i dati più recenti dell’Istat, nel primo trimestre 2024 l’Indice dei prezzi delle abitazioni (Ipab) acquistate dalle famiglie è diminuito dello 0,1% rispetto all’ultimo trimestre 2023, ma è aumentato del 1,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno passato. L’aumento è principalmente attribuito ai prezzi delle case di nuova costruzione, che sono cresciuti del 5,4%, mentre i prezzi delle abitazioni esistenti sono saliti dello 0,8%.

I dati di giugno 2024 mostrano che il prezzo medio richiesto per gli immobili residenziali in vendita è stato di 2.072 euro al metro quadro, con un aumento del 4,65% rispetto a giugno 2023 (1.980 €/m²). Negli ultimi due anni, il prezzo medio in Italia ha raggiunto il suo massimo proprio a giugno 2024, con un valore di 2.072 euro al metro quadro. Basta fare un confronto con il mese in cui è stato richiesto il prezzo più basso, ovvero agosto 2022 con una media di 1.927 euro al metro quadro, per capire come l’andamento sia in crescita.

Le Regioni con i prezzi immobiliari più elevati per metro quadrato includono il Trentino Alto Adige, con una media di 3.403 euro al metro quadro, la Lombardia, dove Milano registra un prezzo medio di 5.403 euro al metro quadro, e il Lazio, con Roma che ha un prezzo medio di 3.357 euro al metro quadro. Al contrario, la Calabria è la regione con i prezzi più bassi, con una media di 950 euro al metro quadro.

Per quanto riguarda gli affitti, a giugno 2024 il prezzo medio richiesto è stato di 14,01 euro al mese per metro quadro, con un aumento del 10,93% rispetto a giugno 2023 (12,63 €/m²). Anche in questo caso, il prezzo medio ha raggiunto il suo massimo a giugno 2024. La Valle d’Aosta ha registrato i prezzi di affitto più alti, con 21,28 euro al mese per metro quadro, mentre l’Umbria ha visto i prezzi più bassi, con solo 7,23 euro al mese per metro quadro.

Prezzi vendita e affitto: le Regioni dove sono più alti

Le differenze regionali riflettono non solo la variazione nel costo della vita e nei salari medi, ma anche la diversa attrattività economica e turistica delle varie aree del Paese. Ecco un resoconto aggiornato del costo al metro quadro per le case in vendita e in affitto Regione per Regione:

  • Abruzzo: Vendita: 1.372 €/m², Affitto: 9,21 €/m²
  • Basilicata: Vendita: 1.393 €/m², Affitto: 7,93 €/m²
  • Calabria: Vendita: 950 €/m², Affitto: 9,62 €/m²
  • Campania: Vendita: 1.903 €/m², Affitto: 10,79 €/m²
  • Emilia Romagna: Vendita: 2.002 €/m², Affitto: 13,06 €/m²
  • Friuli Venezia Giulia: Vendita: 1.605 €/m², Affitto: 9,66 €/m²
  • Lazio: Vendita: 2.493 €/m², Affitto: 15,54 €/m²
  • Liguria: Vendita: 2.673 €/m², Affitto: 11,92 €/m²
  • Lombardia: Vendita: 2.495 €/m², Affitto: 18,22 €/m²
  • Marche: Vendita: 1.621 €/m², Affitto: 10,05 €/m²
  • Molise: Vendita: 1.021 €/m², Affitto: 8,25 €/m²
  • Piemonte: Vendita: 1.392 €/m², Affitto: 9,47 €/m²
  • Puglia: Vendita: 1.421 €/m², Affitto: 9,31 €/m²
  • Sardegna: Vendita: 2.317 €/m², Affitto: 15,83 €/m²
  • Sicilia: Vendita: 1.178 €/m², Affitto: 8,51 €/m²
  • Toscana: Vendita: 2.529 €/m², Affitto: 16,57 €/m²
  • Trentino Alto Adige: Vendita: 3.403 €/m², Affitto: 13,53 €/m²
  • Umbria: Vendita: 1.153 €/m², Affitto: 7,23 €/m²
  • Valle d’Aosta: Vendita: 2.876 €/m², Affitto: 21,28 €/m²
  • Veneto: Vendita: 1.967 €/m², Affitto: 11,82 €/m²